domenica 27 giugno 2010

Calcio, calcare, e calcoli

I calciatori della nazionale si arrabbiano per le undici tombe disegnate sulla copertina del Giornale, e come si presentano all'aeroporto? Vestiti a lutto, con gli occhiali da sole neri.

E allora, a me non interessa se la partita sia stata concordata come dice Beppe Grillo, i segni ci sono per chi li vuole vedere. I tempi del calcio Italiano come passatempo nazionale magnificato ed idolatrato stanno finendo. I calciatori e le veline hanno fatto il loro tempo. Non sono più salutari.

Cosa resta però dell'Italia moderna? si vedrà per i 150 anni Italiani. Io intanto preparo la mia sorpresa.

lunedì 21 giugno 2010

Tempo atmosferico, catastrofi e Simcity

Da un paio di giorni il ho rinnovato il modello del blog o "template" come si dice in inglese. E' finità la primavera, e la grafica con le margherite non aveva più senso.

Ora inizia l'estate, ed inspiegabilmente ci si ritrova ad avere più freddo che a Pasqua. Due settimane fa, ho lasciato l'auto sotto al sole, ed il termometro segnava quasi 40 gradi. Ieri sempre alla stessa ora del pomeriggio, il termometro era attorno ai 15 gradi.
Al di là del fatto che la temperatura esterna non fosse realmente 40 gradi ad inizio Giugno, perchè è ovvio che la macchina si era scaldata al sole, e quindi "solo" 32, non si può non notare quanto questo sia atipico. Se ci si aggiungono grandinate con blocchi di ghiaccio che cadono dal cielo, blocchi aventi anche quindici centimetri di diametro, alluvioni torrenziali nella bassa Francia, vulcani islandesi che eruttano e terremoti sparsi ovunque che scossano, si ha un bel quadretto.

"Non ci sono più le mezze stagioni, abbiamo oramai un clima tropicale, l'inquinamento ha alterato il pianeta e la natura si sta rivoltando, sono di solito i commenti più comuni a questi fatti". Qualcuno si spinge verso considerazioni religiose ed arriva anche a parlare di catastrofi presagio della fine del mondo.

A me personalmente viene in mente il videogioco della Maxis, SIMCITY.
Io avevo la prima versione su dischetto per MSDOS, si parla di roba che ha oramai vent'anni, poi mi ritrovai anche ad avere SIMCITY3000, che era notevolemnte evoluto.
In breve, nel videogioco Simcity, si gioca nei panni del sindaco di una città che deve fondare e sviluppare una città da zero o gestirne una già esistente nel tempo.

