giovedì 7 novembre 2013

visioni notturne

Voi che dall'alto dei vostri scrani giudicate, guardate l'uno in faccia all'altro con intesa e prendete decisioni senza mai guardarvi dentro o dentro l'altro. Se così prendete decisioni sappiate che la vostra causa è persa in partenza, perchè la logica senza sentimento è sterile ed i conoscitori dell'animo umano staranno sempre un passo avanti a voi. È davvero una lotta di spirito e di spiriti.

lunedì 4 novembre 2013

Colombo l'America ed i mostri

Oggi ho finito di leggere il Giornale di Colombo.
Facevo alcune considerazioni.
Colombo ha scoperto l'America. Per la storia mondiale. Ci sono numerosi retroscena che già da qualche anno appaiono sui giornali, e ancor prima qualche dubbio su questa faccenda io me lo ero posto, anche se poi è risaputo che da secoli si pongono interrogativi su questa vicenda; solo che nel decennio passato pare non fosse più tanto di moda porsi interrogativi.
Io credo per lo meno che quando uno studia questo fatto, vada spiegato bene che non era vero che le persone (anche solo con un minimo di cultura) credevano che la terra fosse piatta, e che c'erano delle mappe che facevano vedere delle terre ad ovest, e delle sfere tipo mappamondi  e che le sfere e diverse mappe sono sparite, come quella di Toscanelli che usava Colombo che era disegnata male, con l'India appunto al posto dell'America. Anche perchè dopotutto, Colombo non è chiaro nemmeno se fosse Italiano, di chi fosse figlio, ed il giornale di bordo è stato ricostruito solo in parte perchè l'originale è andato perso. Perchè secondo me non sono dettagli da poco. Non si capisce perchè Colombo  prima alterò il numero vero delle miglia per invogliare i marinai ad andare avanti ed al ritorno disse che lo fece perchè voleva nascondere la rotta ad altri, nemmeno si capisce perchè poi nel secondo giro, pare che volle far giurare a tutti che Cuba era una penisola: aveva paura di fare brutta figura se sbagliava? Gli si era fuso il cervello?
In merito ai mostri che Colombo pensava di incontrare, rifacendosi anche al testo di tal John de Mandeville che parlava di mostri sparsi per il mondo, tutti ora dicono che i mostri non esistevano, e che le Sirene da loro viste erano trichechi. Ma di ciò nessuno può essere davvero certo, perchè i mostri a tutt'oggi esistono, come quei pesci stranissimi negli abissi marini. Forse Colombo era stato preso in giro a sua volta da qualcuno che gli indicava i trichechi come sirene, ma non sarebbe impossibile che un ibrido uomo animale sia esistito anche in passato, in tempi non sospetti da contaminazioni OGM. Forse anche gli uomini con la coda non furono un invenzione di sana pianta, dopotutto noi ora ragioniamo con canoni molto standardizzati ma quelli che erano fenomeni da baraccone un secolo fa, ancora visibili in alcuni film, non esistono più ad oggi, mentre potevano esistere persone molto più strane 500 anni or sono, sopratutto in luoghi al di fuori della civiltà. Vi sono un sacco di testi che riportano creature sorprendenti in libri posteriori come quello di Ulisse Aldrovandi, -monstrum Historia.

martedì 22 ottobre 2013

Ad onor del vero



Penso che tra un pò smetterò di scrivere qua.
Davvero ho visto persone in grado di materializzare oggetti secondo il pensiero. Probabilmente mi era successo altre volte, soltanto che la mia parte razionale non lo accettava e non lo percepiva.
Davvero ho avuto qualche visione del futuro. Davvero ho visto altre persone in grado di creare illusioni che sono più di trucchi, sono davvero false percezioni.
Credo che le prime persone grazie ad una coscienza molto grande possano compiere quello che un tempo venivano chiamati miracoli, non so se vi è un aiuto tecnologico, mentre credo che le seconde persone siano davvero in grado di creare illusioni. Agiscono entrambi su frequenze molecolari diverse, credo che le seconde persone spesse volte si ingannano anche loro stessi, così passano spesso per ciarlatani ma in realtà tra i vari trucchi, davvero hanno compiuto cose sensazionali è che per fare quelle cose debbono mentire molto. Parlo di prime e seconde persone perchè così le ho suddivise mentalmente, ma può darsi esistano diverse sfumature intermedie.
Io tanti concetti davvero li ho capiti grazie alla Bibbia. Cercare la verità e l'amore aiuta. Perdonare davvero è divino.
Ora che si è maturata la consapevolezza che la civiltà contemporanea è piena di inganni e se è più evoluta per certi versi, lo è molto meno per altri , si rimetteranno in discussione tanti concetti. Io spero solo non sprofondi in disperazione, cattiveria, e dolore.

Morale di ciò, non è vero che il male non esiste, il male esiste ed è avvertibile e forse è in tutti gli uomini in misure diverse. A volte credo che sia inevitabile avvicinarsi, ma non farlo, per crescere.
Non bisogna mai avere paura, perchè il mondo è fantastico. Buona vita a tutti e cercate di pensare al creato e con la vostra testa e col cuore che è molto difficile!

P.S. Per quanto  riguarda il mio ruolo di scrittore "blogger" e tanti argomenti trattati al passato, mi sento simile al blog di Freenfo che trattava gli argomenti più scottanti e poi si mise a parlare di spiritualità e di coscienza, dapprima pensai che gli avessero fuso il cervello, ma forse è quella la direzione giusta per cambiare le cose; ora vedo che si è messo a riscrivere di  politica, gli auguro di portare la sua spiritualità tra la gente.

