giovedì 30 settembre 2010

Chiavi di accesso Settembre 2010

1 - "diagnostica psicocinetica". Qua si sconfina in campi che non conosco e per i quali mantengo un discreto scetticismo. Nella fisica quantistica posso anche intravedere verità, anche se è di non facile comprensione.
Diagnostica psicocinetica ala lettera significa il conoscere attraverso i movimenti della mente, laddove per movimenti della mente, credo ci si riferisca in questo caso alla modificazione sul piano fisico che la mente è in grado di creare, laddove per piano fisico ci si può riferire semplicemente ad onde elettromagnetiche trasmesse al di fuori del corpo del soggetto.
Si parla anche di entaglement che in altre parole consentirebbero ad un soggetto di sintonizzarsi a distanza con un altro soggetto mediante un rapporto che io definirei empatico, ed in grado ad esempio di trasmettere ad un soggetto il tipo di sofferenza dell'altro soggetto. Anche a questa cosa, ci posso in linea di massima credere.
Ma questo naturalmente è tutto in funzione della volontà dei singoli e sembra che la disciplina non lo tenga in considerazione.

2 - "avvocatessa alesina trans roma" non ho trovato nulla

3 - "i liberi pensatori sono mentalmente malati"
E' un articolo comparso in molti siti che, giustamente, criticano la psichiatria contemporanea.
A me sti pscihiatri mi hanno stufato da molto. Io so come funzionano ste cose, laddove l'articolo sovrammenzionato dice che se hai dei pensieri ostili all'autorità allora significa che sei malato, gli psichiatri risponderebbero, che non è così, perchè una base di patologia c'è anche nel comportamento "notrmale", e che il disturbo si riferisce soltanto ai casi esagerati.
Ma non importa, hanno rotto davvero, probabilmente sono più fottuti gli psichiatri che scrivono il DSM che le stesse persone malate.
Ma porca troia, ma che cazzo di nome è disordine oppositivo provocatorio, e poi alla fine si sa che quelli che vengono etichettati così sono quelli che rubano, quelli che fanno i danni, eccetera.
Allora chiamateli ladri, vandali, eccetera, e piantatela con ste nuove patologie che fate davvero pena; per fortuna le persone hanno smesso di prendervi troppo sul serio.
Inoltre, diciamo che ultimamente uno dovrebbe essere più che ostile con l'autorità, dovrebbe essere furioso con certe autorità, visto che l'autorità solitamente sono persone che non hanno molto da insegnare, ed anzi stanno facendo le peggio cose, propri come i luminari che redigono il DSM.

3 - google uccidiamo pulcinella. Mi sa che qualcuno l'ha scritto come a dire, è ora di dare una nuova aria a Napoli.

4 - "motivi x i quali roma da repubblica è diventata principato." Ecco questa chiave è molto interessante, e immagino che qualcuno abbia pensato a Berlusconi nei giorni attuali.
Pare che la repubblica sia diventata principato sotto Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, pontefice massimo di Roma, ma già prima suo zio Cesare, che poi se ho capito bene lo aveva anche considerato come successore, era divenuto tiranno di Roma e padre della patria, solo che dopo la sua morte ci fu quel casino dei triumviri.
Quindi secondo me il punto non è tanto il principato, è il perchè del potere assoluto di Cesare, e qui bisogna ricollegarsi a quella che fu la congiura di Catilina contro al Senato che viene sempre più citato, ad esempio da Belle Grillo. Riporto infatti da suo Blog quello che disse Catilina nel 64 A.C.

“Ora che il governo della Repubblica è caduto nelle mani di pochi prepotenti … ma chi, chi se è un uomo, può ammettere che essi sprofondino nelle ricchezze, che sperperino nel costruire sul mare e nel livellare i monti e che a molti manchi il necessario per vivere? Che costruiscano case e case l’una appresso all’altra e che molti non abbiano un tetto per la propria famiglia? Per noi la miseria in casa, i debiti, triste l’oggi e incerto il domani. Che abbiamo, insomma, se non l’infelicità del vivere?”


Ma il punto rimane purtroppo lo stesso, problemi di gestione di soldi, problemi di moralità, e purtroppo, problemi di trovare un nemico, invece che innalzarsi verso il cielo.

