mercoledì 22 luglio 2009

Considerazioni sull'energia -parte prima-

L'energia è ovunque.
Tutto ciò che ci circonda è tramutabile in energia, tutto quanto abbiamo intorno è inoltre in movimento: panta rei, ovvero, tutto scorre.
Secondo un principio ben noto, nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma, ogni cosa con la quale siamo in contatto è in transformazione, ed è potenzialmente energia.
Dire che una cosa non vale niente, parlare del niente, è in realtà una semplificazione alquanto fuorviante, poichè ciò che ci circonda risulta essere, anche se ad un livello di osservazione più meticoloso, qualche cosa.
Già il numero zero stesso, contiene un mistero non da poco, nell'antichità diverse popolazioni, tralle quali i Greci, si sono chieste se lo zero potesse esistere, poichè se qualcosa non è nulla, è difficile che possa essere qualcosa; i paradossi di Zenone dipendono in effetti dall'incertezza riguardante il concetto di zero. Gli Ebrei indicano lo zero stesso con "efes" (Alef, Pe, Samekh): il termine non significa nulla, ma "una piccola quantità", lo stesso numero nella Cabala ha un enorme importanza.
Per questo motivo parlare dell'energia e delle fonti di energia in esaurimento è in realtà un concetto che potrebbe portare ad un interpretazione fuorviante di quello che l'energia è in realtà,.

Partiamo da una definizione generale di energia:
energia deriva dal greco energeia, en-ergeia starebbe a significare un opera intensiva (erg-on = opera, azione).
Sul concetto di energia sono state fatte le più disparate considerazioni, alcuni come Wilhelm Ostwald consideravano l'energia e non la materia come la sostanza del mondo fisico, altri scienziati e filosofi si sono interrogati sull'energia chiamandola in modi sempre differenti, come Leibniz che chiamò l'energia cinetica vis viva e l'energia potenziale vis mortua, mentre per Aristotele essa era il principio determinante e attuante che interagisce con la materia.
Secondo la fisica attuale l'energia può essere misurata in base a la forza lavoro che essa produce, mentre può essere divisa in sottocategorie in base alla causa principale che la crea, seguendo il principio deterministico per il quale ad una causa segue sempre un effetto e seguendo la frammentazione accademica del sapere umano che ci ha permesso di dividere la conoscenza in base a caratteristiche arbitrarie scelte dall'uomo.
Per questo motivo abbiano una serie di differenti tipi di energia:
- energia chimica: l'energia che si modifica tra atomi e molecole che reagiscono chimicamente tra loro, può portare ad esempio ad esplosioni, riscaldamento od emissioni di luce che sono in realtà altri tipi di energia (termica, elettromagnetica...)
- energia cosmica:, tutta l'energia che la terra riceve dal cosmo, dall'energia solare e proveniente da altre stelle di natura nucleare e elettromagnetica ai raggi cosmici , che sono particelle subatomiche di materia e talvolta anche di antimateria che possono avere una massa a riposo anche elevatissima, inesistente sul nostro pianeta. Alcune di queste particelle potrebbero essere, secondo alcuni scienziati della NASA, generate da buchi neri in rotazione.
- energia atomica: energia che risulta da processi di fissione o fusione del nucleo dell'atomo
- energia raggiante: energia energia elettromagnetica o luminosa che possono emetere gli elettroni
- energia elastica: l'energia potenziale che nasce da un solido elastico a seguito di una sua deformazione, restituita in energia meccanica che risulta quando il corpo ritorna allo stato originario.

- energia elettrica, divisibile a sua volta in:
- energia elettrostatica ed energia elettrocinetica: in senso lato, l'energia elettrica, è la forza che si crea quando si muovono cariche elettriche quali elettroni che sono per definizione particelle subatomiche caricate con il segno meno.
Nella pila di volta ad esempio, secondo quella che è la spiegazione attuale definita come fenomeno elettrochimico, gli elettroni...

Continua nella parte due

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