lunedì 15 dicembre 2008

SFIGATO

Questa parola non è più di moda da un pezzo. Fortunatamente non la sento più dire e non so se tornerà.
Credo che questa parola potrebbe essere uno degli argomenti più interessanti dal punto di vista semantico, etimologico, sociologico, psicologico, pedagogico, semiotico, olistico, epistemologico, gnoseologico, culturale, agrario, umanistico, antropologico, letterario, comportamentale, relazionale, politico, religioso, metafisico, economico, astrologico, esoterico, storico, geografico, giuridico, tecnico, scientifico, matematico, civile, teatrale, informatico, fisico, chimico, strutturale, cosmologico, stoico, sessuale, materialistico, comunicativo, Cristiano, interpersonale, dell' ermeneutica, costruttivista, ergonomico, trascendentale, meccanicistico, etologico, malefico, artistico, ironico, linguistico, biologico, archetipico, sportivo, patologico, ludico, dirigenziale, morale, etico, intellettuale, estetico, musicale, sentimentale, ideale, etnologico, medico, culinario, pornografico, evolutivo, archivistico, psico-motorio, futurista, ecclesiastico, pratico, cinico, occidentale, binario, urbanistico, orientale, atavico, comico, tribale, atmosferico, epicureo, cinematografico, temporale, logico, interpretativo, attuale, democratico, organizzativo, scolastico, finanziario, discriminatorio, essenzialista, esistenzialista, geometrico, rivoluzionario, accademico, giovanile... e con questo fanno Cento...

Ma chi è lo sfigato?
Sfigato può essere inteso come l'individuo sfortunato, oppure l'individuo fuori moda, od ancora l'individuo che vive ai "margini dell società", l'individuo che non gode di prestigio agli occhi degli altri e che si comporta in modo che gli altri disapprovano.

Sfigato deriva da sfiga che deriva da figa + s privativa, figa o fica è da intendersi come l'organo riproduttivo femminile e deriva dalla pianta del ficus carica, un termine considerato molto volgare; questo è dovuto in quanto equiparare ad un semplice frutto, il luogo dove si sviluppa la vita, l'intimità femminile, la parte della donna spesso accompagnata da una vergogna ancestrale ed il quale accesso porta alla procreazione, è considerato grossolano, riduttivo, privo di sentimentalismo e di romanticismo e filogeneticamente parlando, retrogrado e controproducente.
Per Dante "fare le fiche" (porre il pollice tra medio ed indice) era un gesto di insulto, in realtà io credo che questo gesto si sia evoluto in quel gesto che si fa molto spesso in Italia ed al sud per dire "che cosa vuoi?" o "che cosa stai dicendo".
La gestualità comunque non importa, ciò che importa è che Dante usava perciò fica con valenza negativa.
I miei conterranei (padani) usavano il termine "figa" prima (almeno fino ad una cinquantina di anni fa) come esclamazione con valenza alquanto neutra o nell'accompagnare stupore, mentre negli ultimi decenni il termine ha assunto un valore molto più positivo.
Da notare come ad esempio in Spagna il termine Coño (figa) sia usato al maschile e resti ancora con valenza negativa come ad esempio "Que coño haces?" o "Que coño quieres?", mentre nell'Italiano del nord oggi si usa al contrario il termine relativo all'organo sessuale maschile "Che cazzo fai?" o "che cazzo vuoi?" cosiccome nell'Italiano del Sud, anche se stavolta il sostantivo derivando da sporgenza, è femminile "Che minchia fai?" o "Che minchia vuoi?".
Perciò possiamo dire che la parola SFIGATO abbia avuto origine nel nord Italia, dove il termine figa, evidentemente anche per un cambio di usi e costumi, cominciava ad avere valenza nettamente positiva pur essendo un termine volgare.
Una bella ragazza viene infatti chiamata volgarmente "bella figa" od una bella cosa viene tradotto in "una figata". Da qui probabilmente sarà stato breve il passaggio per chiamare una brutta cosa una cosa "sfigata"
La cosa sfigata perciò era una cosa non bella od una cosa che non aveva ottenuto la grazia del destino, quindi la cosa sfigata era anche una cosa sventurata, o meglio sfortunata.

Personalmente credo che parlare dell'intimità femminile come di un frutto, e considerandola spesso oggetto al di fuori della donna nella sua totalità non sia cosa molto bella anche se lo si fa con valenza positiva al contrario degli spagnoli, che evidentemente usano tale termine come gli italiani non riuscendo, nelle situazioni di vita quotidiana, a mantenere un tipico aspetto cavalleresco.

