lunedì 23 gennaio 2012

Affonda la Concordia

La colpa è una brutta bestia, e nessuno se la vuole mai prendere.
Di chi è la colpa se una nave affonda?
Del comandante, che non sa navigare?
Del proprietario della nave che non l'ha gestita in maniera efficiente?
Di chi ha costruito la nave?
Di chi controllava che la nave andasse dritta?
Dei sistemi che la gestivano e ne indicavano la posizione?
Od a questo punto, perchè no, dei passeggeri che non si sono organizzati per ripararla?
O addirittura, di uomini o donne pagati per sconvolgere la mente del comandante, o altre diavolerie?

Ci sono un sacco di teorie su questa vicenda. La teoria più singolare è che Venerdì 13, una nave gigante di nome Concordia, che aveva al suo interno ponti nominati come le nazioni Europee, sia affondata mentre faceva l'inchino davanti all'isola del Giglio, sinonimo di Castità e purezza, urtando contro ad un uno scoglio che ha provocato lo sbrago di oltre 40 metri. Secondo questa teoria l'incidente è simbolico, e rappresenterebbe la fine della Concordia trai paesi Europei. Quindi questa vicenda sarebbe stata organizzata dall'Alto, da poteri occulti, tramite sabotaggi e l'uso di tecnologie avanzate. Secondo questa teoria, anche il Titanic sarebbe stato affondato per far fallire il periodo degli aristocratici, tant'è vero che effettivamente a bordo del Titanic ci stava chi si opponeva alla creazione della Federal Reserve, e J.P. Morgan che ci doveva salire, pensò bene di evitare all'ultimo momento. Secondo questa teoria, anche la crociera sul Britannia era simbolica, e rappresentava la fine dello Statalismo in Italia.
Io questo non lo posso sapere, ed immagino ci siano poche persone, eccezzion fatta di chi quell'incidente l'avrebbe preparato, che possano dimostrare questa cosa.

 DETTO QUESTO.

Se il comandante quando diventa tale, sa che deve abbandonare per ultimo la sua nave, allora non è un buon comandante.
Se con un gesto di follia, è andato a sbattere, con tutta la strumentazione spenta, senza sapere dove stava andando, attaccato ad uno scoglio, allora non solo non è un buon comandante, è un folle.
Se nessuno degli assistenti del comandante, lo hanno miminamente considerato, e dato che suppongo che fosse loro dovere controllare cosa stava facendo, allora sono colpevoli anche loro.
Se la nave si gestisce attraverso dispositivi elettronici, e questi non andavano, allora è anche colpa di chi ha costruito o mantenuto i dispositivi elettronici e di chi ne aveva la responsabilità.


Ecco ma tanto si fa presto a parlare, io chi sono per giudicare? Posso solo scrivere un pensiero su di un quaderno di appunti. Già che ci sono scrivo anche come risolverei questo problema.
A sto punto eviterei di andare dentro con alla nave con delle microcariche, mi assicurerei l'eventuale presenza di superstiti con uno scanner/visore termico, e monterei una serie di reti di corde a maglia fittissima nella falla, riempirei i compartimenti stagni allaggati con delle palline da ping pong buttandole dentro ad alta pressione, e trainerei la nave con una portaerei da un altra parte.

lunedì 2 gennaio 2012

Anno nuovo, nuovo anno.

E così mi ritrovo seduto su una sedia, nel 2012, davanti ad una scrivania e ad un apparecchio elettronico prodotto in Cina, utilizzando un software Americano, un collegamento telefonico senza fili fornito da una azienda Italiana, usufruendo di una applicazione ugualmente reallizata in America.
E scrivo, mosso da una mia insita predisposizione a scrivere ed a riflettere.
Alterno enorme lentezza e riflessioni personali, all'agire istantaneo e imprevedibile. Dopo tutto, ho sempre fatto così.
Cosa scrivo? Appunti, idee che credono meritino di essere fissate da qualche parte, che credo possano servire da punto di riferimento mio, o di qualcun altro, nella consapevolezza che ciò che scrivo non è mai completamente vero, ma nella continua speranza di poter avvicinarmi alla verità, o a qualcosa che innalzi lo spirito, o semplicemente cristallizando con le lettere, pensieri ed emozioni che potranno essere rievocate, realizzando così dei punti di riferimento che possono essere riutilizzati e riconsiderati, difatti io credo che la verità non sia possibile scriverla, ma che la scrittura sia uno dei metodi più evoluti per potersi avvicinare alla verità.

E quindi, in questa sede, un augurio speciale, Auguro a tutti che si possa continuare a PENSARE qualsiasi cosa, anche la più assurda, e auguro a tutti di non avere paura di pensare, a qualsiasi cosa; nello stesso tempo auguro a tutti di DIRE più cose che possano migliorare loro e gli altri, senza falsità, senza ipocrisie, senza invidia, gelosia, malizia o avidità. Auguro a tutti di poter SCRIVERE qualche bella frase, ed auguro a tutti di AGIRE con coscienza.