lunedì 7 ottobre 2013

tempo e volontà

Prendiamo una persona media nata in Occidente nel XX secolo.
Prendiamo che in un giorno scavi con il solo ausilio del badile una buca di un metro cubo. Se il terreno non è particolarmente duro, magari bagnando con un poco d'acqua del rubinetto in aiuto, in qualche ora è in grado di scavare un metro cubo di terra. Poniamo che ripeta il lavoro per tanti giorni, considerando che dapprima ci sarà un calo di prestazioni dovuto all'affaticamento iniziale e poi un recupero dovuto all'esperienza, quindi teniamo in considerazione che lavorando qualche ora al giorno riesca a scavare all'incirca un metro cubo di terra.
Dopo 8 giorni avrà scavato 2 metri cubi. A questo punto dovrà utilizzare una carrucola e l'ausilio di una persona per togliere la terra scavata, ma la media rimarrà invariata, ovvero dopo 27 giorni 3 metri cubi, dopo 64 giorni 4 metri cubi, dopo 125 giorni 5 metri cubi, dopo 216 giorni 6 metri cubi, dopo 343 giorni, quasi un anno, 7 metri cubi, quindi 512 giorni per 8, 729 per 9, 1000 per 10 metri cubi.
Giusto? No. Sbagliato. Il calcolo che ho fatto io era quello per calcolare un cubo di di 2 metri di lato (4 metri cubi), di 3 metri di lato (27 metri cubi), di quattro metri di lato (64 metri cubi), di cinque metri di lato (125 metri cubi), di sei metri di lato (216  metri cubi), di sette metri di lato (343 metri cubi), di otto metri di lato (729  metri cubi), di nove metri di lato (729 metri cubi), e di 10 metri di lato 1000 metri cubi. La mia non è una provocazione è che mi sono sbagliato anche io, ed ho mantenuto l'errore affinchè qualcun altro capisca.
Ora, andando avanti così avremo che dopo 3375 giorni di lavoro avrà scavato un buco di 15 metri di lato: il che come cubatura corrisponde ad un condominio di nove appartamentini o ad una villona signorile di un tempo o tradotto in parallelepipedo, in più di una piscina olimpionica.
Ecco questo spazio sarebbe sottoterra.
Scavando, solo con un badile con un aiuto che gli solleva la terra e la butta in un mucchio.
Quindi lavorando in due.
E questo si potrebbe fare lavorando per qualche ora al giorno, in undici anni e tre mesi. Richiederebbe una  costanza tale da lavorare tutti i giorni tranne la Domenica meno una dozzina di giorni sparsi per l'anno, ma quasi chiunque lo potrebbe fare.
Un buco che contenga interamente un Boeing 747 dovrebbe essere di più di 88380 metri cubi. questo significa che una persona per fare un buco del genere dovrebbe scavare per 294 anni e mezzo.
Ma se a scavare fossero in una trentina basterebbe un anno di tempo. Mentre un centinaio di persone potrebbe riuscirci in una stagione.
Naturalmente con le macchine movimento terra questi calcoli sono fortunatamente inutili. Però credo che senza l'ausilio di molti macchinari la forza lavoro manuale di una cittadina di provincia dell'orine di sei o settemila abitanti potrebbe ricostruire la propria città partendo dalle fondamenta, nel giro di pochi anni. E' la volontà che manca, il tempo forse no.
Ma se con la forza lavoro di un tempo si costruivano le piramidi. Con la forza lavoro di una nazione intera, per quanto orientata alla pace e finalmente ad aprirsi al mondo intero, cosa si potrebbe costruire?





 

venerdì 4 ottobre 2013

Realtà e pensieri




Ora davvero sono convinto che la realtà superi la fantasia. Il fatto è che ciò è vero su tanti livelli quindi per taluni io potrei scrivere così perchè sono un credulone. Ma in piena onestà penso di esserlo meno di quello che può sembrare a molti, e che scherzi a parte, la realtà supera di gran lunga la fantasia.
Così un anima viva si trova spesso travolta da fortissime volontà, buone o cattive esse siano, e talvolta aiutata dall'alto può riuscire incredibilmente ad imporsi su tutte mentre altre volte deve acconsentire, subire, o ancora viene esclusa, bypassata. Una mente strategica può elaborare situazioni molto velocemente, ma chiudersi in se stessi rifiutando ogni volontà esterna non può essere la giusta soluzione. Almeno non in maniera definitiva penso io, io credo che significhi reprimere la vitalità. Forse ha senso in determinati periodi della vita. Le parole sempre si stampano sulla mente di qualcuno, a volte ce le stampa una volontà umana con o senza ausili, altre volte una più eterea, negativa o positiva, altre volte, credo una divina,
In aggiunta a ciò si è rinchiusi in schemi mentali costruiti ad arte che impediscono di cogliere la realtà ed allora finisce che davvero diveniamo più esseri pensati da altri che esseri pensanti. A volte rompere gli schemi per qualcuno significa follia, per altri è un barlume di luce.
La realtà va svelata, anche se non sempre è facile pronunciare parole di verità, l'amore per il principio creatore e per il creato va perseguito; altri concetti importanti sono certo reperibili in testi come i Vangeli ed altri testi religiosi o scritti ad onor del vero e della vita.
Tanto che ho scritto in passato su questo blog perde di significato quando si assume un punto di vista differente; tengo a precisare però che non ho mai scritto nulla per ingannare o che non pensassi o perchè me lo abbia detto di scrivere qualcun altro, su quest'ultimo punto, date le ultime scoperte posso almeno dire non in maniera diretta o conscia, ma per la maggior parte delle volte ho cercato di meditare su ciò che scrivevo.