5 - parlava inglese mussolini. Ci sono altre chiavi che chiedono quante lingue parlasse. Mussolini capiva bene il tedesco e lo parlava, capiva il francese e l'inglese, c'è anche un video raro su youtube dove mussolini parlerebbe inglese, . Certo non era un madre-lingua, e la difficoltà della lingua probabilmente era spesso un elemento concreto. Rifiuto per logica l'idea di chi arriva a dire che molti errori si sarebbero potuti evitare se ci fosse stata una totale comprensione linguistica, e che il Duce spesso fingeva di capire Hitler, e che in realtà si limitasse a parlare per lo più solo di questioni storiche. Per quanto riguarda il fatto che fosse stato finanziato dall'MI-5, è risultato vero, c'è però da dire che quando andò a Londra disse che gli faceva schifo con tutto quel grigio, e che il suo aspetto non aveva molto in comune con i lord Inglesi.
Al di là della dietrologia, del fatto che avrebbe dichiarato in una telefonata poco prima di morire, che solo cinque persone al mondo sapevano la ragione per la quale l'Italia è entrata in guerra, lascio un punto interrogativo. Certo è che arrivati a sto punto, un ordine mondiale, o molto meglio, una comprensione mondiale delle persone, non vedo perchè non debbano essere, in linea di concetto considerati auspicabili, piuttosto che riavvinghiarsi coi denti a delle identità nazionali spesso vuote di significato.

6 - nome dello scenziato che inventò la ferrovia
Molti parlano di Stevenson all'inizio del XIX secolo. Egli in effetti inventò la locomotiva a vapore, ma non la ferrovia, in realtà le ferrovie esistevano già, lui le riprogettò per farci correre sopra delle macchine alimentate a vapore, con motori ripresi ad esempio da quelli di Watt, che aveva già inventato il battello a vapore. Uno dei problemi più grandi era forse che le persone non erano pronte per quella tecnologia.

7 - unni rothschild.
Boh. Secondo alcuni gli Unni sarebbero stati imparentati con gli Ebrei Ashkenazi, mentre i veri Ebrei sarebbero rimasti solo quelli di origine Sefardita.
Non so.


A presto

domenica 26 settembre 2010

Woodstock 5 stelle

Sono andato al woodstock 5 stelle a Cesena.
Mi hanno dato un giornale con sopra un disegno in prima pagina.
Un foglio di carta con a sua volta disegnato un quadrato con 33 omarini ammassati nella parte bassa, con le facce uguali a 3 a 3.
Nella parte alta una grande freccia rossa che puntava uno di questi omarini anonimi, con scritto sopra TU.
Ho fatto un giro e sono andato via.
Sono andato in cima alla basilica del monte. E sono tornato a casa.

Io non sono quell'omarino lì.

giovedì 23 settembre 2010

Un paio di cose dette al festival della filosofia di Modena

Le scrivo come appunti sennò oramai tra qualche giorno me le scordo.
Quattro tra i massimi filosofi italiani parlano del sapere enciclopedico e del suo ordine.
Riepilogo finale del dibattito. Si riassumono i concetti più significativi e le opinioni personali degli oratori.

1) Il sapere non è qualcosa di democratico, ma di selettivo. La scienza non è democratica, è selettiva.

- Giusto in parte, ciò che è troppo selettivo, e rimane esoterico, può scomparire in fretta-

2) Dall'errore si può imparare, ma dalla confusione non si impara.

- SBAGLIATOOOOOO. Questo mi ha fatto alterare e non poco e siamo sempre sullo stesso concetto di ordine e disordine che tanto mi fa arrabbiare da quando avevo nove anni.
Dall'errore si può imparare se e solo se vi è la volontà di imparare e la onestà nell'operare, altrimenti l'errore non viene riconosciuto. In secondo luogo chi cavolo dice cosa è ordinato e cosa no??? E' ordinata una montagna di rifiuti se assomiglia ad una piramide? E' ordinata la terra se trasformiamo tutto in materiale inorganico? Quanto si vede che le persone davvero creative stanno scomparendo. -

3 Le enciclopedie on-line ad accesso pubblico sono robaccia, la rete non è affidabile, se continua di questo passo, rimarrano le enciclopedie del XX secolo e non quelle del XXI, perchè in supporti digitali.

