martedì 31 luglio 2007
I SENSI
un richiamo alle facoltà dell'uomo più comuni: la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'olfatto.
Gli uomini sono in grado di analizzare la materia in questi cinque modi differenti e senza bisogno di alcuno strumento. Questo deve darci un idea di quanto siamo in confidenza con la materia che ci circonda e di come siamo già naturalmente forniti di abilità ottimizzate alla nostra sopravvivenza.
Possiamo interagire con 5 dimensioni differenti della materia, possiamo assimilarla riconoscendone il gusto, possiamo avvicinarla riconoscendone la consistenza e lo spessore, possiamo riconoscerla da lontano, captando particelle che si staccano da essa attraverso il suo odore, ci è data la possibilità di analizzare delle onde che si propagano nell'aria quando la materia si scontra, così come possiamo , attraverso un complesso sistema di fasci di luce riflessa riconoscerla nei minimi dettagli.
Anche queste capacità, dovrebbero impressionare l'uomo enormemente, eppure ci siamo talmente abituati ad esse da non considerarle tanto importanti...
In questo momento penso alla musica, a quanto essa ci possa fare entrare in un mondo profondo e possa mettere in contatto le persone, insegnandoci che spesso siamo più simili di quanto non si potrebbe pensare (bene avrò tempo in futuro di parlare di musica).
Ci sarebbe anche un ultimo senso che non è contemplato tra i cinque: l'equilibrio.
A detta di molti è la chiave per vivere bene, questi “molti” ci offrono probabilmente un consiglio davvero saggio; io sono però dell'idea che sbilanciarsi per una cosa che si crede giusta è sacrosanto e che a volte è positivo anche finire con il culo per terra.
lunedì 30 luglio 2007
Benito Mussolini
Per aiutarmi nell'esposizione, ripescherò da wikiquote alcune frasi celebri.
Quando Clinton chiese a Berlusconi cosa ne pensasse di Mussolini, lui rispose: "Ha fatto delle cose buone"! Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice "Ha fatto delle cose buone", certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l'avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l'avrà detto "Buongiorno" a qualcuno qualche volta. (Roberto Benigni)
Con questa battuta, Benigni riassume tutto quello che ci hanno insegnato a scuola su Benito Mussolini; questa è la considerazione che hanno avuto di lui la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani, dei professori, degli intellettuali, vissuti negli ultimi 60 anni.
Ora, vorrei riportare alcune delle frasi dette in passato da diversi personaggi celebri.
- "Il signor Mussolini è il più grande legislatore vivente". (Winston Churchill)
- "Così finirono i ventuno anni della dittatura di Mussolini in Italia durante i quali egli aveva salvato il popolo Italiano dal Bolscevismo per portarlo in una posizione in Europa quale l'Italia non aveva mai avuto prima...Le grandi strade che egli tracciò rimarranno un monumento al suo prestigio personale e al suo lungo governo". (Winston Churchill)
- "Rivendico l'onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l'utilità di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessità di riunire in fascio le energie sane del Paese per la maggiore grandezza d'Italia." Guglielmo Marconi
- Soltanto Napoleone può paragonarsi a lui. (Roald Engelbreth Amundsen)
- Con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari politici. (Stalin)
- Mussolini deve passare alla storia come il costruttore di una migliore forma di convivenza fra i popoli. (Franklin Delano Roosevelt)
- Sono certo che per causa sua e delle idee che lui ha, il marxismo sarà un giorno battuto e definitivamente rovinato. (Lenin)
In fondo, la verità è palese. La storia la fanno i vincitori. Anche Enzo Biagi ammise :"Mussolini è stato un gigante; considero la sua carriera politica un capolavoro. Se non si fosse avventurato nella guerra al fianco di Hitler, sarebbe morto osannato nel suo letto. Il popolo italiano era soddisfatto di essere governato da lui: un consenso sincero."
L'idea che mi sono fatto è io è che Mussolini riuscì ad interpretare i bisogni e le necessità dello stato italiano. Evidentemente aveva una visione del mondo ed una sensibilità così elevate da poter convincere l'intera la nazione a prendere quelle che lui riteneva decisioni importanti. Sicuramente era affascinato dal potere, il suo entusiasmo però era autentico, non era legato al lusso od al denaro, era spinto dalla voglia di fare bene e di crescere. Qualcuno potrebbe ribadire che in nome dell'identità di una nazione sono state fatte troppe fesserie e che un eccessiva impulsività porta spesso alla rovina. Sono d'accordo (leggete i miei post di giugno), è facile però parlare col senno di poi. Quando ti ritrovi in un mondo ancora scosso dalla prima guerra mondiale, quando il pericolo del comunismo avanza, quando tutto il mondo è ordinato in stati ed il tuo si sta lentamente sgretolando, devi ribaltare le sorti della situazione, e per farlo bisogna agire in fretta, con tutti i problemi che ciò comporta.
Forse un giorno, la storia tornerà a dargli ragione.
domenica 29 luglio 2007
124 anni dalla nascita del Duce, Benito Mussolini
Non ho mai apprezzato le persone eccessivamente autoritarie, ho però sempre avuto stima e rispetto per chi aveva le idee chiare e sapeva muoversi nella direzione giusta.
Benito Mussolini è una persona che io ho sempre rispettato ed ammirato, fin da quando ero piccolo.
Le persone con tale carisma, hanno spesso la capacità di riordinare il mondo e di riequilibrare la vita delle persone che li circondano.
Posso dire in tutta franchezza che le scuole italiane hanno sminuito il suo operato, giudicandolo soltanto per essersi alleato con Adolf Hitler, per le leggi razziali e per la sconfitta della guerra.
Domani avrò tempo e modo di esprimere il mio pensiero.