Ora, io do un consiglio a tutti. Se non lo avete mai fatto, date un occhiata a Simcity e stupitevi. E' un pò la stessa sensazione che provai leggendo un libro di Asimov. Cioè pensare che una persona considerata un semplice scrittore, abbia potuto produrre decine di anni fa un testo del genere, è imbarazzante. Soprattutto se poi lo si confronta con la banalità dei ragionamenti che si fanno / si sentono, quotidianamente.
Pensare che un semplice videogioco, utilizzato per la maggior parte da asolescenti imberbi, è in grado di esaminare e considerare tutti gli aspetti che deve affrontare chi gestisce una città in maniera meticolosa e così ragionata è imbarazzante.
E' imbarazzante notare la quantità di variabili umane considerate.
In un semplice videogioco bisogna tenere in cosiderazione, tutte le zone commerciali, industriali, residenziali, identificarne la densità, la tassazione, gli eventuali contributi, le fogne, l'energia elettrica, le condutture idriche, le strade, la vicinanza con strutture importanti, gli edifici storici, bisogna pensare alla criminalità, agli incendi, all''inquinamento, adirittura all'umore delle persone, alla cultura, alla sanità, all'ambiente, e tenere conto di tutti i relativi assessori. Bisogna tenere conto dei vari comitati dei cittadini, bisogna imparare ad ignorare molte proposte ed accettarne alcune, bisogna fare i conti con il denaro, con le ultime tecnologie, avere relazioni con le città vicine, saper gestire i rifiuti, costuire parchi pubblici, fontane, università, evitare di costruire certe strutture, il tutto in funzione del tempo che avanza e delle tecnologie che aumentano.
Addirittura, nelle città precostruite, si deve anche tenere in considerazione il periodo storico, quindi gli avvenimenti rilevanti e l'orientamento politico. Ad esempio in Detroit del 1976 bisogna controllare il crimine, in Berna del 1965 il traffico, ed in Amburgo del 1944, ovviamente i bombardamenti aerei.
Ora, mentre scrivo questo post, ho tempo di aggiornarmi: in seguito a Simcity venne creato anche Sims, che riguardava le scelte di vita di cittadini virtuali, che a seconda del loro carattere, scelgono come vestirsi, come arredare la casa, cercano un lavoro, addirittura ci sono anche le percentuali di desideri e paure personali, la loro efficienza sul lavoro, figure come quelle di assistenti sociali, intrighi amorosi, le preghiere per i morti, la meditazione, devono pisciare, posso morire in tanti modi diversi, incontrare spiriti, alieni, streghe, zingari, ci sono quelli di classi sociali più elevate, quelli più intelligenti, quelli di razze diverse. Non so se vi rendete conto di cosa stiamo parlando. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un mondo dentro al mondo, che arriva a considerare una quantità di variabili immane, e forse la serie di videogiochi che ha venduto di più dagli albori dei videogames.
Second life, del quale si è parlato tanto negli ultimi tre anni, altro non è che Simcity unito a the Sims, messo poi in rete, dove i SIMS sono diventati i giocatori reali, che vivono in tempo reale ed usano soldi reali.

Ora, c'è una funzione di Simcity presente fin dalla prima versione, che ha contribuito a decretare il sucesso del gioco. Era quella delle calamità naturali.
Durante la gestione della città, poteva arrivare un tornado che abbatteva edifici e distruggeva strade e collegamenti elettrici, poteva incendiarsi una parte di città od anche trovarsi ad affrontare una rivolta popolare, una folla inferocita era in grado di distruggere strade ed edifici, poteva venire il terremoto, e devastare la città, soprattutto se colpiva una centrale nucleare, che avrebbe contaminato l'intera zona per decenni, era fin possibile l'arrivo di astronavi spaziali che rapivano esseri umani e distruggevano edifici.
L'unica cosa che poteva fare il giocatore era dare l'allarme in tempo ed aver investito abbastanza fondi nei vigili del fuoco e nei poliziotti, sperando che la catastrofe non avrebbe portato troppi danni.

Ma c'è un aspetto di questa funzione alquanto inquietante. Il protagonista stesso poteva decidere di creare rivolte, tornadi, invasioni di astronavi, incendi, e terremoti. Ed ancor più inquietante il fatto che potessero anche rivelarsi positivi per la popolazione. Ora su un forum in inglese di giocatori, leggo che addirittura nella verisione 4 gli eventi casuali sono stati disabilitati. Il giocatore diventa come "Dio", ed adirittura comanda lui i tornadi eccetera.
I commenti sono del tipo:

Usually in a region I take 1 city and make it destined for terrbile diasters and then rebuild usualy creating a memorial park around the diaster site.


Com'era quella frase? Come sopra come sotto?



L'unica versione di simcity che aveva un vero epilogo mi par leggere fosse la 2000, dove attorno al 2050 i cittadini potevano costruire degli enormi edifici / abitazione con razzi che permettevano loro di raggiungere lo spazio, ed una volta superato il numero di 250 di questi edifici detti launch arcology (termine dell'architettura reale che unisce archeologia e ecologia) , partire per colonizzare altri pianeti.
Per fare capire quanto erano avanti quelli di simcity, basti pensare che già in Simcity 2000 quando si raggiungeva un certa data dopo l'anno 2000 era possibile installare centrali elettriche a microonde.