- Giusto in parte, Wikipedia non è affidabile come altre enciclopedie, ma è un progetto degno di stima, mentre cazziare la rete in generale non ha significato, perchè la rete comprende anche portali di luminari e scienziati. La possibilità della perdita dei dati informatici, è in parte condivisibile, certo non è escluso che giunti a quel punto non ci siano cose peggiori delle quali preoccuparsi. -

martedì 14 settembre 2010

Ancora sulla finzione, la perversione, la virtù ed il concetto di troia

Finita la campagna in favore di Sakineh, la donna iraniana a rischio lapidazione, su facebook mi sono ritrovato anche ragazze che conoscevo che scrivevano "io sono Sakineh".
Ora, se una è solidale con una ragazza che tradiva suo marito e dopo l'assassinio di questo, mantiene una relazione, oltre che con l'assassino del marito, anche con un altro uomo, significa che è solidale con una troia che forse è anche complice di omicidio.
Troia. Per la religione Cristiana le troie precederanno i farisei in paradiso, ma ciò non significa che essere troia sia giusto.
Perdonare è divino, la misericordia è virtù, ma pur non considerando l'omicidio, accettare lo sbaglio come qualcosa di normale non lo è. Significa negare la virtù.

Ricollegandomi al post di ieri, sulla rappresentazione del mondo come finzione, posso andare a ripescare un bel film, per cercare di indicare una troia, senza dover additare persone che conosco o conoscevo.
Molti di voi avranno presente il film - Highlander l'ultimo immortale (1986) - Ci sono scene che credo resteranno nella storia del cinema, e dettagli che in realtà pochi ricordano.
Connor Maclaud (Cristopher Lambert) è sposato con una ragazza, Heather Macloud.
Incontra un'altro immortale, uno spadaccino dal nome spagnolo, interpretato da Sean Connery, che gli insegna a lottare.
Una notte mentre la moglie di macloud sta cenando con il maestro spadaccino, sopraggiunge un immortale dall'aspetto di vikingo con una stazza enorme, interpretato da Clancy Brown.
Lo pseudo vikingo decapita lo spadaccino e stupra la ragazza, che per un non ben chiaro motivo, invece che scappare, come gli aveva consigliato lo spadaccino prima di morire, è rimasta lì a guardare.
La ragazza non dirà mai a Maclaud di essere stata stuprata, e la scena più significativa, rimane quella dove una volta tornato il marito, in sua presenza, la ragazza si volta indietro verso l'orizzonte come a desiderare qualcosa che non c'è .
Maclaud, che è immortale, rimarrà sempre assieme alla consorte fino alla di lei morte, ed accenderà una candela per ogni anniversario della sua scomparsa, per più di quattrocento anni.
Quando poi nel ventesimo secolo, Maclaud incontrerà lo pseudo vikingo per un dialogo pre-battaglia in una chiesa, il vikingo gli ricorderà di quando uccise il suo maestro spadaccino e di come stuprò la compagna subito dopo.
In realtà la compagna però era quella di Maclaud, che non nascose la rabbia; al chè il vikingo gli disse "dunque era la tua donna, sperava in segreto che io tornassi, sapevo darle qualcosa che non le sapevi dare tu".

Ecco in realtà credo che in questa finzione vi sia una delle migliori rappresentazioni, dell'animo femminile quando una donna è troia.
Allo stesso tempo vi è però la contrapposzione con la nuova amata di Macloud, che pur essendo una donna moderna è fedele. Come a dire che forse la presunta fedeltà delle donne di un tempo era spesso più dettata dalle necessità che dal profondo amore.

Ecco, sempre riguardo alla virtù ed alla rappresentazione delle più meschina natura umana nella finzione, ho in mente un ricordo che scriverò.
Riguarda un fumetto che lessi nove anni fa per caso, infatti non sono mai stato amante dei fumetti.
Il fumetto non so come si chiamasse, ed apparteneva ad un mio coinquilino coreano, ebbene in quel fumetto credo di avere trovata una delle scene più perverse che mi sia capitato di vedere in vita mia, perciò chi legge è avvisato in anticipo.
Il fumetto credo fosse Giapponese, ed era ambientato in una citta industriale contemporanea.
Una coppia di fidanzati si aggirava in una strada di una zona industriale, e lì compariva una banda di criminali vestiti da teppisti.
Il fumetto non so se fosse vietato ai minori, ma conteneva scene di violenza e sesso esplicite.
I teppisti perciò bloccavano la ragazza, la denudavano e cominciavano a stuprarla.
Ma c'è di più, qualcosa che la mia mente dapprima nemmeno concepiva. Nel frattempo il ragazzo veniva immobilizzato, era obbligato a vedere la scena ed anche meschinamente masturbato.
Alchè mi chiedevo quale imbecille teppista si fosse preso la briga di fare una sega ad un ragazzo.
Ma lì veniva appunto raggiunta l'apoteosi della perversione dalla banda di teppisti.
Il piacere non era solo quello di stuprare la ragazza, era il compiacimento di aver piegato la volontà della coppia, e soprattutto quella del ragazzo attraverso il piacere. Avevano fatto in modo che diventassero come loro.

