lunedì 9 marzo 2009

Centauri

Questo video non potevo non postarlo.
Francu89 ed il suo team, da quanto ho capito, sono ragazzi di una città vicino a Cagliari, che si divertivano a fare acrobazie in motorino.
Hanno un canale su youtube ed un sito dove sono contenuti un sacco di filmati.
Per molti di voi questi saranno dei vandali e degli asini che si divertivano a rischiare di farsi male per delle banali impennate e per trasmettere i video su youtube.
Bè in sostanza avete ragione, comunque io, che una dozzina di anni fa queste cose le facevo, non posso nascondere una parziale ammirazione.
Sono nato in una zona dove si vive in una vera e propria apoteosi del motore, vicino a dove quei motorini li costruiscono. Andavo in giro anche io a fare il cretino in motorino, anche io ho mi sono sbucciato i gomiti ed ho spaccato le forcelle per imparare ad impennare, anche a me hanno sequestrato tre volte lo scooter tra le innumerevoli fughe perchè non usavo il casco ed avevo il motorino truccato, anche a me hanno fatto multe per centinaia e centinaia di migliaia di Lire ed un processo per una fuga dai vigili urbani in moto in pieno centro storico dove si teneva il mercato settimanale, con investimento di una postina come epilogo.
In realtà, in quella partentesi di vita durata un paio di anni, si formò un gruppo simile a quello di Francu89, un gruppo di Centauri che si organizzavano da soli per divertirsi nel bene e nel male. Capii davvero un sacco di cose sul mondo, non studiavo nemmeno io quasi nulla, si viveva in un mondo a parte, un mondo dove si scappava da una scuola dura, per cercare di organizzarsi nel cercare la libertà, nel cercare una vita da vivere nel presente e non solo studiare ed ascoltare chi ti spiega qualcosa con la faccia scontenta, per poi sperare in un futuro.
Sono discorsi complessi, discorsi che mettono in gioco la formazione del carattere degli adolescenti, l'autorità in generale, i genitori, la scuola, la società, la religione. Qualcuno dei miei amici mi ha fatto notare che i ragazzi di adesso queste cose non le fanno perchè hanno più donne e soprattutto iniziano a concluderci qualcosa prima. Forse è vero, anzi sicuramente è vero, se però mi chiedessero di tornare indietro non credo farei mai a cambio. Perchè? Perchè o si ama davvero, o tanto vale confrontarsi con se stessi e ciò che si ha attorno, soprattutto a sedici anni.

6 commenti:

Mikim ha detto...

Ciao Artur! è da un po' che non passavo da queste parti... ho visto il video con piacere e con un briciolo di curiosità (non conoscevo ancora le gesta di questo fantomatico gruppo).
hai quindi un passato da gioventù bruciata :) n'est pas?? eh, eh, eh... lo sospettavo!
A presto

Silvia ha detto...

Non ti facevo così spericolato :P

Anche dalle mie parti c'è chi si diverte così anche se purtroppo ogni tanto c'è qualcuno che ci rimette le penne!

Un saluto...A presto!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sempre che quello sia confrontarsi con se stessi.

Peraltro a 16 anni non si può mica essere già dei burocrati o dei signori fatti. Anzi, veramente non si dovrebbe mai essere così.

Non so, però, se quello sia il modo migliore; sicuramente so che ne esistono di molto peggiori, per carità e so che a certe età, molti subiscono il fatto della sfida e del rischio, ma....

Arthur ha detto...

Ciao Mikim, gioventù bruciata, hai ragione

Silvia, purtroppo di incidenti in moto molto brutti sono successi anche a miei amici

Daniele (ed a Mikim e Silvia) , so anche io che non è da persone responsabili e sono convinto che passare le giornate a girare in motorino senza casco facendo acrobazie non è il modo migliore di vivere a quindici, sedici o diciasette anni.
Mi piacerebbe però farti(vi) capire che quando cerchi di stare bene in un tuo spazio, ma che per problemi tuoi o del mondo che ti circonda non hai la possibilità di trovare (scuola, associazioni religiose o sportive); allora puoi reagire in tanti modi, e quello è il modo migliore che io ho trovai, ammetto io stesso non sia affatto perfetto, ma fu appunto il migliore che trovai.
Adesso per chi ha quindici o sedici anni, mi pare di vedere che ci siano gli stessi problemi, non sempre è facile trovare uno spazio per crescere, c'è chi si butta sui videogiochi o sulla televisione, chi si fuma tanti spinelli (e credimi sono tanti), chi si nasconde dietro ad una moda di discutibile significato tipo gli "EMO", chi passa tutto il tempo con una ragazza che magari sarebbe disposto a lasciare nonappena ne trova una più bella, quindi solo per il quieto vivere, c'è adirrittura chi va già dallo psicologo.

Vedi, quel mondo per me rappresentava ciò che avevo attorno perchè come appunto ho scritto, i motori erano uno dei cardini dela vita Emiliana. Girare in motorino rappresentava finalmente potere andare da solo in qualsiasi posto e riunirsi con altri che consideravano gli scooter come qualcosa di importante. Le acrobazie rappresentavano il virtuosismo, anche se spericolato, delle due ruote, il modifcare il cilindro e la marmitta significava evolversi, essere più veloci, crescere anche se era contro l'autorità. Perchè l'autorità non era per forza di cose meglio di noi.

Se adesso dovessi dare un parere più giudizioso, direi che oltre agli aspetti familiari, uno dei problemi più difficili da affrontare era una scuola che non sapeva entusiasmare ma che era comunque l'unica prospettiva di vita che avevi, e lo dico adesso da laureato.

Ho cercato di spiegarmi come meglio potevo. Ciao

Elisa D'eppreci ha detto...

Ciao Artù ti propongo un bello scambio di link, il mio blog è a proposito del mio stile di vita...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Arthur lo hai fatto molto bene con la sincerità e la lucidità che ti contraddistinguono. Capisco questa angolazione e mi viene solo da aggiungere che passano i decenni ma alla fine i problemi, certi problemi, sono sempre gli stessi anche se hanno poi problematiche diverse nel modo di venire "risolti" spesso dai giovani. Ma se ci fossero occasioni vere per crescere e trovare il proprio spazio, forse le cose sarebbero migliori.

Ciao Arthur e buon viaggio.
Daniele