Così sappiamo da dove nasce il Termine Sfigato. Con il passare degli anni il termine divenne poi sempre più utilizzato per indicare qualcosa di negativo, tanto che, soprattuto nei giovani, si usava di più il termine "sfigato" contrapposto alla "figata" od al "figo". Sfigato diventò così un vero e proprio neologismo ed entrò nel vocabolario della lingua Italiana.

Un esempio tipico lo posso riportare da quando io andavo a scuola, ad esempio alle scuole medie a dodici anni,
una cartella era una figata, una discoteca era una figata, una cena era una figata, una attrice era una gran figa, le nike erano una figata, una bevanda era una figata, un film era una figata, una canzone era una figata, un prof era una figata, una battuta era una figata, un videogioco era una figata.
Mentre tutto quello che non andava bene era da "sfigato": studiare troppo era da sfigato, avere i pantaloni di velluto invece che i jeans era da sfigato, le scarpe di pelle invece che le nike air o gli anfibi era da sfigato, esseri piccoli era da sfigato, essere grossi era da sfigato, avere pochi amici era da sfigato, avere la bici normale e non la mountain bike era da sfigato, non fare sport era da sfigato, avere gli occhiali era da sfigato, mangiare a merenda delle ciliegie od un panino con la marmellata era da sfigato, mangiare il kinder brioss no, se uscivi con gli amici, tornare al sabato alle dieci era da sfigato, tornare a casa alle undici era da figo, se potevi spendere 15000 lire a settimana eri un figo, se ne potevi spenderne meno non eri molto figo, se eri più cresciuto degli altri e magari iù coordinato eri figo, uno sfigato se eri un pò imbalzato, se avevi il bomber eri figo, se fumavi le sigarette no perchè era una cosa troppo da grandi, bisognava aspettare almeno un anno o due.
Purtroppo la vita dello sfigato non era facile, perchè se venivi classificato sfigato andava a finire che a ricreazione stavi da solo oppure con un altro sfigato come te ed il chè significava zero attenzioni da parte di ragazze, poca conoscenza degli avvenimenti importanti, pochi aiuti da parte di compagni di classe quando eri in difficoltà e magari anche le botte dei ripetenti spesso in veste di capro espiatorio.

Questo discorso è importante per fare capire come era il mondo fino a non tanto tempo fa, io forse fui solo un pò sfigato, non tanto anche perché avevo molti amici, forse però sarebbe stato meglio per me se fossi riuscito ad essere magari un pò meno conformista, anche a costo di essere un pò più sfigato, ma come ho già detto la vita non era così semplice e non mi pento delle mie scelte.
Ad ogni modo, tornando al nostro discorso, devo fare notare come il processo di omologazione fosse abbastanza palese ed identificabile già allora, addirittura con un solo termine che riassumeva tutto quanto era socialmente condiviso e tutto quanto non lo era, ovviamente in modo dinamico nel tempo, seguendo le varie mode imposte.
Il pericolo di essere troppo sfigato era infatti quello di essere davvero emarginato dai compagni e dai professori, che per fortuna allora erano ancora persone abbastanza umane.

Ora perà il mondo è cambiato, le persone sembrano più buone e comprensibili, più civili e amichevoli, e alle scuole non si dice più a qualcuno che è sfigato ma si cerca in tutti i modi di stabilire un clima di socialità. Una socialità molto più facile perchè le differenze tra gli individui sono sempre meno, abitando tutti in case più simili, ed avendo tutti uno stile di vita con meno differenze. E' un clima però falsamente buonista, perchè anche se è più facile farne parte ed è meno difficile che ti offendano, tu prova ad andare troppo fuori, e ti rendi conto di che significa.
Casi patologici, Deficit di attenzione ed iperattività, disturbi comportamentali, trattamenti farmacologici eccetera, perchè anche se non sei sfigato, adesso sei "sbagliato" e chi è sbagliato deve cambiare punto e basta. Un gradino in più nell'omologazione.

11 commenti:

Fra ha detto...

Io uso ancora questo termine! Cosa vuol dire? Che sono sfigata a mia volta?
Possibile... mai escludere nulla!

Arthur ha detto...

Bè, non so se sei "sfigata", ma per fare un riassunto ricordo che con il tramonto del termine sfigato si vennero a creare un sacco di surrogati:
Storto, Jolly, provolone, limone, ovviamente anche in relazione delle zone, in Romagna si usa "un patacca", che poi ridarebbe di nuovo valore negativo all'organo sessuale femminile.
Dalle tue parti si dovrebbe dire rummato, lo sentivo dire da un mio amico di Monopoli, anche se rummato è un offesa vera e propria, richiamando il letame di pecora, piutosto che un etichetta da attaccare a chi non è ben-accetto.
Ora in effetti sembra che le persone si siano evolute, in realtà però lo sfigato od il deviante, viene spesso meno accettato rispetto a prima perchè le norme di vita ulteriormente ritualizzate sono anche se meno esplicite, più presenti.

