sabato 9 agosto 2014

elogio alla felicità


Non aspettare che il senso della vita ti venga incontro, muoversi prima nella sua direzione, una direzione che si può intuire, o per lo meno immaginare.
Miliardi, tantissimi miliardi, e ancora di più di lettere, quante sono chi lo sa? Trilioni e trilioni di parole moltiplicate per altri trilioni che popolano scrivanie, librerie, scaffali, chiavette, hard disk, cervelli e cervelloni. Galleggiare in questo mare di segni, in mezzo a sentimenti umani, e forse un po' divini.
Essere, sopravvivere, in mezzo a questo sistema di pensieri, sistema di onde, spesse volte riordinate secondo fini svilenti e sentirsi ancora vivo, ancora capace di seguire un principio di vita, non incasellarsi chiudendo la propria strada per dar il benvenuto alla fredda morte.
E' tempo di rivedere il desiderio di follia, non perché essa vada elogiata, ma perché il ragionamento imprevedibile diviene la scelta più sana in un degenere contesto.

mercoledì 16 luglio 2014

Internet è il grande fratello?


Lunghi giorni son passati da quando ho scritto l'ultima pagina in questo virtual spazio.
Ho preso una pausa per cercare di capire ciò che mi stava accadendo intorno, in che modo cambiava il mondo grazie ad Internet.
Mi sono perso in numerosi libri e articoli che mi hanno aiutato fino ad un certo punto, perché leggere su di un libro come si è creato Internet, è un po' come leggere il manuale di un auto, per imparare come funziona.
Io però volevo capire fondamentalmente se tutto ciò era positivo o negativo e se lo scopo fosse di controllo oppure no.
Tutto nell'ultimo secolo si è sviluppato in maniera così rapida da mettere in imbarazzo. L'uso dell'energia elettrica su larga scala, l'introduzione della Radio, l'avvento della Televisione, dei Computer, ed infine gli Smartphone.
Tutto era racchiuso in poche menti e celato da un misto di timore, paura e buonsenso. Tutto, dall'inizio del Novecento è mutato in sfida alla natura ed a volte al suo creatore, in nome del progresso e della scienza.
Ciò che ispirava gli uomini era il non rimanere indietro nei confronti di altri uomini per sicurezza, per orgoglio, per dovere di "perfezionare" gli uomini e la materia.
Lo scopo di Internet non è uno, sono molti. Partendo da ARPANET nella sicurezza in ambito militare, si passa poi allo scopo di creare una super-umanità in grado di comunicare con potenziali forme di vita extragalattiche, ad uno strumento per ampliare la cultura ed il commercio, fino ad arrivare ad una rete di coscienze condivise che connetta tutto il pianeta.
Ad oggi c'è chi pensa che il World Wide Web abolirà ogni tipo di privacy, ciò sta già succedendo in parte ora, coi governi e le agenzie di servizi segreti come l'NSA. Questa è una limitazione delle libertà. Tuttavia io credo che il Web possa paradossalmente rendere più libere le persone, se le informa su ciò che è vero e non pretende di controllare tutti.