martedì 4 gennaio 2011

Sulle innovazioni informatiche e la loro genesi ed il confronto tra prezzi di cessi e telefonini

Più di quindici anni fa, quando usai per le prime volte internet era roba prevalentemente da maniaci informatici, NERD.

In seguito diventò una moda. Chi aveva internet era a favore del progresso e di mentalità aperta.

Dodici anni fa le prime chat importanti come C6 di Telecom Italia Net
A quel tempo quasi mai si scambiava immagini di se stessi attraverso internet.
Le e-mail erano usate pochissimo, ed assolutamente mai per documenti lavorativi importanti, più che altro si usava le chat per conoscere qualche ragazza o per scrivere boiate.

Dieci anni fa, nel 2000, grande svolta. Già arrivata l'edizione numero due del grande fratello, da alcuni miei conoscenti cominciano a venire accettati i conti bancari on-line, la velocità della rete è aumentata, si riescono a scaricare milioni di canzoni on-line ed anche di film, i messaggi si possono mandare gratis ai telefonini. Le università iniziano ad usare internet per iscriversi agli esami.Titoli informatici in borsa schizzano e scoppia così la bolla speculativa della new economy.

Sette anni fa, cominciano a venire acquistati da me e da altri i primi biglietti On-line per volare a pochi Euro per Londra o altre destinazioni, anche se già da un paio d'anni era possibile, nessuno riusciva a concepire come ciò potesse accadere, fino a quando le persone effettivamente ci andavano.
Windows Messenger si diffonde ed oramai si può rimanere in contatto con persone a distanza, pressoche sempre.

Circa cinque anni fa, i social network prendono piede, Myspace eccetera divengono famosi, Youtube imperdibile, poi Google pubblica le immagini della terra fotografate dagli aerei o da satellite, i blog cominciano ad essere famosi, come quello di Beppe Grillo.

Tre anni fa oramai internet è una realtà affermata. Chi non ha internet è fuori dal mondo, facebook comincia a diventare importante, non c'è più vergogna a pubblicare le proprie foto sul web, ci si assicura on-line, si prenota un viaggio on-line, si guardano gli annunci di vendita on-line, ci sono anche un sacco di annunci di prostitute on-line e impazzano sulla rete Youporn e pornotube dove i porno sono gratuiti. L'enciclopedia Wikipedia è utilizzata ampiamente da chiunque e contiene una quantità di voce da fare invidia alle migliori enciclopedie, pur avendo limiti riscontrabili facilmente.

Oggi tutti possono accedere ad internet anche da cellulare, mediante rete Wap, mediante Wifi e la velocità dell'Adsl in commercio permette di scaricare dati a velocità impressionante.

Alcune considerazioni:

1 - Internet non è una necessità autogeneratasi democraticamente, è stata indotta dall'alto. Questo in particolar modo perchè la stragrande maggioranza delle persone è completamente all'oscuro del funzionamento degli elaboratori a livello di Hardware e di software recenti. Non credo che ci siano molte persone che sarebbero in grado di riprogrammare Windows Vista, e nemmeno Linux è poi così semplice. Ancor più difficile mi riesce pensare ad un impiegato che si smonta il pc portatile e ripara i micro-componenti in silicio.

2 - La moda di internet non è una moda inutile, è uno strumento eccezionale, questo strumento però non si è generato democraticamente, è stato imposto dall'alto. E' stata un invenzione maturata in campo militare a seguito si scienziati e studiosi e si è poi puntato il tutto e per tutto su questo strumento perchè lo si riteneva buono. La democrazia non c'entra nulla. Il libero mercato non c'entra un cavolo.
Avete per caso votato un referendum a favore della firma digitale, l'Università vi ha mai chiesto se era preferibile internet per registrare un esame, o c'è mai stata una seria interrogazione parlamentare su google maps che sarebbe uno strumento anti-costituzionale? Non mi pare, forse anche perchè quelli di google ben sapevano che tanto siamo già spiati dai satelliti ogni giorno.
La democrazia non ha contato una emerita cippa, in nessun paese, alla faccia di quelli che ancora inneggiano alla costituzione.
E il libero mercato in questo caso non è libero. Certo, esistono le leggi di mercato e organismi vigenti in materia, ma va tenuto presente che libero non significa che tutti hanno la libertà di fare quello che fanno gli altri, per il semplice fatto, che se non hai le conoscenze di altri non puoi nemmeno confrontarti con loro. Senza stare a tirare in ballo le conoscenze ed i rapporti tra le istituzioni ed alcuni imprenditori, questo ordinamento non è "libero" è più tecnocratico e soprattutto premia chi si muove in linea con il pensiero dominante.
Mi sono sempre chiesto perchè costa più cambiare un cesso che comprare un telefonino di ultima generazione con videocamera e wi-fi, e la risposta è sempre stata che per la produzione di massa si lavora sui grandi numeri ed è più facile abbattere i costi.
Ma come, il cesso è un articolo che tutti hanno nelle loro case, si può produrre in massa anche quello e per di più non bisogna pagare fior fior di ingegneri per progettarlo o recuperare chissà quale materiale.
Allora il problema dove sta? Sono i cessi ad essere troppo cari o sono i telefonini a costare poco? La risposta è che vi è una volontà di portare la tecnologia nelle case di tutti, ma non quella di portare un cesso nelle case di tutti. Si potrebbe obbiettare che il cesso è più pesante e che le multinazionali sono virutose.
Ma gli oggetti non hanno più valore oggettivo ma è dato dall'incontro della domanda con l'offerta, in una valuta od unità di misura, teorica e non fisica, il prezzo di questi oggetti è dato da persone che possono ottenere grandi quantità di materie prime e lavoro a basso costo che si confrontano con una moltitudine di acquirenti e devono vendere tanto.
Ma il punto è che il prezzo non ha un rapporto diretto coi costi di produzione. Che siano scarpe o telefonini, costano pochissimo, l'importante è che in rapporto ai salari del grande pubblico consentano la vendita.
Ma come possono costare pochissimo i telefonini che hanno tanta tecnologia? Semplice vi è la volontà di farla costare poco, pochissimo perchè vi è la volontà che si comunichi. Non vi è però la volontà di fare costare poco la benzina, non vi è la volontà di fare costare poco la carne allevata in maniera decente.

Dunque ricapitolando:


1 - La tecnologia NON E' VOLUTA ma è suggerita dall'alto ed accettata volentieri
2 - La tecnologia è accettata volentieri perchè è quasi gratis, e perchè ha permesso di fare cose che prima erano molto dispendiose in barba a tutti i copyright (copiare foto, film, musica, libri...)
3 - La tecnologia è accettata dalle persone pur sapendo che sta violando la propria privacy per IMITAZIONE SOCIALE (so che mi possono benissimo controllare il telefonino, o facebook, ma lo uso lo stesso perchè lo fanno tutti)
4 - La tecnologia è l'elemento che più ha cambiato la società, più dell'economia, più della politica, più della istruzione di massa.
5 - La tecnologia può migliorare le condizioni di vita dell'uomo solo se il suo fine è lo sviluppo della virtù e della conoscenza dell'uomo, e non il controllo coatto di esso.

1 commenti:

Gin ha detto...

Complimenti! Interessantissimo questo post!