giovedì 8 agosto 2013

Sull'identità

L'identità è un concetto che mi ha sempre interessato.
Non mi è mai capitato come capita ad alcuni attori di avere crisi di identità, anche quando a diciasette/diciotto anni mi vestivo come metà degli adolescenti dell'epoca, con il gel con i chiodi in testa, i jeans alla moda, le scarpe di foot locker eccetera eccetera e parlavo un pò per frasi fatte.
Che io mi ricordi, mai in vita mia mi è capitato di essere scambiato per una persona che non ero io, per lo meno da vicino: mi hanno detto che potevo somigliare a qualcuno, o in via del tutto eccezionale mi è capitato di sentirmi dire che somigliavo a qualcuno.
Non ho mai visto uno che mi assomiglia abbastanza da essere un mio possibile sosia, eppure in qualche parte del mondo, ci sarà. Quando è estate mi hanno detto di essere il tipico Arabo, il tipico Egiziano, Sud Americano, spagnolo, Indiano, e anche Libanese. Quando è inverno sono anche molto bianco e mi hanno detto di poter sembrare anche Francese o Irlandese, e hanno anche visto uno che mia assomigliava tanto in Germania. Quando mi alzo la mattina a volte assomiglio ad un Cinese, e quando avevo la barba lunga effettivamente ho visto in TV l'immagine di un talebano che mi assomigliava parecchio.
Quando uno non ha vere e proprie abitudini fisse è più facile cambiare, ed io ho davvero fatto tante cose diverse in vita mia.
Questa cosa dell'identità però mi ha sempre fatto pensare. Ricordo un episodio significativo, quando a 18 anni ero in vacanza al mare con amici e dopo esserci fumati uno spinello mi ritrovai ad essere sonnambulo. In pratica dormivo su di un letto a castello, e mi sono messo a saltare sul letto toccando il soffitto. Quando un mio amico accese la luce e ci svegliammo tutti, mi chiesero: cosa fai? Prima dicevi sempre Full di Jack, poi continuavi a ripetere che avevi la carta d'identità attaccata al muro. Il sogno era appunto quello, io che giocavo a carte ed avevo in mano un full di jack, poi la mia carta d'identità attaccata nell'angolo tra il muro  ed il soffitto che non voleva staccarsi ed io che cercavo di prenderla perchè non potevo viaggiare senza.
Allora non è tanto la preoccupazione di non sapere più chi uno è, ma la preoccupazione che la propria identità non venga più riconosciuta e quindi di non avere più diritti, che forse mi opprimeva in quell'incubo.
Che poi al giorno d'oggi è un tema che molti affronteranno, anche perchè con gli ultimi ritrovati, sarà poi facile creare dei sosia. Anche i nomi poi, prima o poi si ripetono. Io ad esempio che non un cognome così comune, ho trovato qualche mio omonimo su internet: uno che ha un pub in Lazio, un filosofo, uno che vende roba on-line e vende profumi, fino uno in nuova Zelanda che è il doppio di me e sembra un Rapper e si chiama proprio come me.
Allora poi ci si rende conto che l'importanza dell'identità potrebbe anche essere considerata meno di quella che ci si può immaginare. Conta  il nome che ci si fa nel ambito delle proprie conoscenze, conta l'idea che si fanno le persone di noi, e l'idea che uno ha di se e della propria coscienza. Ma per i grandi statisti, per le analisi su larga scala, si dice che tutti sono utili mentre nessuno è indispensabile.
Magari la vera nostra identità è composta da una somma di scelte, le scelte che fecero i nostri genitori prima di noi assieme alle nostre, che vanno poi a confrontarsi con gli altri e l'ambiente, laddove ci sia effettivamente una minima possibilità di scelta.
Siamo uomini, prodotti del creato che vanno ad evolversi in conseguenza a decisioni (tagli) e adesioni (incollature), dove a volte è meglio staccarsi e volare da soli ed altre volte è meglio unirsi sostenendosi a vicenda a seconda dei propri principi.
Chissà forse tanti poeti e scienziati del passato hanno considerato questi problemi. Del resto qualcuno può essere convinto che sia il numero a spaventare, ma magari c'era più pericolo di perdere l'identità in tanti posti dell'antichità dove non vi era cultura, dove non si sapeva di chi si era figli, chissà.
Forse quegli scienziati come Fuller che scrivevano ogni giorno ciò che accadeva loro, un pò come un diario,  capivano questa necessità di spiegare chi erano oltre a cosa accadeva loro. Di spiegare e spiegarsi la propria identità. Tante volte non si capisce chi era una persona del passato, non si vuole credere che fosse chi diceva di essere, magari perchè effettivamente qualche millantatore è esistito. E così, Gesù Cristo molti dicono che non sia esistito, Socrate dicono non sia esistito, quello che ci ha lasciato Confucio non è chiaro chi lo abbia scritto, così come Omero, Pitagora  e tanti altri.
Chissà, tanti magari non sono interessati in questi concetti, rinunciano alla propria identità, per soffrire di meno, per potere fare più cose. C'è chi lo fa perchè sottostà a degli ordini disumani e protocolli, chi lo fa perchè segue delle religioni o abbraccia delle teorie scientifiche in toto.
A volte vi è un meccanismo subdolo, che sarebbe quello di annullare l'identità per non essere superbi.  Allora qua il confine è labile, perchè può capitare, specialmente nella cultura occidentale di essere superbi. Quando però ti senti fare dei discorsi Cristiani (sia cattolici sia protestanti) di un certo tipo come quelli sui "peccati collettivi" capisci che c'è qualcosa che non torna, perchè questo è il problema, non si guardano nè i peccati di una Cultura in generale, come considerava Daniel De Foe, nè i peccati di una Chiesa nel suo insieme, ma si guardano i peccati di ognuno singolarmente. Allora un conto è dire di essere umili, un conto è annullare la propria coscienza e ridurla a zero per supportare un presunto bene comune. La rinuncia dell'Io dicono alcuni.
Ma se pecore vi piace essere, fate pure, io passo.
E comunque non c'entra solo il Cristianesimo, tanti grandi pensatori dell'antichità avevano regole che potevano valere per tanti, ma si rivolgevano alle persone singolarmente.
Ma se vi piace galleggiare in quel dolce stato di irresponsabilità per il quale basta solo guardare avanti e conformarsi agli altri, allora andate pure dritto.


Come diceva la mia maestra delle elementari: ma se tutti si buttano dentro al pozzo, ti ci butti anche tu?
Pensate bene prima di capire cosa può significare questa frase.