Per tornare al presente, cosa significa questo post.

- Ci sono creazioni interessanti che sembrerebbero estranee alla cultura contemporanea, come Sim City.
- Sim city, è finzione, perchè se in Sim city con un tasto si costruisce un palazzo, nella realtà per fare una fontana ci vogliono anni, dato il potere contenuto che ha un sindaco, e le continue considerazioni che possono venir fuori.
- I disastri e le catastrofi non vengono solo per nuocere, siano esse spontanee o generate, ed a volte le persone sono persino più contente di assistere ad una catastrofe rispetto ad una vita noiosa.
- Se vi piove in testa, prima di accettare passivamente, controllate prima che quello che abita sopra di voi non stia pisciando dal balcone.

sabato 19 giugno 2010

La frequenza più persistente

Lanciandosi in un viaggio di introspezione arrivò a riconsiderare i confini del suo corpo ed ad utilizzare solamente la parte più evoluta delle sue funzioni.
Impegnato nella ricerca della realtà e nel tentativo di portare la propriocezione ad un livello extraplanetario, si scontrò con l'onda vibrazionale di una volontà superiore alla sua che limitava la sua espressione, rinchiudeva la realtà; forse era anch'essa una onda cerebrale, forse la sua origine non era umana.
Nel tentativo di comprendere questa entità e di capirne la sua natura si trovò ad allinearsi ad essa ed a riscontrarne dei chiari limiti.
Provando di modificare il suo approccio si trovò stremato e senza forze e ridovette fuggire in pensieri più terreni e banali.
Trovatosi a faccia a faccia con il futuro lo innondò un senso di fanghiglia morbida e priva di odore, che tutto amalgama e che tutto ingloba.
Era possibile che quella fanghiglia potesse generare qualcosa di buono? O era un enorme inganno, era come come una palla di pongo indigeribile che per una proprietà chimica non si secca e non si indurisce?
Era forse tanto meglio essere inglobati dal pongo piuttosto che affogare in un bagno di sangue e disperazione?
Perchè quel fischio persistente, testimone di campi elettromagnetici, correva talmente veloce da poter mostrare adirittura parte del futuro, quando non poteva avere accesso alla piena conoscenza, non essendo riuscito a colpire pienamente gli astri più lontanti e non essendo stato distorto, frammentato e riassemblato, in modo da poter ripresentare ed elaborare le mille incognite che il destino riserva? Come poteva quella energia della quale lui, semplice creatura, sentiva di percepire i limiti, essere il vero? Come poteva essere quello il futuro, se non erano in esso presenti le variabili più incisive?

Allora capì.

Quell'onda era una volontà di come doveva essere il futuro. Non il futuro. Se essa fosse stata generata direttamente da una entità, o se essa nascesse più libera ed in seguito piegata da una volontà precisa, non era importante.
Quelle immagini che arrivavano a lui non erano necessariamente il destino. Erano il destino nel quale quella volontà credeva.

E allora capì.

Gli spiriti più grandi, non viaggiano a quelle frequenze.

lunedì 14 giugno 2010

Telefilm d'avanguardia

I telefilm Americani di ultima generazione sono sempre più evoluti. Sembrano la vita vera, ed invece sono sempre più sciocchi.

