giovedì 7 ottobre 2010

MAFIA e Don Ciotti

Sono andato a sentire Don Ciotti ieri sera.

C'è una struttura nata attraverso omicidi.
Risale all'Ottocento.
Chi abitava nel territorio da loro controllato e voleva separarsi dal loro potere, era condannato a morte. Poi i tempi cambiarono e si limitarono a rinchiudere le persone.
Era molto potente. Aveva rapporti con diverse parti del mondo.
Nel territorio imponeva il suo controllo totale di tutti i giochi d'azzardo.
Venivano prodotte armi in grande quantità ed esportate dove c'erano battaglie e guerre.
I personaggi più influenti erano intelligenti e dotati di buone capacità organizzative. Chi lavorava direttamente con loro poteva fare la bella vita, spesso si perdeva nei vizi, ma doveva mantenere comunque un certo decoro, un certo onore.
Avevano comunque un modo di fare compiacente, delle leggi, forse per questo gli abitanti della zona non si erano mai ribellati.
Per loro lavoravano anche personaggi nell'ombra, spie ed agenti segreti.
Alcuni cercavano di controllare la stampa. Nel corso degli anni sono arrivati anche ad organizzare un grosso attentato dove sono morte molte persone innocenti.
Hanno rapporti con la grande finanza, che non disdegna mai i loro soldi, per loro sfortuna vi sono associazioni più grandi e potenti di loro che in un certo qual modo hanno sempre preteso di supervisionare il loro operato.
A volte si è assistito a qualche cambio al vertice, spesso perchè i capi avevano perso la fiducia, troppo avidi o forse perchè ad altre associazioni più potenti non andavano più bene.
Il loro rapporto con la Chiesa è ambiguo, rispettano la Chiesa ma fino a quando non diventa troppo scomoda.

Lo stato Italiano è stato fondato nel 1861.
Per attuare l'Unità d'Italia sono state organizzate rivolte e omicidi come quelli commissionati da Mazzini.
Chi attenta all'Unità Nazionale era condannato a morte, poi la pena venne ridotta all'ergastolo e solo in tempi recenti a dodici anni.
Lo stato Italiano è espressione di volontà Italiane e straniere, come la massoneria internazionale in particolar modo inglese.
Lo stato Italiano vieta il gioco d'azzardo, fatte alcune eccezioni del tutto arbitrarie e organizza a sua volta il gioco d'azzardo del quale detiene il monopolio, come per le lotterie ed il superenalotto.
In Italia ci sono diverse fabbriche di armi di diverso tipo.
I parlamentari più influenti hanno raggiunto tale livello anche per qualche qualità, e chi lavora direttamente per loro come gli altri parlamentari, è spesso al centro di scandali per stravizi, e gode di stipendi considerevolmente alti, sono chiamati onorevoli e si presentano sempre vestiti con decoro.
Lo stato ha molte, moltissime leggi, ed i suoi rappresentanti cercano sempre di infondere sicurezza e comprensione per avere il massimo sostegno popolare.
Per lo stato il lavoro dei servizi segreti è sempre rimasto poco chiaro, ma hanno avuto un ruolo di primaria importanza in diverse questioni; ultimamente i servizi segreti sono anche stati ingaggiati per coprire il segreto industriale di alcune aziende.
E' risaputo che i politici più influenti hanno il pieno appoggio di alcuni quotidiani. E' ormai un fatto che alcune stragi hanno avuto l'avvallo od il coinvolgimento dei servizi (strage di Bologna). Che per comodità vengono poi definiti deviati.
Lo stato italiano investe soldi ovunque, per sua (s)fortuna però gli è stato concesso un credito enorme, in conseguenza dell'economia del debito e del PIL.
Lo stato Italiano è storicamente stato sottomesso alle volontà di paesi più influenti come l'America.
Quando ci fu Tangentopoli Craxi dichiarò che tutti i partiti ricevevano finanziamenti illeciti, e chiese se qualcuno poteva dire in sincerità di avere seguito scrupolosamente le regole che si erano dati, ma nessuno rispose. Craxi poi scappò, e si venne poi a sapere che in tangentopoli giocò un ruolo anche la CIA.
Il rapporto tra Stato e chiesa è ambiguo, dalla presa di porta pia, passando per i patti lateranensi

E ALLORA QUESTA E' LA VERITA'.
La differenza tra mafia e stato, è che la mafia è più arretrata, più rozza, usa metodi più brutali, usa la paura piuttosto che la convizione, e non è in grado di creare un clima di serenità come lo è lo Stato.
Non è nemmeno in grado di avere le stesse risorse tecnologiche, così come ha più paura che la verità venga fuori, perchè non è così capace di controllarla.

E allora abbasso la mafia, ma senza troppi moralismi sulla legalità, Don Ciotti.

Aggiungo che la soluzione non va cercata nel NOI.
Va cercata DENTRO ognuno di sè.

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