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mercoledì 16 luglio 2014

Internet è il grande fratello?


Lunghi giorni son passati da quando ho scritto l'ultima pagina in questo virtual spazio.
Ho preso una pausa per cercare di capire ciò che mi stava accadendo intorno, in che modo cambiava il mondo grazie ad Internet.
Mi sono perso in numerosi libri e articoli che mi hanno aiutato fino ad un certo punto, perché leggere su di un libro come si è creato Internet, è un po' come leggere il manuale di un auto, per imparare come funziona.
Io però volevo capire fondamentalmente se tutto ciò era positivo o negativo e se lo scopo fosse di controllo oppure no.
Tutto nell'ultimo secolo si è sviluppato in maniera così rapida da mettere in imbarazzo. L'uso dell'energia elettrica su larga scala, l'introduzione della Radio, l'avvento della Televisione, dei Computer, ed infine gli Smartphone.
Tutto era racchiuso in poche menti e celato da un misto di timore, paura e buonsenso. Tutto, dall'inizio del Novecento è mutato in sfida alla natura ed a volte al suo creatore, in nome del progresso e della scienza.
Ciò che ispirava gli uomini era il non rimanere indietro nei confronti di altri uomini per sicurezza, per orgoglio, per dovere di "perfezionare" gli uomini e la materia.
Lo scopo di Internet non è uno, sono molti. Partendo da ARPANET nella sicurezza in ambito militare, si passa poi allo scopo di creare una super-umanità in grado di comunicare con potenziali forme di vita extragalattiche, ad uno strumento per ampliare la cultura ed il commercio, fino ad arrivare ad una rete di coscienze condivise che connetta tutto il pianeta.
Ad oggi c'è chi pensa che il World Wide Web abolirà ogni tipo di privacy, ciò sta già succedendo in parte ora, coi governi e le agenzie di servizi segreti come l'NSA. Questa è una limitazione delle libertà. Tuttavia io credo che il Web possa paradossalmente rendere più libere le persone, se le informa su ciò che è vero e non pretende di controllare tutti.

giovedì 7 novembre 2013

visioni notturne

Voi che dall'alto dei vostri scrani giudicate, guardate l'uno in faccia all'altro con intesa e prendete decisioni senza mai guardarvi dentro o dentro l'altro. Se così prendete decisioni sappiate che la vostra causa è persa in partenza, perchè la logica senza sentimento è sterile ed i conoscitori dell'animo umano staranno sempre un passo avanti a voi. È davvero una lotta di spirito e di spiriti.

lunedì 4 novembre 2013

Colombo l'America ed i mostri

Oggi ho finito di leggere il Giornale di Colombo.
Facevo alcune considerazioni.
Colombo ha scoperto l'America. Per la storia mondiale. Ci sono numerosi retroscena che già da qualche anno appaiono sui giornali, e ancor prima qualche dubbio su questa faccenda io me lo ero posto, anche se poi è risaputo che da secoli si pongono interrogativi su questa vicenda; solo che nel decennio passato pare non fosse più tanto di moda porsi interrogativi.
Io credo per lo meno che quando uno studia questo fatto, vada spiegato bene che non era vero che le persone (anche solo con un minimo di cultura) credevano che la terra fosse piatta, e che c'erano delle mappe che facevano vedere delle terre ad ovest, e delle sfere tipo mappamondi  e che le sfere e diverse mappe sono sparite, come quella di Toscanelli che usava Colombo che era disegnata male, con l'India appunto al posto dell'America. Anche perchè dopotutto, Colombo non è chiaro nemmeno se fosse Italiano, di chi fosse figlio, ed il giornale di bordo è stato ricostruito solo in parte perchè l'originale è andato perso. Perchè secondo me non sono dettagli da poco. Non si capisce perchè Colombo  prima alterò il numero vero delle miglia per invogliare i marinai ad andare avanti ed al ritorno disse che lo fece perchè voleva nascondere la rotta ad altri, nemmeno si capisce perchè poi nel secondo giro, pare che volle far giurare a tutti che Cuba era una penisola: aveva paura di fare brutta figura se sbagliava? Gli si era fuso il cervello?
In merito ai mostri che Colombo pensava di incontrare, rifacendosi anche al testo di tal John de Mandeville che parlava di mostri sparsi per il mondo, tutti ora dicono che i mostri non esistevano, e che le Sirene da loro viste erano trichechi. Ma di ciò nessuno può essere davvero certo, perchè i mostri a tutt'oggi esistono, come quei pesci stranissimi negli abissi marini. Forse Colombo era stato preso in giro a sua volta da qualcuno che gli indicava i trichechi come sirene, ma non sarebbe impossibile che un ibrido uomo animale sia esistito anche in passato, in tempi non sospetti da contaminazioni OGM. Forse anche gli uomini con la coda non furono un invenzione di sana pianta, dopotutto noi ora ragioniamo con canoni molto standardizzati ma quelli che erano fenomeni da baraccone un secolo fa, ancora visibili in alcuni film, non esistono più ad oggi, mentre potevano esistere persone molto più strane 500 anni or sono, sopratutto in luoghi al di fuori della civiltà. Vi sono un sacco di testi che riportano creature sorprendenti in libri posteriori come quello di Ulisse Aldrovandi, -monstrum Historia.