Questo nasconde uno dei meccanismi più perversi della natura umana. Il sentimento di amore nel prossimo è ribaltato col senitmento di dissoluzione collettiva, dove non si ama ma si gode nell'abbruttirsi e nel far sì che tutti si abbruttiscano.
Questo è forse uno dei più grandi pericoli di un certo tipo di filosofia filantropica - pansessualizzante, che sostituisce l'amore per il prossimo all'uguaglianza imposta nel fare qualsiasi cosa.

domenica 5 settembre 2010

Mondo virtuale e mondo virtuoso

Ci sono diversi modi per vedere il mondo.
Purtroppo ognuno si può esprimere con i mezzi che ha, ed attraverso quelle che sono state le sue esperienze personali.
Così io, che sono solo un piccolo frammento di Universo, posso esprimermi per quello con il quale sono venuto a contatto, se non voglio parlare di cose che non so.

Ecco, io a nove anni, passavo buona parte del mio tempo seduto sul pavimento di casa, fermo con una scatoletta di plastica nera e grigia in mano, con sopra dei bottoni rossi, (leggasi joystick) costruito in Giappone.
Quella scatoletta era collegata mediante ad un filo che canalizzava degli impulsi elettrici, ad una scatola più grande con al suo interno un tubo catodico che proiettava dei fasci luminosi su di uno schermo (leggasi televisione), che a sua volta la mia retina riceveva per, essere poi trasportati ed elaborati dal mio cervello.
Risparmio il lettore i possibili approfondimenti su teorici passaggi di sistema nervoso, motoneuroni, nervi ottici per il chiasma ottico, la corteccia visiva ed il lobo occipitale.


Già, un bambino di nove anni come ero io è stato bombardato da una serie tale di informazioni più o meno cruente che pensandoci, non hanno grandi differenze con quelli che sono stati descritti come riti satanici.
La finzione porta con sè un concetto, si è sempre detto che l'intelligenza è propria di chi sa immedesimarsi nelle situazioni altrui, e queste cose non erano proprio moralmente edificanti, laddove per morale si intende un comportamento rispettoso per l'altrui dignità.

Cioè, io a nove anni dovevo lottare con un lottatore di Wrestling (TECMO world Wrestling) che doveva spaccare la schiena a quell'altro, o magari con la presa del cobra, soffocarlo stringendolo al collo e portarlo alla tomba.
Ma in fondo nel wrestling c'è pur sempre un etica anche se debole, e questo non è molto se penso che a dodici anni, anche peggio, andavo in sala giochi per usare un ninja che poteva staccare la testa compresa di spina dorsale degli altri lottatori, (anzi prendeva più punti se lo faceva) tra i quali vi era anche chi poteva strappare il cuore ancora pulsante dei personaggi e mangiarselo, oppure dargli fuoco, il tutto ad una risoluzione grafica vicina a quella di un film (Mortal kombat).
Più avanti uscirono vidogiochi anche peggio, ed io mi sono fermato, quando ero ancora minorenne, all'epoca di Duke Nukem 3D, dove l'eroe/giocatore, faceva esplodere degli alieni con un RPG con tanto di cervella in evidenza, pagava le ballerine dei night, uccideva a calci le umane/ingravidate dagli alieni e quindi semi-mutate, e per diventare un pò più forte prendeva degli steroidi. Più o meno lo stesso periodo di Carmaggedon, dove il protagonista guidava macchine di ogni tipo e doveva investire il maggior numero di pedoni, staccandogli gli arti o facendo anche di peggio, come schiacciarli contro al muro trascinandoseli dietro e lasciando così una scia di sangue spalmata sul cemento.

