domenica 4 agosto 2013

Dello spirito e della materia

Se ho ben capito, ad oggi è possibile entrare dentro ad i corpi degli altri mediante la tecnologia. Questo lo dico perchè a dispetto di un fisico non particolarmente prestante credo di aver sempre avuto una propriocezione maggiore rispetto alla media, nel senso che se ad uno capita di essere meditativo od introverso, capita anche di percepire meglio il suo corpo in maniera distinta dall'ambiente.  Qua si potrebbe aprire un capitolo lunghissimo sulla percezione del sè che spesso si va a fissare in particolari zone del corpo, e questo credo sia quello che gli orientali chiamano i Chakra, ma non avendo studiato quei concetti potrei sbagliarmi.
Comunque io credo che vi sia già la tecnologia per fare funzionare gli esseri umani come delle telecamere. Non so se questo richieda qualche trattamento in precedenza, o se sia possibile operarlo su tutti gli uomini in quanto tali, ma credo che ciò sia possibile. In altre parole ci si sintonizza con il cervello del soggetto e si traducono le immagini acquisite dalla retina elaborandole ed inviandole sotto-forma di segnali.
Quindi mentre uno sta guardando qualche cosa, ci si collega alla sua testa e si può guardare ciò che sta guardando, senza bisogno di occhiali o telecamere. Credo sia capitato anche a me, ma non ne sono sicuro al 100%, ciò però che posso intuire è che vi è una significativa probabilità che ciò sia possibile.
E' naturale che un discorso del genere possa spaventare molto e che quindi sia inaccettabile pensarlo, ma date le ultime notizie che sono state pubblicate sulla tecnologia, riguardanti l'attuale livello di elaborazione e scambio di dati tramite onde, credo di poter scrivere queste cose per lo meno senza passare per completamente matto. In realtà però questi concetti li penso già da qualche anno.
Immagino che per operare in questo verso oltre ad una tecnologia elaborata, gli scienziati che si occupano di questi fatti abbiano formato una teoria sull'uomo e sulla vita molto strutturata in maniera da consentire loro di operare in serenità. I corollari possono essere di diverso tipo, senza dimenticarsi che a tutt'oggi vi sono menti geniali che sono orientate verso il pieno relativismo che nemmeno si preoccupa di concetti quali la tutela della vita umana.
Detto questo, immagino anche che se ciò può valere per gli stimoli visivi, possa anche valere per altri stimoli cosiccome penso possa anche portare a delle azioni, in altre parole oltre a vedere con gli occhi di un altro si possono fare anche altre azioni, quali sentire o portarlo a compiere movimenti.
Ciò che in passato era considerata magia, come i riti Vodoo, ciò che in passato era considerata una possessione da parte di altre entità, è diventato ad oggi scientifico. Ci ho messo un pò a metabolizzare questo concetto, poi mi sono ricordato leggendo l'Odissea di quando la Dea Atena occhio azzurro entra dentro al figlio di Ulisse per aiutarlo, e leggendo quel passaggio mi è sembrata un concetto non poi tanto strano.
Ora, in altre parole la scienza è arrivata a fare ciò che faceva la magia, ciò che facevano i demoni e gli angeli o Dei di un tempo, è arrivata a possedere gli uomini.
Io credo che effettivamente mediante anche l'uso di materiali complementari ci sia chi nella sua filosofia di vita vorrebbe trasformare l'intero pianeta in una grande matrice dove attraverso l'apoteosi di algoritmi matematici, ed a seguito di ciò tutte le volontà si vedrebbero fuse in un continuum di onde elettromagnetiche ordinate appunto a seconda di questi algoritmi che terrebbero in considerazione i migliori stili di vita possibili per questa rete vitale che rappresenterebbero gli abitanti, uomini ed animali, del pianeta. Vi sono però volontà che risulterebbero molto più forti di questo algoritmo, spiriti che vivono nel presente o che possono ritornare dal passato, con i quali la matematica non può nemmeno osare confrontarsi, così come non dovrebbe osare confrontarsi con Dio, ma servirlo.
Perchè la matematica ragiona con la materia e non con lo spirito. Per la materia uno più uno fa due, ma per lo spirito uno più uno può fare sempre uno.  

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