Attori impersonali, con dentature perfette, posture manichino, capelli sempre in ordine ed espressioni decise diventano i protagonisti di storie ambientate il più possibile nel mondo reale, ed il più possibile in contemporanea alla vita reale. Tant'è che un telefilm uscito due anni fa è considerato vecchio.
Sono telefilm che costano una fortuna, e che nel giro di un anno vengono trasmessi in mezzo mondo, hanno una grafica perfetta, e musiche avvolgenti.
Ho già accennato alle boiate di Csi e di numbers, ora parlo di un telefilm che ho visto ieri per la prima e mi auguro ultima, volta.
Si chiama, vedo ora su internet, Royal Pains, e tra il cast c'è anche Arthur Winkler, Fonzie, che però non ho visto sullo schermo.
In poche parole un medico viene cacciato dall'ospedale senza avere colpa, e diventa il medico dei ricchi andando a lavorare negli hamptons che è la zona ad est di long island, dove pare siano ritornati a vivere i VIP per le vacanze.
Il medico è l'eroe del telefilm, in grado di curare mille malattie, ed il fratello è il co-protagonista "pasticcione".
Sono arrivato davanti alla televisione durante la scena nella quale il medico doveva curare un giovane benestante svenuto, non si sa per quale ragione.
Per ragioni di privacy il ragazzo non può andare all'ospedale, così la madre (il marito era l'ex direttore della federal reserve), ha chiamato lui (un medico privato appena cacciato dall'ospedale).
Non potendo fare una risonanza magnetica, si fa mandare l'apparecchio da una che lavora all'ospedale, che alle parole "ma sai pure che il sistema non funziona" si convince e gliela fa portare a casa.
Alla fine scopre che il ragazzo aveva una zecca.
Non commento.
Nel frattempo una amica lo chiama, perchè ha visto una ragazza sua conoscente che lavora come agente immobiliare ed ha un cerotto, allora, sapendo che la ragazza è diabetica e non ha l'assicurazione, chiama l'eroe medico. L'eroe medico, fa finta di voler comprare una casa, per curare il polso dell'agente immobiliare. La ragazza non vuole, ma lui insiste, ed allora la ragazza si lascia curare e lo ringrazia.
Anche qua, mi astengo da commenti.
Va quindi a casa di un ragazzo milionario per toglierli dei punti di sutura, poi incontra suo padre, in modo educato consiglia lui di passare un pò più di tempo con il figlio, ed il padre dopo avergli chiesto se è uno psichiatra od uno psicoterapeuta, ed aver ricevuto risposta negativa, gli dice di non farsi mai più vedere.
Non commento.
Il fratello dell'eroe ospita tre ragazze in una piscina coperta, una è la nipote di una signora che conosce perchè le hanno rifatto le tette. Dopo due minuti che le ragazze escono dalla piscina si ritrovano piene di macchie rosse. Alchè il fratello telefona all'eroe, che dopo poco, capisce che il problema era nel filtro della piscina, capisce quale è il batterio, e comunica al fratello di fare degli impacchi con l'aceto per fare sparire le macchie.
Non commento.
Infine, sempre in questa puntata, anche il fratello conosce una ballerina della quale si innamora, ma la ballerina che si scopre prenda antidepressivi, ansiolitici, e pillole di ogni genere, ha guarda caso, dei problemi di salute, cioè, il suo sogno è quello di cominciare a mangiare ai fast-food perchè non ha mai potuto farlo, e poveretta lei, ha sempre dovuto mangiare astice o pesce alla griglia; solo che sviene ogni volta mangia qualcosa.

Tutta la puntata, tutta la telenovela, si può sintetizzare in una scena di tre minuti.

Il medico eroe si trova a tavola con la ragazza della quale è infatuato, che lo invita a mangiare qualcosa in un posto vicino a dove si trovano, dato che "aveva pochi minuti di tempo".
Discorso del tipo:"non riesco a capire che tipo sei, sei un medico privato che cura i ricchi, oppure un filantropo che cura le persone povere gratis". Risposta: "non posso essere tutti e due?"
Dopo poco, stanno per alzarsi dal tavolo, e lui in tono interrogativo ma serio chiede?
"ma non è troppo dolce questa pizza?"
e lei gli risponde: "si infatti è strudel al limone".
Musichetta ironica e cambia la scena.

Ora, io non lo so se gli autori hanno voluto esplicitamente fare capire che tutto il telefilm è una cazzata, o che la maggior parte degli americani sono dei dementi o se davvero credevano di essere simpatici o cos'altro.

Ma io, non lo so, voi vi fareste curare da uno che crede che lo strudel al limone sia pizza?