Ma se questo è un periodo della vita che ho già passato, non posso negare che la realtà stia continuando ad implementare queste scelte orientate verso al mondo del virtuale : sempre più la realtà assomiglia ad un videogioco.
Nella mia auto il cruise control (molto simile ad un joystick) ti può portare ad andare ai 240 km/h, cos' come un vero e proprio joystick è il comando del navigatore.
Molti simulatori di guerra sono prodotti dal dipartimento della difesa, dove con un joystick devi sparare ai nemici.
Si è arrivati a vendere simulatori per diventare report di guerra in palestina, simulatori di Gesù che deve redimere l'umanità in dieci secondi, ed a videogiochi prodotti in Giappone dove il solo obbiettivo è stuprare una ragazza.

Cioè, se a dodici anni, mi avessero dato un joystick in mano che comandava un bombardiere militare e detto di uccidere tutti gli zingari perchè sono cattivi, io probabilmente l'avrei fatto, e magari sulle prime mi sarei anche divertito.
Questo si ricollega al discorso del vedere la differenza tra bene e male ed alla inconsapevolezza di compierlo.

Erano male questi giochi?
Ecco questo è un punto da considerare con attenzione.
Mostrare violenza inaudita, scene di mercificazione del corpo, non è qualcosa di innocuo, anzi si è ben visto da esperimenti ormai entrati nella storia della psicologia e della scienza in generale da decenni (ad esempio il prof.Bandura) come l'esposizione a minori di filmati violenti, generino di conseguenza per apprendimento ed imitazione, comportamenti più violenti di coloro che non sono stati esposti.
Una cosa che poi mi sembra logico sottolineare è l'incongruenza nel comportamento di genitori che magari vogliono per i loro figli un certo tipo di educazione e poi non considerano il fattore videogioco.
Cioè magari l'educazione di un genitore al bambino è "non parlare mai con uno sconosciuto" poi però, se si rintana davanti ad un monitor a vedere il suo eroe che regala dollari alle troie, prende degli steroidi per diventare più forte, od investe i pedoni sgommandogli sopra alla testa e facendo spruzzare via il sangue, allora va bene.
In un ottica generale, c'è da dire che lo stesso discorso potrebbe essere fatto anche con ogni altro tipo di produzione artistica, quindi fumetti, romanzi, film, canzoni, o spettacoli teatrali.
Molti sociologi hanno il concetto geniale che più uno assiste a forme di sesso e di violenza, meno poi rompe i coglioni alla società, questo concetto che a me appare alquanto disgustoso, è in realtà stato ripreso da un concetto Aristotelico, per il quale, assistere alla rappresentazione degli implusi più nascosti della natura umana, come durante una tragedia greca, era un modo per catarsi, purificarsi, per fare in modo che ciò poi non accadesse dal vero.
Quindi, non credo che i videogiochi citati sopra fossero qualcosa di intenzionalmente malvagio, così come i film porno, non sono intrinsecamente malvagi.

Arrivati a questo punto, è meglio però che io riassuma e tragga delle conclusioni, altrimenti più che un post dovrei scrivere un libro.

- Quando ero piccolo ho giocato molto coi videogiochi, la cosa debbo dire non mi ha lasciato indifferente, se ricordo ancora tanti dettagli.
- Nel mondo attuale sempre più macchinari sono controllati, ed elaborati in modo simile a videogiochi.
- I videogiochi, come tanti altri artefatti culturali, sono finzioni, come tali vanno considerati, e possono avere un ruolo catartico, non sono quindi necessariamente prodotti con lo scopo di rendere aggressive le persone.
- Viviamo in un mondo dove la realtà e ciò che è virtuale sono stati quasi sovrapposti, oltre agli innumerevoli simulatori, basti pensare a facebook od ai miliardari di Second Life. Questa sovrapposizione attenua le coscienze che sempre più a fatica distinguono il mondo creato da byte informatici dal mondo reale.
- Non ha senso parlare di educazione dei figli, se si tralascia l'aspetto videogiochi, alcune immagini sono troppo aggressive, anche in termini di luci e non di contenuti.
- Più una produzione è fatta con onestà, più si può trarre insegnamento da essa, anche se contiene violenza o scene di erotismo. (Duken nukem 3d ad esempio, conteneva sì gli steroidi, ma all'interno del gioco risultavano quasi inutili, soprattuto avendo a disposizione un fucile da 400 colpi al minuto od un lancia razzi ;) ).

giovedì 2 settembre 2010

L'Illusione che si chiama mondo

Tutto quanto vediamo è in relazione alla nostra elaborazione di ciò che è il mondo, che attraverso i passaggi dell'evoluzione o del pro( a volte re) -gredire della specie e della sua specializzazione definibile da alcuni filo-genetica, ci fornisce una rappresentazione del mondo circostante, questo va unito al nostro limite di rappresentazione ed alla più o meno accentuata consapevolezza di esistere e di essere parte del circostante.

Molti studiosi hanno elaborato teorie su quella che è la rappresentazione umana del mondo, di recente sono tornati a far parlare i teorici della Gestalt, che forniscono una parziale spiegazione a come gli individui riescono a riorganizzare i dati che percepiscono.

Altri studiosi hanno ricercato nelle forme e nei frattali una geometria che dovrebbe stare alla base del mondo, come lo vediamo, una armonia che ci indichi una traccia del divino onnipresente, quelle regole che ci avvicinano alle leggi con le quali sembra creato appunto, il "creato".

Ma non è così, è tutto condizionamento.

Il fatto che il teorema di Pitagora, la somma dei quadrati costruiti sui cateti, è uguale al quadrato costruito sull'ipotenusa, non può essere visto come un dogma.
Il fatto che, Il rapporto tra la lunghezza della circonferenza di una ruota e il suo diametro è π (pi greco), o costante di Archimede, non può essere visto come un dogma.

Noi abbiamo una idea di cosa sia il triangolo, perchè migliaia di anni fa qualcuno ha avuto l'idea di considerare tre linee più o meno rette chiuse tra loro
Noi abbiamo una idea di cosa sia il cerchio, perchè 4000 anni fa i Babilonesi avevano già una idea di cosa fosse il cerchio, e calcolarono già allora un valore simile a Pi greco.

Ma tutto questo non è che una approssimazione legata alla materia che viene elaborata da esseri con una determinata dimensione e con una mente che solitamente ragiona utilizzando come base un limite finito nel tempo.

Non abbiamo che una debole idea di cosa sia diritto o cosa sia storto, ce la siamo creata, abbiamo affinato questi concetti ce li siamo tramandati, li abbiamo perfezionati, e siamo arrivati alla conclusione che qualcosa sia diritto o storto affinando i nostri organi e attribuendo agli oggetti il valore di diritti o storti.
Non abbiamo idea di cosa davvero sia circolare, abbiamo pensato che una cosa circolare fosse tale, perchè essa dapprima rotolava, sulla superficie terrestre, che ha una certa gravità, una certa consistenza, emana certe radiazioni, e riflette la luce a seconda di un onda variabile.


Ma tutto ciò è un compromesso, è una scorciatoia che allontana dalla verità, poichè in verità tutto ciò che l'uomo veramente sa, è di non sapere.
Non è nostalgia del pensiero medioevale che mi fa parlare, è constatazione che per quanto ci si sforzi di definire qualcosa rotondo, non siamo sicuri che esso sia rotondo, per il semplice fatto che è prodotto in questo mondo, un mondo materiale e dinamico nel tempo dove i punti di riferimento spazio-temporali sono mutevoli.

Tutto quanto può sembrare a prima vista rotondo, non lo è. La luna sembra tonda. Non lo è. Questi scienziati hanno speso tre anni nel tentativo di creare una sfera perfetta. Sono riusciti a creare attraverso lo studio degli atomi, la sfera più rotonda al mondo, ma non possono dire sia perfetta.
Ma del resto, al massimo si può geometricamente definire un cerchio come una figura dove tutti i lati sono equidistanti dal centro.
Ma come si può definire un centro con precisione? Sbagliando anche solo di una misura quasi infinitamente piccola, ho creato una menzogna universale.

Provate a tracciare un cerchio col compasso. Disegnate un punto, e col compasso create un cerchio di cinque centimentri di diametro.
Ora avrete creato un cerchio che sembra perfetto.
Eppure, traslando lo stesso cerchio nell'Universo, e moltiplicandolo per mettiamo cinque miliardi di miliardi di volte, senza modificare le proporzioni otteremmo quindi un diametro di poco più di cinque anni luce, (50 000 000 000 000 000 di KM di diametro) all'incirca la distanza tra il sole e la sua stella più vicina. A quel punto, immagino che quel cerchio non avrebbe più una forma così rotonda come vi sareste aspettati, e che magari prendendo come centro la terra (che è bene ricordarselo, si sposta in continuazione) avremmo, anche se anche magari fosse fissa, il perimetro spostato che invece che magari passare per proxima centauri, passerebbe per un asteroide, perchè ad occhio nudo quell'errore di 0,000001 centimetri, non si vedeva.
Lo stesso per le cose molto piccole. Un puntino sulla i potrebbe sembrare perfettamente tondo, eppure al microscopio, quello che noi consideriamo cerchio può sembrare più una banana, ed anche usando un microscopio elettronico, quello che potrebbe sembrare una sfera, potrebbe essere secondo i microscopi di ultima generazione come quello presentato oggi, un fagiolo. Questo microscopio arriva a vedere infatti 7 miliardesimi di metro quindi 0,0000007 centimetri mentre un capello è almeno 0,0065000 centimetri di spessore.
Allora si ha una idea di ciò che è circolare, ma non è altro che una idea.
Con questa idea, evidentemente posso fare molto, come una ruota. Ma la ruota non è un cerchio perfetto, è solo un artefatto che rotola.

E se allora il mondo non fosse altro che un prodotto dalla nostra mente, un illusione, ed al posto di vedere flussi di energia che seguono andamenti di ogni tipo: sinusoidali, simmetrici, asimmetrici, e che vanno a formare cerchi soltanto in determinate condizioni, definibili cerchi solo per un determinato periodo di tempo?
Non altro che parte di quell'onda di energia e materia che vibra e che si sposta nel tempo e che arriva in un ben determinato momento a ricongiungersi?

Se osserviamo i sassi vicino ad un fiume sono tondi.
Ma questa rotondità non è una rotondità autogeneratasi, è il risultato di un flusso di acqua continuo che sposta quantità differenti di acqua ed altri sassi in una direzione.
Questo aiuta a capire che il flusso dell'acqua tende ad modificare il sasso che sottostando a determinate leggi fisiche di struttura atomica e frequenze di energia, tende a ritornare o comunque preservare una forma arrotondata.
Ma quella rotondità è tale perchè è così nella nostra mente, quella non è la prova che la materia tende al rotondo così come le particelle subatomiche.
Ma qui avviene il passaggio logico più importante: noi ci fermiamo ad osservare la rotondità del sasso, mentre non consideriamo il flusso dell'acqua.
Il flusso dell'acqua ha generato la pietra tonda, se il flusso dell'acqua fosse reversibile, ovvero se per una conformazione del terreno, l'acqua che scende a valle dovesse tornare nel fiume stesso, allora forse le pietre apparirebbero più ovali.
Allo stesso modo quella rotondità è dovuta dall'intensità della corrente idrica, poichè la velocità della corrente e la densità del liquido sono, a confronto della materia del sasso, tenendo presente la re-iterazione nel tempo, della misura giusta per produrre quel risultato che a noi tanto stupisce perchè produce un arrotondamento.

Ma ATTENZIONE

Questa rotondità prodotta dallo scontro tra il flusso dell'acqua e la sostanza del sasso, non è che in funzione delle suddette variabili e solo apparentemente rappresenta una costante o lascia trasparire che la materia sia soggetta ad una legge dogmatica che impone ad essa di tornare verso la rotondità.
Difatti l'acqua mischiata ai minerali delle stalattiti che si producono nei tetti delle caverne tende semplicemente al centro del pianeta formando una punta inversa.

Questo lascia trasparire che tutto tende alla carica elettromagnetica più potente e non al rotondo, il rotondo è percezione estetica.
Per questo motivo secondo la mia onestà intellettuale tutta la teoria sulle matrici geometriche viene annullata dalla potenza, così come superata la velocità luce, sembra che le leggi di gravitazione vengano meno.

Ma non è finità. Poichè per una incomprenisbile ragione, per sua natura stessa, la potenza ha in sè qualcosa che più che essere rinchiuso nell'estetica è celato dall'essenza stessa di cui sono fatti gli uomini, che per mezzo dell'agape possono esprimere.