domenica 4 agosto 2013

Dello spirito e della materia

Se ho ben capito, ad oggi è possibile entrare dentro ad i corpi degli altri mediante la tecnologia. Questo lo dico perchè a dispetto di un fisico non particolarmente prestante credo di aver sempre avuto una propriocezione maggiore rispetto alla media, nel senso che se ad uno capita di essere meditativo od introverso, capita anche di percepire meglio il suo corpo in maniera distinta dall'ambiente.  Qua si potrebbe aprire un capitolo lunghissimo sulla percezione del sè che spesso si va a fissare in particolari zone del corpo, e questo credo sia quello che gli orientali chiamano i Chakra, ma non avendo studiato quei concetti potrei sbagliarmi.
Comunque io credo che vi sia già la tecnologia per fare funzionare gli esseri umani come delle telecamere. Non so se questo richieda qualche trattamento in precedenza, o se sia possibile operarlo su tutti gli uomini in quanto tali, ma credo che ciò sia possibile. In altre parole ci si sintonizza con il cervello del soggetto e si traducono le immagini acquisite dalla retina elaborandole ed inviandole sotto-forma di segnali.
Quindi mentre uno sta guardando qualche cosa, ci si collega alla sua testa e si può guardare ciò che sta guardando, senza bisogno di occhiali o telecamere. Credo sia capitato anche a me, ma non ne sono sicuro al 100%, ciò però che posso intuire è che vi è una significativa probabilità che ciò sia possibile.
E' naturale che un discorso del genere possa spaventare molto e che quindi sia inaccettabile pensarlo, ma date le ultime notizie che sono state pubblicate sulla tecnologia, riguardanti l'attuale livello di elaborazione e scambio di dati tramite onde, credo di poter scrivere queste cose per lo meno senza passare per completamente matto. In realtà però questi concetti li penso già da qualche anno.
Immagino che per operare in questo verso oltre ad una tecnologia elaborata, gli scienziati che si occupano di questi fatti abbiano formato una teoria sull'uomo e sulla vita molto strutturata in maniera da consentire loro di operare in serenità. I corollari possono essere di diverso tipo, senza dimenticarsi che a tutt'oggi vi sono menti geniali che sono orientate verso il pieno relativismo che nemmeno si preoccupa di concetti quali la tutela della vita umana.
Detto questo, immagino anche che se ciò può valere per gli stimoli visivi, possa anche valere per altri stimoli cosiccome penso possa anche portare a delle azioni, in altre parole oltre a vedere con gli occhi di un altro si possono fare anche altre azioni, quali sentire o portarlo a compiere movimenti.
Ciò che in passato era considerata magia, come i riti Vodoo, ciò che in passato era considerata una possessione da parte di altre entità, è diventato ad oggi scientifico. Ci ho messo un pò a metabolizzare questo concetto, poi mi sono ricordato leggendo l'Odissea di quando la Dea Atena occhio azzurro entra dentro al figlio di Ulisse per aiutarlo, e leggendo quel passaggio mi è sembrata un concetto non poi tanto strano.
Ora, in altre parole la scienza è arrivata a fare ciò che faceva la magia, ciò che facevano i demoni e gli angeli o Dei di un tempo, è arrivata a possedere gli uomini.
Io credo che effettivamente mediante anche l'uso di materiali complementari ci sia chi nella sua filosofia di vita vorrebbe trasformare l'intero pianeta in una grande matrice dove attraverso l'apoteosi di algoritmi matematici, ed a seguito di ciò tutte le volontà si vedrebbero fuse in un continuum di onde elettromagnetiche ordinate appunto a seconda di questi algoritmi che terrebbero in considerazione i migliori stili di vita possibili per questa rete vitale che rappresenterebbero gli abitanti, uomini ed animali, del pianeta. Vi sono però volontà che risulterebbero molto più forti di questo algoritmo, spiriti che vivono nel presente o che possono ritornare dal passato, con i quali la matematica non può nemmeno osare confrontarsi, così come non dovrebbe osare confrontarsi con Dio, ma servirlo.
Perchè la matematica ragiona con la materia e non con lo spirito. Per la materia uno più uno fa due, ma per lo spirito uno più uno può fare sempre uno.  

martedì 16 luglio 2013

Percezioni extrasensoriali


Il mondo è formato da tantissime variabili e persone che per un motivo o per un altro sono in sintonia.
Ora, accade a volte, che mi sento dire delle frasi che nel contesto in cui vengono dette sembrano frasi buttate lì a caso, riempitivi privi di logica che sono intercalari soliti di persone poco riflessive (ma non per questo negative); queste frasi però, rivolte a me, od in quel momento preciso, trovano un senso molto specifico, anche se la persona che le pronuncia magari non se ne rende conto.

Ultimamente ciò si ripete con una frequenza abbastanza imbarazzante.
Ho cercato tutte le possibili spiegazioni, dalla pura coincidenza, passando per un sub-strato demoniaco, fino ad arrivare alla trasmissione di pensiero.

Per essere comprensibile faccio un esempio inventato ma semplice da capire e molto simile alla realtà dei fatti:

Vado a comperare un qualsiasi articolo, mettiamo un paio di pile. Il negoziante mi dice una frase atipica come "che caldo, c'è da morire carbonizzati".  Che se uno ci pensa, non è una frase comune, una frase comune può essere "c'è da crepare dal caldo" "c'è da svenire", "c'è da fare i vermi", insomma ci sono un sacco di frasi di questo tipo, ma mai mi era capitato di sentire proprio "c'è da morire carbonizzati" Esco dal negozio, torno a casa e notizia dell'ultima ora c'è una macchina che viene incendiata ed i passeggeri sono morti carbonizzati.

Ipotesi 1 coincidenza.

 - Mai in vita mia mi era capitato di sentire una persona in un negozio dire che per il caldo estivo "si muore carbonizzati". Conosco abbastanza il negoziante da capire che  parla un pò più del normale, ma non è solito dire assurdità.
Non credo affatto possa trattarsi di quello che si dice, una coincidenza, od una casualità.
Io sono uno al quale capita usare la parola "per caso". Nel senso che, per comodità, almeno visti da una visione umana, o terrena, limitata quindi nel tempo e nello spazio, credo vi siano eventi che non si possano attribuire o ricondurre direttamente a volontà specifiche, immagino però che spostandosi su di un piano trascendentale, sia possibile che ogni singola frazione di secondo ed ogni singola goccia del mare sia contemplata ed influenzata.
 - Per farla breve, non credo che la parola "carbonizzati" sia stata pensata e pronunciata dal negoziante senza che vi fosse una correlazione con il fatto accaduto.

Ipotesi 2 ascolto inconscio e quindi ripetizione.

Allora, ripenso a quando ho sentito la notizia, e sono sicuro di non averla sentita prima, non ho guardato la Tv, non ho ascoltato la radio e nemmeno l'ho letto su internet. Ripensandoci mi accorgo che nemmeno il negoziante ascolta radio, tv, guarda internet, o aveva ricevuto telefonate da qualcuno che poteva aver ascoltato la notizia.

Questo è molto importante perchè significa  che nè io ho trasmesso  "inconsciamente" un concetto che avevo ascoltato in precedenza con il puro e semplice pensiero e nè soprattutto il negoziante ha ascoltato in maniera subliminale, o senza rendersene conto realmente, quella notizia.

 - Per farla breve nessuno dei due avrebbe potuto essere venuto a conoscenza della notizia senza prestarvi attenzione.

Ipotesi 3 Cospirazione

Arrivati a questo punto mi è sfiorata l'idea che il negoziante, per una non ben precisata ragione, questo fatto, lo conoscesse già da prima e si fosse tradito in quello che in gergo si chiama lapsus Freudiano.
In un ragionamento che in questo caso può essere definito come dietrologo, mi è sfiorata l'idea che il negoziante avesse potuto saperlo già ed in qualche modo essere direttamente interconnesso con l'accaduto.
Mediante una rapida analisi delle variabili ed un breve calcolo delle probabilità ho riscontrato che era una ipotesi con probabilità prossime allo zero, perchè il negoziante per quanto lo conoscessi io, difficilmente poteva fare parte di una associazione criminale di qualsiasi genere organizzata sul territorio nazionale, che incendia automobili con a bordo passeggeri e rende partecipi tutti gli affiliati dall'altra parte d'Italia all'evento. In aggiunta a ciò mi pareva strano che la stessa identica parola della televisione fosse stata utilizzata.