Basta, meglio se non commento ulteriormente.

sabato 12 giugno 2010

Sulle teorie economiche della decrescita e su un ipotetico falegname

Aumenta la diffusione delle teorie economiche sulla "decrescita".
Oramai la rete ne è piena, e se ne comincia a parlare sui quotidiani.
Per una definizione, mi pare corretta la pagina di wikipedia.
Ora, un paio di considerazioni.
Capisco il concetto di economia sostenibile, soprattutto se si è in grado di fare previsioni nel lungo periodo, ed invece:

La decrescita quindi vede lo sviluppo sostenibile come un ossimoro[6], in quanto qualunque sviluppo basato su una crescita in un mondo dalle risorse finite e ecologicamente stressato è visto come strutturalmente insostenibile. Dal momento che i correnti livelli di consumo eccedono la capacità terrestre di rigenerare tali risorse, la crescita economica conduce al loro esaurimento


Quindi stiamo parlando proprio di quello che la parola fa pensare, DECRESCITA.
Innanzitutto quello che è sempre stato il terrore degli economisti, ovvero una diminuzione della ricchezza prodotta, viene addirittura ad essere visto come un bene, in secondo luogo, c'è la palese equivalenza decrescita economica e decrescita della popolazione, che è in realtà uno degli obbiettivi primari dei tanti pensatori filo-malthusiani che stanno aumentando in questi anni.

Vale la pena spendere qualche parola per dimostrare che non tutti sono dementi.

Una teoria economica denominata "decrescita" non ha senso.
E' come chiedere ad un falegname:
- Quale teoria economica pensi di usare per portare avanti la tua falegnameria?
Ed aspettare che lui risponda:
- Mah, sai, io credo nella teoria della decrescita, ho intenzione di lavorare molto meno, usare meno chiodi, e fare tavoli e sedie solo quando vedo che il compratore ne ha proprio bisogno, perchè ho visto che spesso uno si disfa delle mie sedie dopo appena quattro o cinque anni, solo perchè hanno qualche segno e sono passate di moda, mi infastidisce poi vedere le mie sedie, dopo tanto lavoro, usate come legna da ardere. Inoltre mi dispiace anche che con il mio mestiere noi falegnami abbiamo oramai raso al suolo quell'enorme bel bosco secolare che c'era fuori dalla città.


ATTENZIONE, non sto dicendo che il discorso del falegname non sia sensato, anzi, è pienamente sensato.

Non ha senso però che quel discorso venga etichettato come una teoria economica, è piuttosto un riscontro dei problemi reali che derivano dalla sua attività e dal comportamento delle persone che comprano da lui.

Tale situazione può quindi essere affrontata in diversi modi.

1- Il falegname aumenta nettamente il prezzo delle sedie, convinto che verranno poi trattate con maggior cura, e poichè è conscio del problema del diboscamento, comprerà il bosco secolare per preservarlo.

Questa è una possibile soluzione del liberismo economico, ma...

2- Il falegname non può comprare il bosco secolare perchè non ha i soldi per comprare i 100 ettari restanti di bosco. Pensa allora di usare i suoi risparmi per poterne comprare 40 ettari, ma a quel punto capisce che sorgerà un altro problema:
non riuscirà a vendere più le sue sedie ed i suoi tavoli fatti con legna diversa da quella di quel bosco, perchè è la migliore, così gli altri falegnami si conquisteranno i suoi clienti e lui si troverà in futuro ad essere costretto a cessare l'attività od a tagliare la legna del suo bosco, così decide di rivolgersi all'autorità del luogo, che in un esempio non specificato nel tempo e nel luogo come questo potrebbe essere il signorotto locale, così come un autonomia locale espressione dell'autorità di uno stato.
A quel punto richiede esplicitamente il divieto di tagliare il bosco, perchè è il luogo più fresco, più pacifico ed antico rimasto, perchè vi abitano animali gradevoli e vi si può trovare della vegetazione molto particolare, come alcune fragole, funghi ed erbe aromatiche. L'autorità condividendo la proposta, stabilisce il divieto di tagliare.
Questo è l'approccio che potremmo definire più statalista

