giovedì 27 ottobre 2011

Sic transit gloria mundi 2

Incidente incredibile Domenica scorsa a Kuala Lumpur.

Le immagini mostrano il motociclista Simoncelli che imposta una curva in maniera errata, piega troppo all'indentro, e viene travolto da altri due motociclisti, il secondo era Valentino Rossi.
Viene investito in pieno da entrambe le moto, questo famosissimo pilota soprannominato SIC, gli parte via il casco e non si rialza più.
Dopo poco la triste notizia: è morto.

I commenti a caldo sono diversi, mentre oggi i funerali in mondovisione nella sua cittadina.

E la conclusione che mi viene automatica.
Se la gloria terrena di Gheddafi è passata ed il suo epilogo è consistito in un cadavere trasfigurato,  deriso e messo in mostra in un pollaio, quella di Simoncelli pare non sia passata così rapidamente ed la sua immagine rimarrà sicuramente, come ha detto il prete che parla sottovoce e che accompagnava il telecronista, legata alla sua città chiamata Coriano. Forse con una statua, forse con qualcosa di simile.


Allora forse la gloria terrena non passa sempre "così" (sic) ma a volte passa in altri modi, o passa molto meno lentamente.

Ma dopotutto, uno è stato ricordato come tra le persone più crudeli al mondo, l'altro è stato addirittura ricordato come perfetto. E allora, sarà lo spirito che permea il tempo a stabilire, io dico che Simoncelli era più buono, ma Gheddafi si era caricato di responsabilità non indifferenti.

Un saluto comunque al grande e simpatico campione ed un saluto anche a Gheddafi che dopotutto nei suoi discorsi alle Nazioni Unite, sollevò problemi alquanto reali, e si mostrò per quello che era: un dittatore che cercava di stare bene, di far star bene la sua famiglia, e di far star bene la sua gente, per come poteva, figlio della rivoluzione, convinto fino alla morte nella  Jamāhīriyya, dopotutto lui aveva combattuto per quello, per creare uno stato che non fosse troppo legato all'occidente, non ci è riuscito ed è morto. La sua corsa, forse a volte giocando anche sporco, l'ha fatta anche lui.

martedì 25 ottobre 2011

La guerra e la popolazione

Titolo di un libro edito da Zanichelli, scritto nel 1917, pubblicato nel 1918 come parte della collana della rivista di scienza "scientia".

Paragrafo 6 : Selezione e Guerra


"DA Hegel a Treitschke, la filosofia tedesca aveva proclamato il principio che la guerra temprasse l'umanità, come le tempeste preservano il mare dalla putrefazione, e che il condannarla fosse perciò non solo assurdo, ma immorale. Da questi germi filosofici si sviluppò e si diffuse in Germania, specialmente dopo la vittoria del 1870, l'opinione - oggi comunemente condivisa da scienziati e da profani di quel paese . che la guerra sia una necessità biologica, un episodio della lotta per l'esistenza, un mezzo per rigenerare e purificare il genere umano. Ma prescindendo dal momento attuale e dalle dottrine dogmatiche della scienza tedesca, asservita al militarismo e all'imperialismo, anche in passato, da Eraclito in poi, vi furono degli scrittori i quali sostennero che la guerra, nonostante la distruzione di vite umane che determina, finisce con l'avere un effetto favorevole sull'evoluzione dell'umanità"


Paragrafo 7: il problema della popolazione dopo la guerra

[Epilogo]


"La guerra con i suoi orrori, con i suoi lutti, con le sue malattie, esercita un azione del tutto disgenica, che intacca il nucleo più sano della nazione. Il problema post-bellico della popolazione sarà quindi un problema essenzialmente eugenico; e non basterà che i popoli si ricostituiscano come numero, ma converrà che rinascano come razza. E perciò l'avvenire sarà di quelle nazioni che risolveranno il problema della popolazione, non con la brutalità animalesca dell'istinto sessuale indisciplinato, che procrea cecamente, ma con i criteri eugenici, che l'intelligenza, il raziocinio e la scienza possono suggerire. Così la virtù della razza potrà risorgere per li rami e riaffermarsi, rinnovellata, in quella lotta per il dominio, che sembra essere la legge suprema che governa l'evoluzione dell'umanità."



Ecco, questo gruppo di scienziati ancor prima della fine della prima guerra mondiale, dapprima critica i tedeschi per il loro approccio favorevole alla guerra, poi considera che finita la guerra il problema essenziale sarà quello eu-genico.

Aveva ragione Einstein: due cose sono infinite: l'universo e la stupidità degli uomini, anche se sul primo nutriva ancora qualche dubbio.

