giovedì 10 maggio 2012

Appunti, agendine, taccuini e zibaldoni

Ho sbagliato. Nelle chiavi di ricerca del mese scorso ho scritto che non esiste una parola per quaderno degli appunti, invece esiste, ed è taccuino.
Chissà perchè me lo ero dimenticato, sarà che non si usa più molto, e dire che alle scuole elementari era una delle poche parole della lingua italiana ad avere la u preceduta dalla doppia c e non dalla q.
Tra l'altro viene dall'Arabo Taquim o Taqwim quindi non si capisce perchè mettere proprio in questa parola la doppia c prima della u.
Taccuino posso dire sia sinonimo di quaderno degli appunti. Il fatto che derivi dall'Arabo e che significhi "giusto ordine" non inquadra molto il mio modo di vedere un quaderno di appunti, perchè dentro ad un quaderno di appunti ci si può scrivere sul momento per mettere un pò di ordine alle proprie idee, ma in definitiva nella varie pagine non si riscontra un ordine giusto, altrimenti più che un quaderno di appunti sarebbe un resoconto ordinato.
Benchè quindi taccuino possa essere considerato sinonimo di quaderno degli appunti, credo che "zibaldone" potrebbe inquadrare meglio il mio quaderno di appunti,  un pò come lo zibaldone di pensieri di Giacomo Leopardi.  Questa parola però non assume molto spesso una valenza positiva, anzi spesso zibaldone può voler dire anche paciugo, quindi preferirei che questa fosse semmai la critica di qualcun'altro.
Agendina pur essendo simile a questo quaderno in quanto riporta le date, è un pò lontana da dal significato di prendere appunti, perchè agenda significa "cose da farsi" e qui io non scrivo le cose che devo fare. Nemmeno è un diario, perchè non scrivo o registro giorno per giorno i miei pensieri e spesso ciò che scrivo non ha nulla a che vedere con la mia quotidianità.
A pensarci bene, nemmeno sarebbe un quaderno, perchè non è un fascicolo di fogli tenuti insieme a quattro alla volta, e nemmeno è un fascicolo di fogli tenuti insieme a prescindere dal numero, quale è attualmente il significato di quaderno.
Non sarebbe nemmeno un libricino, o libello, che rimanda alla vera e propria etimologia di libro, sia in Latino sia in Greco, ovverosia la parte vicino alla corteccia di alcuni alberi che si usava per scrivere, la carta oramai c'entra poco.
Quindi volendo essere proprio corretti, questo mio blog potrebbe chiamarsi taccuino di Arthur II, ma non sarebbe proprio il termine più adatto, potrebbe chiamarsi Zibaldone di Arthur II o direttamente di Antonio, ma non sarebbe un termine che mi piace molto, potrebbe chiamarsi blog di appunti od appunti digitali, anche se perde tutto il fascino dell'antico, perciò consapevole che non è il termine più sbrigativo e nemmeno il più aderente alla realtà, continuerò a chiamarlo "Quaderno degli appunti" anche perchè potrei sempre nutrire la speranza che qualcuno si stampi i post e ci faccia davvero un quaderno e poi magari anche un libro.
Ora dato che ho parlato tanto di queste cose proverò a vedere come si dice quderno di appunti in altre lingue.
In Inglese direi note-book, che ormai ha anche assunto il significato di computer portatile. c'è un altro termine che scopro ora, e sarebbe Jotter, in pratica è come se volesse dire contenitore di lettere I o di decine, derivando dalla lettera Iota, che in pratica è la stessa sia in Italiano, Latino, Greco, Fenicio e Ebraico.
In Francese si dice anche Calepin, lo scopro ora che è un termine che deriva dall'Italiano e che il dizionario riporta venga erroneamente usato come sinonimo di quaderno, quando in realtà è sinonimo di dizionario, essendo stato infatti Ambrogio Calepino un linguista italiano che ha compilato un dizionario di Latino, compilato anche in Italiano, Greco, ed Ebraico. L'altro sinonimo, che si usa anche in Italiano è Carnet, che deriva da cahier che deriva da quaternium, quindi quaderno.
In Arabo si scrive  دفتر daftar, dall'aramaico דפתרא/ܕܦܬܪܐ, che deriva da διφθέρα (difthéra), secondo la Treccani perchè la pelle di pecora o capra veniva usata per scrivervi sopra.
In Greco ho trovato anche semeiomatario dal greco σημεῖον, che sarebbe raccoglitore di segni o note.
In Tedesco è Heft, che a parte la D in termini di assonanza mi sembra abbastanza simile ad altre lingue antiche, ma non saprei.
In albanese shënim   sembra avere qualche somiglianza con simion, ma alla fine quaderno di dice fletore, ed anche qua quella che alcuni dicono essere la più antica lingua parlata  d'Europa, ma anche la più giovane scritta, non è molto chiara.
Stessa cosa per il finlandese dove "vihko" non riesco lontanamente ad immaginare da quale idea Ugro-finnica venga, ma è simile all'Estone.
L'Ungherese fuzet, irka è maggiormente inconcepibile così come faccio fatica a capire le radici slave

Secondo wikipedia italiana, in "antico inglese" sarebbe  "broðor", non è specificato se si poteva dire anche prima di aver bevuto una birra.
In Russo è : тетрадь  (tetrad’) che mi ricorda il Greco tetra, quattro, quindi quaderno. 
Strano che gli eschimesi dicano  titirakviksaq , sembra provenire sempre da tetra.
In Swahili è daftari, l'avranno preso dagli Arabi.
In lingua gallica pare essere "llyfr ysgrifennu" che sembra così complicato ma poi è la somma di levr et skrivañ.  Che io penasvo fosse "leggere e scrivere" ma nelle lingue gallica e bretone, secondo wikipedia francese è "libro scrivere" o una roba così, tanto anche nelle altre lingue europee leggere e scrivere si somigliano molto, fa eccezione libro, che probabilmente viene dal tipo di albero, il faggio beech, (book, buch). 
In Maltese e siculo quaderno di dice Pitazz, pitazzo, non si capisce da dove venga.
L'esperanto aveva pensato a "notlibro" ed, a me pare forzato, "cajero".

In Cinese si dice 本子 běnzi, chissà da dove viene,
In Giapponese 帳面 chōmen, o più semplicemente  ノート (nōto)
Lingue troppo distanti perchè capisca il significato e l'etimologia,
In Hindi secondo wikipedia sarebbe कॉपी ma ho dubbi al riguardo.

Cavolo, per questo post ci ho messo un sacco.

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