Lieve ha detto...

Impressionante la sfilza di vocaboli della prima parte del post o_0
Hai dipinto un quadretto molto realistico di come parlavamo e vivevamo 15 anni fa. IN certe circostanze sono stata un po' sfigata anche io e in quei momenti era poco confortante pensare di non essere omologata. Lo è adesso però. Un pochino, lo è adesso.

fax ha detto...

Di solito poi gli sfigati divennero quelli che lo dicevano agli altri.Diventarono veramente sfigati, drammaticamente sfigati. Il tutto fa parte di una fottutissima ruota che gira.
Comunque io quel termine lo uso ancora.....;-)

P.S. All'inizio del post (e non sto scherzando) ti ho paragonato a U. Eco, si Umberto. Mi hai fatto venire in mente IL NOME DELLA ROSA.
bravo!

Arthur ha detto...

Lieve, era una sfilza relativa al post precedente..


Fax grazie del complimento, è vero in effetti che a 14 anni i più fighi erano i bocciati con il motorino, mentre di solito adesso sono più fighi quelli che lavorano in banca.

Silvia ha detto...

Cavolo che analisi minuziosa!
Interessante però.
Non mi ero mai soffermata a pensare alla parola "sfigato" in sè per sè...
Io generalmente non la uso.

Buon fine settimana Arthur!

Arthur ha detto...

Ciao Silvia, è stato un bel finesettimana, ci sentiremo per gli auguri di NAtale.


Valeria, non hai capito.
La tua è una bella idea ed il fatto che il mio commento che tu definisci "nemmeno una critica" ti sproni a fare meglio mi compiace.
Tu però hai fatto un PESSIMO lavoro, quando dico che il tuo è uno dei blog peggiori che mi è capitato di vedere non intendo alla grafica, intendo che non ti sei impegnata per niente.
Questo perchè:

1 - pubblicizzi il tuo blog e sbagli l'indirizzo.
2 - Curi un blog letterario che ha la pretesa di recensire libri e tu stessa commetti errori grammaticali.
3 - Hai elencato una serie di libri che hai recensito ma non postato le recensioni.
4 - L'unica recensione che hai pubblicata è per giunta sbagliata perchè si riferisce ad un altro libro.

Se non vuoi prenderla come una critica, non vuoi prenderla come un offesa e non vuoi prenderla come niente, buon pro ti faccia, che ti entri da un orecchio e ti esca dall'altro, se il commento l'ho lasciato è perchè mi sembrava costruttivo.

Ciao

valeria ha detto...

credo che un commento sia costruttivo quando non ha la pretesa di esserlo. se tu definisci il blog 'pessimo' [a tuo dire] mi dispiace, ma non è questo che mi importa. è stato fatto da pochissimo e che ti interessi o no [indifferente] non sono il tipo che fa le cose a caso. piano piano lo renderò 'piacevole' in tuti i sensi.
gli errori grammaticali, che te lo dico a fare, li fanno tutti, è semplice distrazione o frenesia [io stessa metto adrenalina quando scrivo e a volte rileggendo mi stupisco, non cade nell'ignoranza, mai,e dai!]. l'indirizzo è sbagliato ok, ma per favore, non farne una disgrazia, che sarà mai! non lo pubblicizzo così, questo è un semplice passa parola.
sul fatto di aver creato un pò di confusione, me lo devi, ho mille cose a cui pensare e alle volte, umanamente, mi distrago anch'io, ma tutto questo non è un motivo per definire un blog 'pessimo'! i blog veramente pessimi sono altri, pieni di stronzate assurde. fatti un giro e mi dici, io ne ho visti parecchi! con questo non mi voglio fare merito [pift!], ma dire che sarebbe più 'corretto' farle notare le cose, anzichè 'aggredirle' con un 'è pessimo'! le parole ci sono, usiamole correttamente.
Prometto solennemente che curerò in maniera più approfondita il blog [cosa che faccio già, ma ahimè senza molto tempo per gli impegni], affinchè non rechi più danni alla tua psiche, ok? ;P
peace and loveeeeeeeeeee!

Arthur ha detto...

E perchè te lo devo se hai mille cose da fare?
Neanche ci conosciamo, neanche so che cosa fai...
Grazie comunque per la premura nei confronti della mia psiche, pace e bene anche a te.
Buona fortuna

Fra ha detto...

Arthur, Arthur! Ti voglio bene!

Arthur ha detto...

grazie..