Per farla breve, il negoziante non credo che per qualche misterioso motivo, sapesse già della notizia.

Ipotesi 4  Telepatia

Se consideriamo che le radio emettono e ricevono onde a media frequenza ed a modulazione di ampiezza, possiamo anche dedurre che ugualmente l'essere umano possa ricevere e trasmettere onde usando la testa come una antenna.
Fenomeni telepatici mi sono capitati molto di rado e non ben riscontrabili. I più comuni sono quando una persona aspetta un altra persona: a seconda del loro grado di empatia, della loro volontà, e di come indirizzano l'attenzione l'uno verso l'altro, si crea una specie di legame che è un legame empatico simile al legame che lega il tifoso con il giocatore della sua squadra. Allo stesso modo però i pensieri per me è possibile che si disperdano in cielo . Quando si è in presenza di bambini particolarmente sensibili, non di rado capita di assistere a delle scene dove un bambino esprime gli stessi concetti che vorrebbe esprimere un adulto, ma standosene zitto. Perciò il bambino capta questa volontà inespressa, ma che vuole essere espressa, ed esterna tutti i concetti che può esprimere, anche se magari non sono propriamente elaborati da lui ma sono semplicemente riflessi dell'adulto.
Altre volte ci si focalizza su un concetto talmente tanto, ma non si dice, che questo viene percepito per via telepatica.
Nel caso sopra-riportato,  non vi era nessun altro nel negozio, e solitamente io credo che per trasmettere e quindi ricevere un pensiero da lontano sia necessaria una carica empatica non indifferente oppure una carica empatica che sorpassi le altre, e non credo essendo l'episodio accaduto lontano, potesse essere questa la soluzione, perchè la notizia poteva interessare troppo poco la vita e le relazioni umani del negoziante od anche le mie. Perciò anche se le funzioni intellettive superiori di molti  esseri umani stanno mediamente aumentando, diminuendo allo stesso tempo alcune abilità fisiche (un discorso simile si potrebbe fare per il semplice linguaggio) non era abbastanza importante la notizia.
Per farla breve: anche se pare ci sia più trasmissione di pensiero di un tempo, mi pare anomalo che la telepatia funzioni in questo modo.

Ipotesi 5 Flusso di dati tradotti dal cervello

Essendoci centinaia di satelliti in orbita, la televisione satellitare, i navigatori satellitari, i ripetitori di onde per cellulari su diverse bande, cellulari ovunque, i ripetitori di telefonia per navigare in internet, onde radio di ogni tipo, segnali Wi-Fi sparsi in ogni angolo della città, viene un dubbio:
E se un giorno il nostro cervello imparasse a tradurre le onde che viaggiano tra i muri delle nostre case, e fungesse esso stesso da Modem? E se in virtù delle capacità abitative imparasse a sopravvivere all'inquinamento elettromagnetico arrivando a produrre una ipersensibilità alle onde elettromagnetiche in modo da riuscire a distinguere quando l'inquinamento è troppo elevato, e nello stesso tempo, ad interpretare tracce del flusso di dati?
Questa ipotesi è fantascientifica, anche se a quanto ho letto esiste già il contrario, ovvero sistemi wi-fi collegati ad impulsi cerebrali in grado di tradurre i comandi del cervello in comandi digitali ed inviarli sotto-forma di segnale ad esempio per guidare un automobile od un drone.
Nel caso specifico il negoziante avrebbe dovuto captare segnali, ad esempio Wi-Fi, rielaborarli tramite il cervello, e quindi pronunciare la parola data. Come ho già detto a livello fisico non sarebbe così assurdo come si potrebbe pensare, ciò che però frena questa ipotesi è che il cervello del negoziante avrebbe dovuto essere plasmato in maniera del tutto inspiegabile per un essere umano, in grado di commutare i segnali con una velocità strabiliante, perchè non è sufficiente distinguere il segnale ma credo sarebbe necessario, tradurre in linguaggio macchina ogni impulso che viaggia a velocità di  Megabyte per secondo. Discorso diverso sarebbe se avesse installato un microchip che si andasse ad interfacciare con il suo sistema nervoso centrale, in modo da captare i segnali wi-fi tradurli e trasmetterli al centro del linguaggio, ma a quel punto non sarebbe un uomo, sarebbe un mezzo robot. Ponendo per assurdo tuttociò, sarebbe anche un cyborg difettoso, perchè se ne uscirebbe con una frase fuori luogo completamente.

Per farla breve: per quanto non completamente assurda, l'ipotesi che il cervello del negoziante interpreti segnali dati in virtù di sue presunte qualità o a seguito dell' essere trasformato in un mezzo cyborg difettoso, mi pare ridicola.

Ipotesi 6 Armi psicotroniche

Esistono armi in grado di inviare messaggi acustici nel cervello di individui, non necessariamente tramite l'apparato acustico dell'uomo ma anche attraverso la scatola cranica. Questo tipo di armi dette psicotroniche possono anche influenzare l'umore delle persone e spingerle a compiere atti contro la loro volontà (in certa misura), in una buona parte della popolazione mondiale.
Se armi di questo tipo per quanto terribili sono state in passato testate su larghe fasce della popolazione, in questo caso non ha alcun senso pensare che sia stato fatto, in primo luogo, sarebbe come pensare ad un generale dell'esercito che organizza un piano internazionale per fare il solletico ad un venditore di brustoline e vedere che faccia fa. In secondo luogo non ha alcuna logica, e poi la frase è stata così spontanea da non sembrare minimamente indotta.    
Per farla breve; anche se attraverso armi sofisticate e proibite si può inviare una voce in testa di una persona, e farle dire qualcosa, è assurdo in questo caso, dove l'eloquio del negoziante era fluente, spontaneo precedeva di poco una notizia non di rilevanza mondiale, ed i soggetti non erano persone importanti.


