giovedì 15 maggio 2008

Continuando a parlare di signoraggio.

Tema che ho trattato più volte, oramai questa parola è deiventata quasi comune. Quando ho iniziato ad interessarmene invece c'era una scetticità (la stessa che avevo io) in merito all'argomento. Quando ne parlavo con gente che conoscevo le risposte erano:
- Roba da comunisti che odiano il capitale
- E' roba da fascisti, sono boiate
- Cosa stai a preoccuparti di queste cose tu, non hai nient'altro da fare?
- Sono tutte cazzate leggiti quello che dicono gli economisti seri.

Poi, quando andando a vedere, ho visto che un premio Nobel dell'economia la pensava allo stesso modo, che un economista della Bocconi vedeva nel futuro prossimo la sparizione del denaro per l'introduzione di una moneta basata sul prestigio sociale, quando mi sono reso conto che il problema lo trattavano anche in televisione ad ore improbabili, ho capito che era una cosa seria.

Per l'ennesima volta, il signoraggio è il diritto che detiene chi stampa moneta; una volta ce l'avevano gli imperatori, poi gli stati, adesso le banche.
Con questo diritto, le banche di emissione scelgono quanta moneta stampare, la danno agli stati scegliendosi quale tasso di interesse deve essere loro corrisposto, tutto questo creandola in realtà dal nulla poichè il controvalore aureo è stato abolito da decenni, perciò tutto il denaro che viene emesso ha valore "fiduciario", ossia è imposto dalla banca sulla presunta fiducia che noi riponiamo nel sistema economico governato da BCE, FED, FMI, Banca Mondiale, a loro volta influenzati da poteri più o meno noti quali il gruppo Bilderberg ed altri, dei quali non so in qual misura.
In aggiunta, vediamo come le banche tradizionali, o commerciali, possano in realtà disporre di una quantità di denaro esagerata, poichè nella nostra economia del debito, sono in grado di moltiplicare denaro fintanto gliene viene chiesto in prestito con l'ausilio delle Banche Centrali.

Tutto questo è il nucleo costitutivo dell'economia globalizzata, che ha visto gli stati perdere sempre più sovranità (indebitandosi ad esempio con il famoso debito pubblico) per dare spazio ad un progetto che alcuni chiamano "il nuovo ordine mondiale"
Perciò lo Stato, pur continuando a dettare legge sulle nostre vite in materia di: salute, ordine pubblico, istruzione, giustizia, agricoltura, economia, rapporti con gli altri stati eccetera, è in realtà sottomesso a questo sistema internazionale che ha dimostrato numerose pecche.
In altre parole i signori che siedono a Montecitorio hanno in maggior parte un peso molto limitato in quello che riguarda le scelte importanti del nostro stato, poichè devono rendere conto a progetti di altri gruppi di potere che hanno un piano molto più globale sul mondo e che di certo non stanno a perdere dei mesi a parlare di DICO o roba del genere.
Perciò, quello che accade al mondo non è tanto frutto di "una mano invisibile" come teorizzava quel pecorone dell'economista luminare Adam Smith, ma in gran parte è diretta conseguenza di chi ha il potere di stampare moneta.

1 commenti:

Silvia ha detto...

...E' triste avere sempre più la conferma che è il denaro a comandare su TUTTO...

:-/