lunedì 5 maggio 2008

Redditi on-line

Non potevo non esprimermi su questa notizia.
Sul sito dell'agenzia delle entrate sono comparsi per qualche ora gli elenchi di tutti i contribuenti con tanto di dichiarazione dei redditi.
Il Garante della Privacy ha poi deciso di intervenire, e tale funzione, accessibile a chiunque, è stata soppressa.
Nel frattempo pare che alcuni utenti abbiano scaricato e salvato tali dati, che adesso si trovano su Emule. Sono stati creati anche forum come questo che trattano dell'argomento, dando suggerimenti per scaricare, trovare città tra i vari file eccetera.
Beppe Grillo ha scritto un post criticando questa pratica poichè in questo modo, tra le altre cose, le associazioni mafiose potrebbero colpire con più facilità i più abbienti, in realtà Grillo è però tranquillo poichè se si fa il confronto con i grandi ricchi, si capirà che lui ha guadagna sì molti soldi, ma almeno paga le tasse senza ricorre a certi escamotage illegali.
Leggo che l'associazione dei consumatori Adoc si prefigge di appoggiare chiunque voglia richiedere i danni subiti dalla pubblicazione della sua denuncia dei redditi, recentemente in internet si parla addirittura di sanzioni penali per chiunque pubblica o modifica tali dati.

Cosa dire?
Innanzitutto, diciamo che la denuncia dei redditi non è un indice di ricchezza indicativo, poichè molti imprenditori e non, tendono a ridurre l'utile d'azienda il più possibile onde evitare il pagamento di tasse, inoltre molti imprenditori in Italia, per vari motivi, hanno deciso di aprire conti in paradisi fiscali, conti dove vanno spesso a finire parte dei loro redditi. Ricordiamoci inoltre che i dati dei patrimoni non figurano nella denuncia dei redditi, figura appunto solo il reddito percepito sottraendo alcuni tipi di spese sostenute. Perciò non è detto che chi abbia il reddito più alto sia più ricco, può anche darsi semplicemente che sia più onesto o meno furbo di altri nel compilare la dichiarazione.

Detto questo, è giusto è riporate la denuncia dei redditi on-line?
In primis ricordo, per chi non lo sapesse, che sapere quale era la denuncia dei redditi di un altro cittadino, SI POTEVA TRANQUILLAMENTE GIA' FARE secondo la legge, infatti leggendo bene l'articolo sul corriere si scopre che
La predisposizione degli elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi è prevista dall'articolo 69 del Dpr numero 600 del 1973. Tali elenchi, in passato realizzati in forma cartacea, erano a disposizione per la consultazione sia negli uffici dell'Agenzia che nei Comuni.

Perciò era una cosa che si poteva già fare da trent'anni, il polverone è stato sollevato solo perchè adesso è molto più semplice accedere a tali dati.
In linea di massima non mi piace che le persone si facciano così tanto gli affari degli altri, non ho mai apprezzato per esempio, l'abitudine degli americani di chiedere anche ad uno sconosciuto, in forma molto diretta, quanti soldi guadagna all'anno. Non mi piace inoltre il fatto che in questo modo, siano in realtà trasparenti solo i redditi delle persone "comuni", poichè le persone meno comuni o le multinazionali viaggiano su un altra dimensione e possono oscurare i loro introiti trovando mille modi diversi.
Mi ricorda lo scandalo scopertosi poco tempo fa riguardo allo stato Italiano che deteneva quote per milioni e milioni di Euro, in fondi speculativi gestiti in paradisi fiscali non soggetti a controllo o tassazione. Poi magari in Italia si faceva una crociata contro i negozianti che non facevano lo scontrino...
Comunque, dato che la legge c'è già, dato che le persone si stanno muovendo in una certa direzione, non credo sia la fine del mondo se le denunce dei redditi vengono rese pubbliche su Internet.

7 commenti:

ashasysley ha detto...

Io sono curiosa? Anche tu non scherzi. Spazi da un argomento all'altro con una semplicità quasi paranoica. Azzeccatissimo chiamarlo quaderno degli appunti, veramente.
Ti farò visita ogni tanto per vedere cìò che pensi.
Io non sono curiosa ... sono soltanto complessa. Nella mia testa si affollano mille pensieri e se amo veramente, dedico parte della mia esistenza alla passione effimera che è la persona amata.
Forse è proprio quello l'essere curiosa. Amare al di sopra delle sensazioni, fare qualunque cosa per passione e desiderare ardentemente il piacere.
Allora si ... sono curiosa ...

L ha detto...

Eccomi. Io mi ricordo quando lo si leggeva sul giornale (però pubblicavano, per motivi di spazio solo i redditi maggiori di un tot).

Mah, in italia siamo dei curiosi e dei furbi. Per questo lo temiamo, soprattutto laddove quasi tutta la popolazione lavora con contratti nazionali (e quindi è facile intuire quanto guadagna l'uno e l'altro).

Solo morbosa curiosità dell'Italiota.

Ciao,
L.

Arthur ha detto...

Asha, ti ringrazio.

L. Non so, forse hai ragione.

Paco81 ha detto...

ok ma queste idee magnifiche dei ns politici a mio modesto parere hanno un altro obiettivo: distogliere l'attenzione popolare dai veri e reali problemi...che cosa me ne puo fregare a me di quanto guadagna il mio vicino?! nulla, però la curiosità e grande e cosi perdiamo il ns tempo in cose fini a se stesse..va bene esser curiosi in quanto cosi si viene a sapere una cosa in piu, ma dovrebbe essere sfruttata per scopi piu formativi e culturali.
morale del mio commento: facciamoci i fatti nostri e pensiamo nel ns piccolo di fare meglio quello che dobbiamo fare...ognuno ha la sua vita, il suo lavoro e la sua famiglia...direi di concentrare l'impegno e il tempo verso quelle direzioni! A presto,
FC

Arthur ha detto...

Paco 81, F.C. chissà chi sarà...

Ad ogni modo a me che uno guardi quanto è stata la mia denuncia dei redditi poco importa e nemmeno mi importa se Beppe Grillo gadagna 5 milioni di euro all'anno o se Armani ne guadagna 40.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io credo che questa trasparenza on line sia pericolosa vista la difficoltà di controllare chi prende i dati.

Ritengo che la si possa cmq ammettere ma per quei redditi e quei personaggi che è importante vedere davvero cosa dichiarano per capire se fanno i furbi o no.

ES: Muccino Gabriele ha dichiarato 28.000 euro nel 2005 per il 2004 immagino..... Commento: possibile???????

Per il resto c'è un aspetto che molti non hanno considerato: il veder pubblicato il reddito di chi magari guadagna poco e non vuole per pudore far sapere la sua situazione difficile. Questo lo trovo ingiusto ed umiliante.

Credo che questo tipo di pubblicità vada ripeto fatto per i personaggi di spicco e per i redditi da un certo ammontare in su (es: dai centomila euro in su).

Lieve ha detto...

Io sono d'accordo con la decisione del garante sulla privacy. Non vedo perchè il mio vicino di casa debab sapere quanto guadagno...rendere pubblici i redditi può avere una quantita di ripercussioni e non tutte carine...