Ipotesi 7 Non ben precisate influenze spirituali maligne / benigne

Allora ho pensato che il diavolo, o chi per lui, ci abbia messo la coda.
Personalmente credo che esistano forze demoniache, tipo pensieri capaci di volontà propria, generati in tempi passati o recenti in grado di interferire con il mondo materiale e con gli esseri umani e possederli. Ora da un punto di vista teorico questo è il mio pensiero, da un punto di vista pratico non sono capace di dire quando e se sia davvero così, ovvero se davvero un individuo parli per ispirazione diabolica o vittima di strani sortilegi. Tutti questi concetti spaziano nei campi della demonologia , del quale io ho letto solo poco materiale e per il quale, visti i precedenti medioevali, non sempre c'è da fare affidamento. Per mia esperienza personale, molte volte in cui una persona pare indemoniata o pare veicolare messaggi diabolici, tipo quando ha accessi di rabbia fuori dal comune o ha idee particolarmente malsane, ciò può essere riconducibile almeno  in maniera abbastanza diretta, a qualche problema terreno, (infanzia difficile, insegnamenti sbagliati, ingiustizie subite, comportamenti lesivi ricevuti, paura di morire,situazioni che portano alla  perdita di speranza per il futuro, pressione nefasta da parte delle persone circostanti, voler fare la parte del cattivo...) ma che alla base di tanti comportamenti possano esserci una o più  specie di ombre malvagie non umane non lo escluderei affatto.
Negli episodi singoli non sempre mi riesce nemmeno distinguere ciò che è bene da ciò che è male, nel senso che se qualche frase detta, o qualche comportamento sono davvero sbagliati, è possibile chiarirlo soltanto a posteriori, e non sempre; nella fattispecie, poteva essere sia una specie di satanico divertimento nel prendere in giro i morti e farlo notare, sia una notizia che per qualche disegno celeste doveva rimanere particolarmente impressa nella mia mente oppure doveva fare riflettere me od il negoziante.
Per farla breve: anche se credo in interferenze ultraterrene, non le so riconoscere, quindi anche in questo caso restano una spiegazione incerta ed indiretta, all''anomalia riscontrata.


Ipotesi 8 Coscienze collettive e magie

Ci sono fenomeni che vanno oltre la semplice telepatia. fenomeni per i quali una persona ed un'altra sono talmente affini, sono così in relazione e molecolarmente in linea dal condividere il vissuto in maniera assoluta.
Questo può avvenire grazie ad un forte legame empatico, oppure derivare da dinamiche di gruppo che possono essere generate nei più diversi modi. Se un gruppo è così coeso indipendentemente dal motivo per il quale lo sia,  ma così talmente coeso dall'arrivare a fare annullare completamente l'identità e volontà dei singoli  membri si arriva ad avere una coscienza condivisa. Questi fenomeni io credo che di base siano  positivi fino a quando però non arrivano ad annullare le coscienze del singolo. La coesione è positiva, naturalmente se si è coesi verso giusti scopi, quando però  non diventa annullamento delle identità, in quel caso diventa massificazione.
La coscienza condivisa  accade anche tra marito e moglie, o all'interno di una famiglia in diversi modi.
Ora non di rado, capita vedere due persone delle quali una non riesce a trovare le parole e così l'altra che ragiona sulla stessa onda, gliele fornisce, a volte il fenomeno è così veloce che non è più telepatia, è come se ragionassero con una stessa coscienza, o che uno pensi per tutti e due. Lo stesso accade per il parlare, due persone sono molto in sintonia, ed il pensiero prevaricante o quello risultante viene trasmesso anche all'altra persona in simultanea o quasi alla sua formazione, quindi non è telepatia ma totale allineamento.
Ora da quanto ho capito, il fatto deriva non solo da una spontanea empatia, ma può anche essere indotto tramite alcuni riti di vario genere. Se il primo fenomeno è quindi naturale e magari deriva da un innata armonia o da anni trascorsi superando fatiche e traumi, il secondo può essere più veloce e rientrare nel campo di rituali di  religione o talvolta di magia. La semplice pratica del capro espiatorio che viene sacrificato per redimere tutti i gli adepti dai loro peccati, è ad esempio una pratica che crea coscienza collettiva, certo non è detto che provochi fenomeni della fattispecie ma rende l'idea. Anche affiliarsi a certi gruppi crea una sintonia che allinea le coscienze, e non importa scomodare i riti delle società segrete ma basta guardare delle baby-gang, per rendersene conto.
 Per farla breve: E' possibile che qualcuno molto vicino al negoziante in termini di coscienza, abbia appreso la notizia e lui l'abbia quindi captata a livello ancor più veloce della telepatia, a quel punto sia stato spinto a condividere quanto appreso e l'abbia detto. Questo allineamento di coscienza può essere positivo o non esserlo.

Ipotesi 9 Missione divina.

Per chi ha uno spiccato livello di egocentrismo e si sente protagonista di una missione inviatagli dai numi, tutto questo potrebbe avere un senso ben preciso, essere un segnale più importante di quello che sembrava, e dopotutto non si potrebbe nemmeno dargli torto con certezza.
Così io dico che magari il negoziante quella parola l'ha detta per illuminazione divina, che ha fatto ragionare me, che mi ha fatto scrivere questo post, che poi hai letto tu. Si, proprio tu!
Per farla breve: E' possibile che tu ora sappia che i sensi a disposizione degli uomini non sono solo cinque, e che il negoziante l'abbia detto per farmi riflettere,  perchè io lo scrivessi,e perchè tu lo sapessi, e perchè questa fosse una volontà superiore.


Ipotesi 10 Il Verbo stesso è nell'etere

Può darsi che il Verbo che fu in origine, il Verbo creatore di tutto il mondo, nella sua forma di lettere galleggianti sopra ad un soffio, che creano vibrazioni cosmiche aggregano e disgregano la materia, componendo le forze della natura, che il Verbo, risieda in ogni cosa nel tempo e nello spazio, e che in realtà ogni volta che qualcuno pensa ad un concetto non fa altro che accedere ad una parte del verbo, poichè quando si cercano parole in verità, non siamo noi con la nostra mente che le produciamo, ma ci stiamo  predisponendo spiritualmente ad accoglierle e le raggiungiamo agganciandole. Così come qualcuno accede al verbo rievocando una parola per un servizio televisivo, allo stesso modo, qualcun altro potrebbe accedere a quella parte del Verbo rievocato che si troverebbe a passare proprio sopra la sua testa in maniera spontanea. Questo pensiero mi pare molto estremo e se così fosse è presumibile che il fenomeno accadesse molto più spesso, mi pareva comunque una teoria interessante ed in parte vera. Sono convinto che ci sono scienziati che stanno prendendo in considerazione anche questa ipotesi nell'analisi delle coscienze, non ho informazioni certe ma è come se lo percepissi in maniera extrasensoriale :)
Per farla breve: non sono gli individui che si scambiano informazioni, ma sono proprio le parole, così come i concetti (più, o meno, giusti ) che stanno per aria, e mentre uno se ne piglia una, magari passa per la testa di un altro che la dice senza volere. Se non sbaglio c'entra qualcosa anche con la fisica quantistica.