3 - Il falegname coi suoi soldi compra 30 ettari di bosco. Aveva i soldi per comprarne 40, ma vuole avere qualche risparmio per garanzia.
Poichè sa che il suo bosco è, e diventerà, un oggetto prezioso, fa pagare un biglietto per potervi accedere e smette di fare il falegname, così mano a mano che gli altri falegnami comprano legna e diboscano il terreno rimanente, sa che il suo bosco aumenterà di fascino e quindi di ingressi, e vive di rendita tutta la vita, vendendo qualche fungo e qualche fragolina ogni tanto, e guardando gli altri falegnami che nel giro di una decina di anni, saranno comunque costretti a fabbricare sedie con legna più scadente.
Questa è sempre una solzione liberista, attenzione però, serve la capacità umana di sapere prevedere il futuro ed andare contro-corrente, e va detto che alla fine dell'esempio, il falegname diventa di fatto l'unico proprietario del bosco antico, trovandosi in regime di monopolio.

4 - Il falegname capisce bene che la soluzione 3 è quella ottimale, ma per qualche ragione , non vuole farlo; pensa che una volta divenuto l'unico possidente del bosco antico, pur diventando ricco, diventerà al centro di mille critiche su come tiene il bosco, sul biglietto di ingresso, sul fatto che il suo potrebbe essere un bene comune, e pensa che le persone possano dimenticare in fretta che il bosco è salvo grazie a lui.
Crede che una volta divenuto il proprietario di quel prezioso terreno, dovrà col passare del tempo apportare sempre più migliorie, pagare un guardiabosco privato contro gli incendi ed atti vandalici, pagare un cassiere, e teme che per preservare il suo terreno ed un lavoro apparentemente banale, corra il rischio di diventare schiavo del lavoro.
Allora ha una grande idea: convince gli altri falegnami che il bosco è da preservare e trovandosi d'accordo con gli altri stabilisce un accordo, comprano tutti i 100 ettari di bosco, e decidono di vendere solo legna proveniente da boschi minori e meno antichi. Decidono se e quanto far pagare il biglietto per l'ingresso al bosco, eventualmente decidono di associarsi ottenendo di fatto una associazione con il monopolio della legna del territorio oppure decidono di rimanere distinti, ma stabilendo un prezzo minimo di vendita delle sedie.

Questa soluzione è in pratica quella corporativistica, si crea una società o corporazione per finalizzare uno scopo, in questo caso però, la corporazione oltre a possedere il bosco, definisce il prezzo minimo e la qualità dei manufatti, facendo cadere ogni parametro del libero mercato.
Nel caso in cui non si associno ma decidano il prezzo minimo, si parla sempre di cartello, vietato dalle vigenti regole economiche e contrario ai regimi di libero mercato.

5 - Il falegname chiama un sacedorte, si mettono d'accordo di avere visto comparire uno spirito, e dichiarano il bosco sacro. Così il falegname continua a fare il suo lavoro, e salva il bosco. Se il falegname e il sacerdote sono ulteriormente disonesti, dicono che bisogna fare delle offerte per ingraziarsi lo spirito ogni mese. Offerte che ovviamente si intascano
Questo è l'approccio mistico/fraudolento.

6 - Arriva un "economista della decrescita" tipo Nicholas Georgescu-Roegen, e convince le persone che non bisogna comprare tavoli, sedie, mattarelli, mazze, cucchiai, armadi, travi per i tetti, infissi, finestre, parquet, porte, cornici, barche, scope, rastrelli, badili, vanghe, pali, carretti, assi per scaffali, ponti, e ponteggi, canne da pesca, libri di carta, cartoni, cassette, casse funebri eccetera. Nessuno richiede più la legna, i falegnami costruiscono tre stuzzicadenti al mese e passano come gli altri le giornate sotto gli alberi del bosco ed in giro a discutere di filosofia, finchè hanno i soldi.