In un momento dove si parla di terza guerra mondiale, che sarebbe stata prevista da alcune parti della massoneria, come testimonierebbe lo scambio epistolare tra Pike e Mazzini, mi sembrava giusto che forse chi predica maggiore armonia globale, tanto cattivo non è. Ecco forse io non lo chiamerei nuovo ordine mondiale, perché la parola ordine non mi piace molto, ma comunque aspirerei ad un mondo più sereno tra chi abita vive sulla terra. E' giusto così.


lunedì 24 ottobre 2011

Sri Aurobindo ed il piano segreto

Sri Auribondo era un saggio che veniva dal Bangladesh, ha studiato in occidente, per poi impegnarsi nel liberare l'India dagli Inglesi; difatti faceva parte di una società segreta che si chiama il Lotus and dagger o una roba così.
Ha imparato un sacco di lingue, dal sanscrito, passando per il greco, le lingue moderne eccetera, diceva di aver raggiunto il nirvana, e un sacco di altre cose.
A un certo punto dice che non si voleva più battere contro l'Inghilterra, ma contro l'intera natura universale.
Poi conosce una donna che comincia a chiamare "la mamma" e comincia a dire che il mondo materiale non è sbagliato in sè ma è solo in una fase di transizione ed aspetta l'evoluzione dell'uomo che raggiungerà un intelligenza divina. Muore e "la mamma" continua la sua opera, fondando tra l'altro la città che si chiama Auroville e che non c'ha moneta, ma tutto da quanto ho capito è un pò in stile fricchettone tendente al carnaio.



Dai "last poems", tradotti in Italiano da Ugo Montanari che era un preside di Liceo nella città in cui vivo.



Per quanto lunga sia l'ora della Notte,
Non sognerò che il piccolo ego e l'involucro del corpo
Siano tutto ciò che Dio rivela nel disegno della nostra vita,
L'estremo risultato del compito cosmico della Natura.
Una più grande Presenza opera nel suo seno;
Da molto essa prepara la sua lontana epifania;
Anche nella pietra e nell'animale si cela la divinità,
Luminosa maschera dell'eterno.
Essa proromperà dal confine tracciato dalla Mente
E farà testimonianza del cuore presciente;
Compiendo il meraviglioso piano occulto,
Rivelerà lo spirito universale e immortale che è nell'uomo
Anche in questa inerte e cieca Natura,
A lungo velata in ogni parte incosciente.
Ora, dato che questo bell'argomentino, di questa volontà che si deve manifestare, che non si capisce se sia buona o cattiva, me lo ritrovo sempre più spesso, una cosa logica da fare sarebbe esaminare le parole di questo qua che ne parla e che si dice sia un grande poeta, saggio, incarnazione dell'assoluto eccetera.
Quindi questo dice, per quanto ne capisco io,
Per quanto possano durare questi momenti bui,
Vorrò sempre che le persone con le loro coscienze ed il loro corpo,
diventino ciò che la natura vuole ed alla quale tende.
Una grande Presenza con la P maiuscola opera dentro la natura, e si prepara da molto tempo.
anche nella pietra e nell'animale c'è Dio, chè è la rappresentazione, o maschera o persona, dell'eterno.
Questo Dio andrà oltre al confine tracciato dalla mente, e darà segno del cuore capace di prescienza (che vede il futuro).Compiendo questo sbalorditivo piano occulto (o segreto), riuscirà a fare vedere lo spirito universale ed immortale che è nell'uomo, anche in questa natura a lungo velata in ogni parte incosciente.
Bah bah bah, ma uno se rinuncia all'Io, poi che vive a fare? Umili si, ma nulli no.

sabato 22 ottobre 2011

Sic transit gloria mundi

E fu l'epilogo della guerra in Libia. Mentre il resto del mondo è impegnato a rendere elettronico e tracciabile ogni scambio, a chippare gli animali, ma nello stesso tempo tutte le regole economiche con le quali era organizzata la società si sono rivelate paradossali ed in realtà erano a privilegio di chi quelle regole le faceva, è stato ucciso Gheddafi. Io non so se sia stato un uomo malvagio, perchè non l'ho mai conosciuto, e perchè in queste democrazie ti fanno credere quel che vogliono, d'altronde viene detto tutto ed il contrario di tutto, ma almeno una cosa va riconosciuta: se quello ucciso è lui, almeno le sue responsabilità se le è prese.

mercoledì 5 ottobre 2011

Chiavi di ricerca di Settembre 2011

Ecco c'ho un nuovo computer, c'ha la telecamerina e non c'ha non dico Word ma neanche Write. Provate a scrivere voi in Paintbrush. Almeno on-line c'è Blogspot. E poi com'è che i soli driver della stampante occupano quasi un Giga e che per fare una scansione coll'antivirus ci vuole quasi un ora? Vabbè che adesso i dischi fissi arrivano anche ad un Tera ma ci sarà proporzionalità tra quello che riusciva a fare un 486 e questi super intel? Boh Forse aveva ragione quello che voleva fare credere di essere venuto dal futuro. John Titor. Questo diceva di essere venuto dal 2036, che nel superuniverso ci son infinite possibilità ma che nel suo mondo c'era talmente tanto casino che sono dovuti tornare indietro per recuperare i primi IBM. Comunque passiamo alle chiavi di ricerca. Solo il mese scorso 57 accessi sono arrivati nel mio blog con la frase 1 - "Signoraggio bancario Travaglio" che è la chiave di accesso più volte ripetuta. In pratica il discorso è sempre quello, chi stampa soldi ha un forte controllo, mentre chi ha banche d'affari e si inventa stratagemmi per spostare fiumi di denaro al di là del fine, può avere il potere di distruggere il potere di acquisto della moneta ed il significato dell'economia. Una verità incompresa è che l'economia è espressione di volontà e non solo di ricchezza. 2 - imparare a memoria è sbagliato. No è normal, se si intende però imparare forzatamente ripetendo come un registratore allora ritengo che possa essere sbagliato. 3 - uccidere tutto il mondo tranne te... ah però bei pensieri mi fermo qua stavolta và . Buonanotte