martedì 13 luglio 2010

Il segreto del Niente

Se il niente non esiste, allora tutto esiste.
Tutto quanto può essere, è.
E tutto quanto non può essere, è.
Viviamo nell'illusione di sapere cosa è e cosa non è.
Ma è un illusione istantanea.
La realtà supera la fantasia se la si dilata nel tempo.
Il sogno E', e la verità è un sogno dentro al sogno.
Il destino E', e l'uomo E'.
L'uomo ed il destino sono la stessa cosa.
Il bene è.
Il male è.
Il bene ed il male sono la stessa cosa.
Essere la stessa cosa significa tutto, perciò se non esistono differenze tra bene e male, esistono differenze tra bene e male, perchè niente non esiste.
Quindi significa che essi sono anche diversi, così come l'uomo ed il destino.
E questo paradosso apre la dimensione della scelta. Se l'uno ed il tutto sono distinti, ma sono anche la stessa cosa, significa che si può essere tutto o si può ritornare all'uno.
Ma se il niente non esiste, allora l'uno E' ed esisterà sempre, non si può non essere. Si può solo essere. E non si può prescindere dall'uno.
L'UNO.
L'UNO è il bene, ma è anche il male.
Se non vi è differenza puoi anche confonderli. Ma se la differenza la vedi, quale scelta farai?

Niente è un pò poco.

3 commenti:

fax ha detto...

A freddo ti dico che il caldo può fare di questi scherzi.
Ma a freddo devo ammettere che questo caldo non mi aiuta nel decifrare il post.
Proverò a rileggerlo quando sarà sparita sta canicola.
Ho seguito il tuo consiglio, e presto eliminerò anche adsense, perchè effettivamente non ha sens.......

Arthur ha detto...

tutto ruota attorno al concetto di zero, che per i greci non era niente ma una piccolisima quantità.

Uno può essere anche due o tre.
Uno può essere anche solo Un od U, può essere anche una infinitesima parte subatomica di u ma non può non essere, è.

E' se uno non può non essere allora tutto può essere, poichè uno è in tutte le cose.

Il dividere l'uno dal due è una convenzione, ma se la scelta del dividere è possibile ci si deve confrontare con tale scelta.

La risposta più semplice è che basterebbe unire tutto a quell'uno, ma se il prezzo da pagare è rinunciare a sè stessi, è giusto unire tutto?
E chi ti dice che è proprio quello l'uno, e non un'altro?

Se lo avessi detto in pubblico mi avrebbero fatto rinchiudere.

Silvia ha detto...

Grazie :)