Questo è l'approccio della decrescita

Riassumendo la posizione liberista è umanamente fallimentare quando le persone non capiscono in tempo il valore di una cosa nel lungo periodo, sia esso semplice valore estetico, sia esso valore economico. Questo può capitare spesso. Qualcuno potrebbe obbiettare che in un ottica futuristica, un bosco non è così importante, ma dovrebbe fornire giustificazioni adeguate che ora non trovo.
La posizione statalista è di successo, eliminando però la teoria economica, e richiede un governo forte e consensuale, che faccia valere la sua autorità sopra a quella del denaro.
La posizione liberista è di successo, quando uno o più soggetti capiscono il valore di una cosa, ma, va detto che in buona parte dei casi, questo comporta l'avvicinamento ad un monopolio od oligopolio che nel lungo periodo elimina il prinicipio di libero mercato, a meno che non vi sia una parziale ridistribuzione della richezza ed una minima tutela delle libertà.
La posizione corporativistica rappresenta appunto l'oligopolio, che difatto elimina il libero mercato.
La posizione mistica è ovviamente mendace e non auspicabile, è però sempre lecito il beneficio del dubbio, poichè non si può essere sicuri che uno spirito non esista fino a quando non si prova che chi ne testimonia l'esistenza stava mentendo.
La posizione della decrescita non è ovviamente economica, rappresenta uno stile di vita, una moda anticonsumistica che non ha una vera base logica.
Se è vero che il livello raggiunto dalla società occidentale nel creare accessori per bisogni inesistenti e riuscire a venderli è arrivato a livelli ridicoli, basti pensare all'esagerazione nelle mode, al gratta-formaggio elettrico, o alla pubblicità per suonerie del cellulare, è anche vero che parlare di "decrescita economica" come obbiettivo, non ha senso, tanto vale parlare di statalismo sopra l'economia o di spingere al massimo l'economia senza calmierare nulla, rincarando in tal modo da abbattere del tutto i consumi superflui. Opzione la seconda, che credo poco fattibile.

sabato 5 giugno 2010

chiavi di accesso Maggio 2010

Bene. Ho fatto la transmongolica e per questo non ho avuto molto tempo di guardare internet, blog eccetera.

Un pò in ritardo, ecco le chiavi di accesso a questo sito del mese scorso, con l'aiuto di Shinystat.

1 "Chi inventò il corso forzoso." Mi sa che si va indietro di millenni. Date a Cesare...

2 "orwell 1984 ricerca felicità." Se non ricordo male, bisognava amarsi sopra ogni cosa, sopra la paura della morte, sopra la tortura.

3 "Lista delle sette segrete" :
Questo almeno una lista l'ha scritta: Charles William Heckethorn.

4 "le gemelle siamesi sono alieni"
Non credo proprio.

5 "http://italiasenzavalori.blogspot.com/"
E questo cosa c'entra col mio blog? Boh, magie di google, comunque non è malaccio

6 "paesi sudamericani più pericolosi da visitare"
Non lo so, immagino sia più una questione di quartieri, ma wikipedia inglese indica una lista con i paesi elencati per numero di omicidi intenzionali, ed il Venezuela è al secondo posto dopo l'Honduras.

7 "come si chiamano gli uomini non nomadi"
Mah, "civili" "sedentari"? Che belle domande...

8 " come si scrive 160.000.000 milioni in euro"
Bella domanda anche questa. si scrive 160.000.000 milioni di € . Si può anche scrivere 160.000.000.000.000 Euro o 160 bilioni di Euro che non vanno confusi con i billion statunitensi.

9 "dopo una grandinata al frutto delle pesche che trattamento fare"
Questo sito indica per le drupacee, del rame e disinfettante. Io neanche sapevo ci fosse bisogno di qualcosa.