venerdì 4 luglio 2008

La fiaba di Arthur 2

Un cane randagio, un gatto senza padrone ed un topo di campagna abitano assieme in una casa pericolante fuori città.
Un giorno passa un signore in bicicletta che tornava dal supermercato, inciampa in un sasso e cade.
Si rialza senza accorgersi di avere perso un pezzo di formaggio dalla busta della spesa.
Il topo corre sul posto e tenta di trascinare il formaggio nella sua tana, ma è troppo grosso. Alchè capisce che se arrivasse il gatto si mangerebbe tutto il formaggio prima che lui riesca ad usufruirne, od ancor peggio si mangerà lui mentre prova di farsi uno spuntino in santa pace.
Alchè va dal cane, che visto da lontano gli era sempre sembrato più buono, e comincia a proporgli:
"ciao, io mi chaimo Ogif, non ci siamo mai presentati, ma avrei un affare interessante da proporti"
"il cane lo guardava interessato"
"Io posso dirti dove si trova un bel pezzo di Parmigiano Reggiano da un etto e mezzo, se tu, vieni con me, lo spezzi con i tuoi denti, e me ne lasci... diciamo un 30%)"
Il cane lo guarda, se lo mangia e poi pensa "Squit squit squit, lo vai poi a dire a tua madre!"

Morale della favola: sapere le lingue, al giorno d'oggi, è molto importante.

6 commenti:

Fra ha detto...

Arthur, mi avevi promesso che mi scirvevi una favola felice... e poi Ogif... dillo che in realtà è : Figo..
Fra.
Ps: ti chiedo troppo vero? Si, lo so... alla fine come posso pretendere da te una favola felice visto che non ci conosciamo nemmeno...
che triste...
sono triste...
Fra

Fra ha detto...

"scirvevi" è bellissimo..

Silvia ha detto...

hihihi!!!
Povero topino...

Pur conoscendo la stessa lingua spesso non ci si capisce...

:D buon fine settimana!

dama in rosa ha detto...

Sei un genio.

Arthur ha detto...

Fra, cercherò domani la fiaba felice, questa era ironica e prima non ho potuto

Silvia, dici bene.

Dama in rosa, troppo buona

fax ha detto...

pure questa!