giovedì 7 luglio 2011

La voce della luna

Questo è uno dei miei film preferiti, anche perchè Fellini è il regista Italiano che fino ad ora più mi ha affascinato e questo è il suo film testamento. In America mi piacciono i film di Oliver Stone, ma questa è un altra storia.

La voce della luna è considerato il film testamento di Fellini.
Non è facile da capire. L'ho rivisto almeno quattro volte ed ancora non ho capito.
Questo che scrivo è quello che credo di avere capito. Fellini mischia le percezioni alla realtà, il fatto è che però spesso, quello che per molti sono fantasie, sono per lui la realtà, d'altronde basta aprire la pagina di Wikipedia e leggere la sua citazione sotto al nome: "il visionario è l'unico realista".

Le questioni del film che ho riscontrato sono queste:
La standardizzazione della società e l'emarginazione e convinzione che ciò che è sconosciuto è pericoloso e sbagliato.
Il passaggio di potere dal diritto del prefetto (che un tempo comandava anche le questure) alla medicina, che inquadra quali comportamenti sono leciti e quali no, quindi non si controlla più tramite le leggi, ma si controlla più facilmente inquadrando direttamente quali comportamenti non sono "normali" per la società. Difatti se Ivo cammina sul tetto, viene preso subito come maniaco suicida, invece stava semplicemente guardando la piazza dall'alto.
Il ruolo del professore simile a Marx, od a Costanzo, emblema di un potere occulto che comanda la società, in una associazione simil-massonica che controlla televisioni, ospedali e giustizia.
L'allontanamento dal mondo agricolo e l'avvicinamento ad un mondo tecnologico, che apparentemente valorizza l'agricoltura e l'iniziativa locale con concorsi, peraltro truccati, come Miss Farina '89.
La presenza di associazioni Mafiose che cercano di accattivarsi le istituzioni.
Il sesso meccanicizzato, simile ad una locomitva, che Nestore crede innalzi, invece avvicina alla mera tecnologia (la lavatrice).
La Chiesa come istituzione gerarchica espressione di un potere mendace e priva di fede.
Lo show mediatico finalizzato ad asservire le persone che sono come lobotomizzate dallo spettacolo della Luna imprigionata. Le antenne presenti sui tetti delle case che testimoniano il nuovo credo.
Berlusconi ed il Milan al matrimonio mentre si mangia: panem et circenses.
I Rave party come espressione di una nuova cultura fine al semplice sfogo. La società è innaturale, ci si sfoga in quei posti.

Sul fatto del professore di musica (che forse ricorda Nino Rota) che impazzisce perchè dice di sentire una musica che lo vuole convincere che tutti sono uguali, che non ci sarà più sofferenza, sul fatto del ritardato che sta sotto al tombino, spiegando che quello è l'inferno e che la Luna li controlla, sulla questione delle voci di Ivo e del dialogo con la Luna non ho molte risposte, anche perchè in realtà non si capisce se effettivamente le voci che provengono dal basso siano per così dire infernali, oppure amiche.
Io credo ve ne siano di entrambi i tipi, e credo che il fatto di diventare tutti uguali e di cessare le sofferenze sia una bella offerta, ma che per quanto ho visto fino ad ora, è applicata sempre al fine di fare emergere una volontà che non mi piace.

0 commenti: