domenica 27 giugno 2010

Calcio, calcare, e calcoli

I calciatori della nazionale si arrabbiano per le undici tombe disegnate sulla copertina del Giornale, e come si presentano all'aeroporto? Vestiti a lutto, con gli occhiali da sole neri.

E allora, a me non interessa se la partita sia stata concordata come dice Beppe Grillo, i segni ci sono per chi li vuole vedere. I tempi del calcio Italiano come passatempo nazionale magnificato ed idolatrato stanno finendo. I calciatori e le veline hanno fatto il loro tempo. Non sono più salutari.

Cosa resta però dell'Italia moderna? si vedrà per i 150 anni Italiani. Io intanto preparo la mia sorpresa.

3 commenti:

Lieve ha detto...

Sai, i mondiali sono l'unico evento calcistico che seguo, più per l'atmosfera che si viene a creare che per lo sport in sè. Nel caso il calcio scendesse davvero dall'Olimpo delle preferenze degli italiani non potrei che rallegrarmene ma a dire la verità, tombe o non tombe, ci credo poco
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Arthur ha detto...

Bè anche se dovesse restare di interesse generale, non credo rimarrà i livelli degli anni passati

Lieve ha detto...

Si vedrà...Comunque, secondo te, chi è che li vince 'sti mondiali? o_0
Io tifavo Ghana, ma purtroppo è andata male, al momento mi sento spagnoleggiante ^^