Grazie per l'attenzione!!!

 P.S. Dimenticavo, Carbonizzare deriva da Carbone,  che deriva dal Latino Carbo, che deriva dal Greco Kàrphò, dal sanscrito Car (ardere).
Se comunemente si pensa che la vita è basata di atomi di carbonio ... bè non so se si arrivi proprio alla verità, ma di certo Eraclito ne sarà contento.



venerdì 22 marzo 2013

Infinito e finito

E' di moda il simbolo di infinito ∞, quello che si studia in algebra.
Certo, se uno sapesse con certezza se l'Universo è unico (ci potrebbe essere anche una serie di dimensioni tipo multiverso) e se è finito od inifinito, avrebbe un discreto vantaggio in termini di capacità ragionativa rispetto a chi non lo sa.
Naturalmente anche il fatto che possa esistere o meno il nulla, argomento che ho trattato più volte in passato, sarebbe un discreto vantaggio.
Personalmente sono propenso a pensare che niente sia un pò poco, ovvero il nulla non esista.
Sull 'Universo infinito tendo ad assumere la teoria per la quale l'Universo sia in qualche misura finito,  non per forza tutto sia ciclico, anche se le fasi cicliche si trovano ovunque, come appunto il simbolo indica, come appunto il serpente che si morde la coda, non ha interruzione, nè fine.
Comunque a chi dice che i numeri sono infiniti ho sempre obbiettato che non per forza è così, perchè se sembra vero che si puo sempre aggiungere un unità, non è detto che sia possibile confrontarsi umanamente o materialmente parlando, con numeri così enormi: non si vivrebbe abbastanza per ascoltare e comprendere / capire (nel senso etimologico del termine, contenere) quei numeri da poter dire "più uno".  Anche in termini elettronici, se l'Universo è finito, allora anche la materia è finita, e non vi sarebbe più posto, non vi sarebbero più unità sub-atomiche (stringhe o quel che sia), per scrivere quel numero immenso. Si potrebbe obbiettare che c'è il fattore tempo, ma se l'Universo è finito anche il tempo è finito e moltiplicando gli spazi in termini di stringhe per tutte le frazioni di nanosecondi possibili, si arriverebbe comunque alla fine dello spazio, ed il numero non si potrebbe più nè scrivere, nè coscientemente pensare.
Quindi non è vero nemmeno che i numeri sono infiniti se l'universo è finito.
In più se qualcuno conoscesse le dimensioni e proporzioni dell'universo potrebbe elaborare un sistema numerico esatto, che non sarebbe per forza quello decimale o sessagesimale, perchè saprebbe come meglio dividere le grandezze. Stesso discorso varrebbe anche per la geometria che potrebbe non essere per forza quella Euclidea, dato che la condizione di parallelismo (due rette parallele che tendono ad infinito non si incontrano mai) non potrebbe esistere. Quindi forme geometriche davvero archetipiche potrebbero essere dei doppi arcobaleni fatti ad elisse, con dentro materiale elicoidale, più che dei cerchi, dei triangoli o quadrati.
Ricordo cosa scrisse una ragazza che leggeva questo Blog, qualcosa come "quando mi spiegavano geometria a scuola, mi è sempre risultato triste il fatto che quelle due linee non potessero mai incontrarsi"

E questo è quanto

domenica 10 marzo 2013

Aggiornamenti di Marzo 2013

Dunque,
come già ho scritto, le chiavi di accesso sono davvero chiavi che si riferiscono ad argomenti trattati in un post in precedenza, quando non sono trattati più volte ed ampiamente. Come fatto notare in passato le chiavi di accesso non funzionano più bene, perchè il motore di ricerca non fornisce informazioni riguardo all'utente per questioni interne del funzionamento del motore di ricerca, almeno una spiegazione di questo tipo è data sulla pagina di Shiny Stat.
C' è anche discrepanza tra le chiavi di accesso di Google e quelle di Shiny stat, ultimamente la differenza è eclatante.
Il mio libro sul blog viene sempre rielaborato perchè più vado avanti, più mi rendo conto che la mia ignoranza è grande.
Sto leggendo un sacco di libri, sto guardando un sacco di film. Altri concetti li ho esposti su Facebook.
La tecnologia ha raggiunto livelli impressionanti come il tatuaggio che analizza le onde del cervello ed emette onde che comandano droni oppure fanno diventare telepatici. Altro triste filmato è quello di un ex agente MI-5 che spiega la guerra psicotronica, che per me non è una guerra, ma un gruppo di scienziati divenuti pazzi  che  comanda incantesimi e stregonerie, questi una volta erano i cattivi (o chi li comndava), oggi invece sono inconvenienti della scienza.
Comunque il concetto è lo stesso che vale per ogni invenzione o società filantropica o think thank globalizzatore. In questi casi la scienza o qualsiasi idea, diventa, come diceva Tesla, perversione o comunque qualcosa di sbagliato.
Ci vuole uno spirito forte che sia capace di amare, ami la verità, la giustizia, la misericordia per affrontare certe questioni.

lunedì 28 gennaio 2013

La giornata del ricordo

Ieri c'è stata la giornata del ricordo. I servizi erano più mielosi del solito, io credo per il fatto che siano emerse verità imbarazzanti e perchè l'antisemitismo è aumentato.
In conseguenza di ciò, i servizi facevano vedere che c'era più lutto del solito, come per dire che la shoah non va comunque sminuita.
Ora io penso questo:
Gli Israeliti sono mediamente più svegli e furbi degli altri popoli. Se non era così, non sopravvivevano per più di 4000 anni. Gli Ebrei osservanti c'hanno una serie di precetti che garantisce loro più alte probabilità di sopravivenza e più sapienza. Molti di questi precetti non sono affatto esoterici sono scritti in ogni Bibbia di questo pianeta, nel vecchio testamento:

Non adorare altri Dei all'infuori di Dio, non pronunciare invano il suo nome, santifica la festa, onora il padre e la madre, non uccidere, non rubare, non commettere adulterio, non dire il falso, non desiderare qualcosa di chi ti sta vicino, nè la sua donna.

Questi vengono trattati spesso come una storiella, ma credo che nell'analisi del popolo di Israele non si capisca che il punto è questo.
Perchè sono stati sterminati tanti Ebrei in passato? Perchè non si chinavano di fronte ad altri dei o perchè non riconoscevano Dio anche il faraone.
Perchè gli Ebrei non si integravano con alcune popolazioni?  Perchè avevano Dei diversi / facevano orge, facevano sacrifici, consideravano che all'interno del popolo tutto fosse in comune (oltre al cibo ed alla terra, anche infilare il pisello in qualsivoglia buco), o perchè non erano in grado di controllare la forza bruta.
Allora è normale che non si integravano, perchè Dio gli aveva spiegato che queste cose non andavano bene. (Per chi non ci crede, Mosè e suo fratello Aronne).

Comunque sia, se uno si va a rileggere la storia, capisce che in realtà gli uomini non sono affatto in linea con i dieci comandamenti, perchè la storia degli uomini è fatta spesso anche di idolatrie, di divinizzazioni, di strani riti,  di profondo odio per i genitori, di uccisioni e brutalità, di furti e rapine, di mucchiate e perversioni sessuali, di tante menzogne, di tradimenti e di invidie.

Solo che non tutti hanno riconosciuto come validi i dieci comandamenti, anzi ci sono culture, e vere e proprie religioni che pensano in altre maniere.
Se in CERTI riti di CERTI ( e non dico tutti perchè da quanto ne so io, alcuni popoli precristiani non ebraici potrebbero tranquillamente insegnare tanto anche oggi) popoli pagani, si compivano sacrifici umani, oppure si uccideva per una offesa, è normale che non era loro possibile integrarsi.
Se al tempo degli antichi Greci tuo figlio andava a scuola, e l'insegnante  lo inculava, senza che venisse fuori uno scandalo e l'insegnante fosse cacciato, è normale che questi non si integravano.
Se alcuni popoli del deserto, appena una donna parlava  accidentalmente con uno che non era suo marito, questi la riempivano di giaroni in faccia finchè non moriva,  è normale che non era loro possibile integrarsi.
Se la Chiesa diceva che chi non si sottometteva alla volontà della Papa, doveva andare all'inferno, mentre il Papa faceva le orge e si imbottiva di panini, allora è normale che questi non erano molto cattolici.
Se al tempo del'illuminismo, tra le varie scuole di pensiero, qualcuno ha cominciato a dire che l'importante per l'uomo è diventare Dio, e che in virtù di ciò si può uccidere, rubare, pervertire, perchè tanto ciò che è creato da Dio va combattuto, allora è normale che questi non andavano d'accordo; allo stesso modo anche a chi nichilisticamente diceva che la coscienza è qualcosa di superfluo, perchè tanto il mondo è creato dal caso.

E allora il concetto è che se gli Ebrei c'hanno avuto molti problemi a stare al mondo, è anche perchè gli uomini in generale c'hanno problemi a stare al mondo e capire come è meglio starci.

Il problema diventa però quando gli Ebrei cominciano ad usare la loro sapienza millenaria per trattare gli altri uomini, di qualsiasi cultura essi siano, come carne da macello.

Cioè il fatto di avere un gruppo privilegiato (non mischiarti con gli altri, presta ad interesse solo agli altri, l'importante è la tua nazione). Può essere un atteggiamento che infastidisce chi Ebreo non è, ma secondo la mia idea, rimane accettabile.
Il problema è quando truffi gli altri. Se truffi, truffi, truffi, poi va a finire che ti mandano a lavorare nei campi di concentramento a gratis, e se non c'hanno più cibo non te lo danno, e visto che i tedeschi erano impazziti, e cercano sempre di finire i lavori in maniera diligente, ti accoppano anche in maniera rapida ed indolore. 

E allora abbasso quei tedeschi che impazziscono e abbasso quegli Ebrei che truffano. E viva l'amore, e viva la vita, e viva Gesù, e viva l'intelligenza e viva la libertà, e viva il coraggio, e viva la misericordia, e viva i dieci comandamenti, e viva il perdono.

venerdì 4 gennaio 2013

Buon 2013 ed aggiornamenti del blog

Ho smesso di analizzare le chiavi di ricerca perchè Shiny Stat riportava not provided in buona parte delle chiavi di ricerca, in più troppe volte mi trovavo sempre le stesse chiavi di ricerca e pochi argomenti nuovi.
In sostanza posso dire che l'argomento che ho più trattato negli ultimi tempi, e che compare nelle chiavi di ricerca è riguardante il terremoto, ma non ho la possibilità di capire come stavano i fatti, ed  in più di quanto ho già detto, posso scrivere che ho trovato una immagine di uno dei terremoti di Ferrara del XVI secolo, e che visto che c'era disegnato un drago gigante in cielo che volava fuori dal castello, ho pensato potesse essere la simbologia dell'avarizia degli Estensi, e che quelli dei lavori di bonifica erano d'accordo con quelli della lega santa ed han fatto esplodere della polvere da sparo seppellendola sottoterra vicino ai muri, pratica comune proprio in quegli anni; anche perchè poi dalla mappa risultava che il terremoto c'era stato solo nel centro della città. Questa è comunque una ricostruzione fantasiosa, il drago poteva essere l'araldo di qualche altra casata, o genericamente il male.
Nel frattempo ho trovato che Plinio il vecchio parlava già di un terremoto avvenuto nel 91 a.c. nella sua storia naturale, dove riporta da alcuni testi degli Etruschi che proprio vicino a Modena si scontrarono due montagne, con fiamme e fumo in pieno giorno, e che furono schiacciate le case di quelle campagne. 
Altro da dire sul terremoto non ce l'ho se non ripetere che esistono armi sismiche non ben spiegate.
Per quanto riguarda i miei post meno numerosi, sto facendo una specie di riassunto globale di questo blog, mi pare giunto il momento.
Mi sto prendendo anche a leggere roba differente e sto cominciando a comprendere che effettivamente il mondo è più relativo di quanto pensassi, almeno per quanto riguarda gli uomini.
Detto questo, come ho scritto sul mio profilo di Facebook:
Spero che il 2012 dalla merda che è stato serva da concime. Allora buon anno e buoni raccolti