Sul sito dell'agenzia delle entrate sono comparsi per qualche ora gli elenchi di tutti i contribuenti con tanto di dichiarazione dei redditi.
Il Garante della Privacy ha poi deciso di intervenire, e tale funzione, accessibile a chiunque, è stata soppressa.
Nel frattempo pare che alcuni utenti abbiano scaricato e salvato tali dati, che adesso si trovano su Emule. Sono stati creati anche forum come questo che trattano dell'argomento, dando suggerimenti per scaricare, trovare città tra i vari file eccetera.
Beppe Grillo ha scritto un post criticando questa pratica poichè in questo modo, tra le altre cose, le associazioni mafiose potrebbero colpire con più facilità i più abbienti, in realtà Grillo è però tranquillo poichè se si fa il confronto con i grandi ricchi, si capirà che lui ha guadagna sì molti soldi, ma almeno paga le tasse senza ricorre a certi escamotage illegali.
Leggo che l'associazione dei consumatori Adoc si prefigge di appoggiare chiunque voglia richiedere i danni subiti dalla pubblicazione della sua denuncia dei redditi, recentemente in internet si parla addirittura di sanzioni penali per chiunque pubblica o modifica tali dati.
Cosa dire?
Innanzitutto, diciamo che la denuncia dei redditi non è un indice di ricchezza indicativo, poichè molti imprenditori e non, tendono a ridurre l'utile d'azienda il più possibile onde evitare il pagamento di tasse, inoltre molti imprenditori in Italia, per vari motivi, hanno deciso di aprire conti in paradisi fiscali, conti dove vanno spesso a finire parte dei loro redditi. Ricordiamoci inoltre che i dati dei patrimoni non figurano nella denuncia dei redditi, figura appunto solo il reddito percepito sottraendo alcuni tipi di spese sostenute. Perciò non è detto che chi abbia il reddito più alto sia più ricco, può anche darsi semplicemente che sia più onesto o meno furbo di altri nel compilare la dichiarazione.
Detto questo, è giusto è riporate la denuncia dei redditi on-line?
In primis ricordo, per chi non lo sapesse, che sapere quale era la denuncia dei redditi di un altro cittadino, SI POTEVA TRANQUILLAMENTE GIA' FARE secondo la legge, infatti leggendo bene l'articolo sul corriere si scopre che
La predisposizione degli elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi è prevista dall'articolo 69 del Dpr numero 600 del 1973. Tali elenchi, in passato realizzati in forma cartacea, erano a disposizione per la consultazione sia negli uffici dell'Agenzia che nei Comuni.
Perciò era una cosa che si poteva già fare da trent'anni, il polverone è stato sollevato solo perchè adesso è molto più semplice accedere a tali dati.
In linea di massima non mi piace che le persone si facciano così tanto gli affari degli altri, non ho mai apprezzato per esempio, l'abitudine degli americani di chiedere anche ad uno sconosciuto, in forma molto diretta, quanti soldi guadagna all'anno. Non mi piace inoltre il fatto che in questo modo, siano in realtà trasparenti solo i redditi delle persone "comuni", poichè le persone meno comuni o le multinazionali viaggiano su un altra dimensione e possono oscurare i loro introiti trovando mille modi diversi.
Mi ricorda lo scandalo scopertosi poco tempo fa riguardo allo stato Italiano che deteneva quote per milioni e milioni di Euro, in fondi speculativi gestiti in paradisi fiscali non soggetti a controllo o tassazione. Poi magari in Italia si faceva una crociata contro i negozianti che non facevano lo scontrino...
Comunque, dato che la legge c'è già, dato che le persone si stanno muovendo in una certa direzione, non credo sia la fine del mondo se le denunce dei redditi vengono rese pubbliche su Internet.
