martedì 5 giugno 2012

Terremoto parte 2

A volte lavoro di fantasia.
A volte lavorando di fantasia mi avvicino alla realtà dei fatti.
Nel caso del terremoto dell'Emilia, credo che sia poco probabile che sia del tutto naturale, poco probabile che sia non intenzionale, e probabile che sia un terremoto intenzionale.

 Considerazioni locali personali

 - Sulla distribuzione dei danni agli edifici

Io abito a Cento (FE) città di 35000 abitanti al centro tra Modena, Ferrara e Bologna, che rimane a circa 25/30 km dai maggiori epicentri. Ho viaggiato in automobile per le zone del sisma e debbo dire che la ripartizione dei danni causati dal sisma non è lineare, ad esempio mi sembrava assurdo che Torre Spada in località Pilastrello (frazione di Cento) che è un rudere, fosse rimasta in piedi quando era crollata la Chiesa di San Martino a Buonacompra (frazione di Cento, quella chiesa rossa col campanile che si vedeva spesso al telegiornale crollare in diretta), così come abbastanza strano che Massa Finalese sia più vicino all'epicentro di Finale Emilia ma abbia riportato in proporzione molti meno danni. Quindi a quanto pare la distribuzione delle scosse agisce in modo per nulla omogeneo, credo che molto dipenda oltre che dalle faglie e dai metodi costruttivi (in particolare delle fondamenta), anche dalla presenza di grossi alberi nei dintorni, sembrerebbe infatti che le radici agiscano anche da "sfogo" per le onde sismiche, ma in definitiva comunque non so spiegare come mai certe case crollino e certe no, posso ricordarmi però che da piccolo costruivo castelli di carte da gioco (anche di due, tre o quattro piani) e poi tiravo dei pugni al tavolo per vedere come cadevano, e ricordo che spesso avvenivano dei fenomeni apparentemente strani, ovvero alcuni castelli di carte che sembravano meno solidi stavano in piedi come per miracolo, mentre altri castelli che sembravano più solidi cadevano completamente, questo avveniva forse perchè una carta restava inclinata nel modo ottimale per sostenere il carico delle carte sovrastanti, oppure per contrario perchè una carta andava a sollecitare proprio il punto debole della struttura, o semplicemente perchè una carta era imbarcata all'esterno o ancora perchè il bordo non era più rigido come da nuova, o infine perchè essendo troppo nuova, una carta aveva la superficie troppo scivolosa.

 - Sui danni subiti da Cento

Per quanto riguarda i danni subiti dalla città, la pinacoteca dove ci sono i quadri del Guercino, di Caravaggio e di tanti altri pittori famosi, mostra grosse crepe in tutti gli archi dei portici, il Duomo (Chiesa di San Biagio) ha riportato danni interni ed al campanile, la chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco è in buona parte crollata, la Chiesa della Beata Vergine della Rocca ha il campanile che è collassato, molte case civili sono state dichiarate inagibili, sia case più vecchie, sia palazzi moderni, gli sfollati sono circa 2000 ma molti dormono in tenda, diversi sono andati in altre località, buona parte dei negozi è stata dichiarata inagibile, così come la maggior parte dei capannoni non essendo costruiti come anti-sismici non sarebbe agibile.  
Le strade che rimangono prossimali a corsi d'acqua come a San Carlo (Fe) hanno mostrato crepe profonde e larghe, mentre personalmente ho avuto piccole crepe diffuse nella casa dove tutt'ora abito e danni più seri in altre proprietà di famiglia.
I feriti qua sono stati diversi, una persona è in fin di vita, e comunque i capannoni dove hanno perso la vita alcuni operai sono a 3 chilometri da qua. Secondo i sismologi e le notizie del telegiornale, le scosse sismiche paiono essere state fino ad ora 1500/2000 circa, ma io personalmente ne ho avvertite distintamente una quarantina comprese le due o tre più forti. Il clima è spento, molti sono più agitati o tristi del solito.
Nella sfortuna, il numero delle vittime umane in rapporto ai crolli è stato davvero basso, in maniera quasi surreale, ho sentito diverse persone che se fossero state nello stesso posto anche solo dieci minuti prima, o dopo (sotto un comignolo, lavorando su un tetto, vicino ad una colonna, dentro ad un capannone...) avrebbero potuto essere morte. Vicino a casa mia ad esempio è caduto un pesante camino su un auto che è stata distrutta, se ci fosse stata una persona sarebbe probabilmente morta.

 - Sulla reazione delle persone

Anche l'aria che si respirava subito dopo il terremoto era surreale, persone che andavano a prendere i bambini da scuola e piangevano o litigavano dalla disperazione, altre persone che non facevano una piega. Poco dopo il terremoto si respirava una calma incredibile, cioè le persone erano per lo più internamente agitate, ma esternamente erano più tranquille del solito.
Quando questo avviene è probabile che sia il caso di farsi un esame di coscienza su cosa sia la normalità, ma attenzione, non voglio dire che il terremoto sia stato un fenomeno positivo per le persone come leggo si azzarda a dire Crepet, e come lessi al tempo del terremoto dell'Aquila sul forum di Effedieffe; lì un moderatore  scriveva che il terremoto era una specie di dono di Dio, io questo lo rifiuto, difatti al tempo scrissi che se era tanto entusiasmante avera la casa abbattuta lo avrei potuto fare io con una mazza da muratore anche gratis.
Posso capire che le cose non andassero bene in questi ultimi anni. Affatto bene. Sia in termini di rapporti umani, sia in termini di economia, sia in termini di speranza per il futuro, sia in termini di morale, insomma le cose non andavano per nulla bene.  Ma non per questo io speravo in un terremoto, soprattuto nel caso in cui sia stato fatto apposta.
E' meglio dire apertamente come stanno le cose, non agire per sotterfugi.
Gli sfollati in buona parte sono persone non originarie di queste terre, ma che abitano in queste terre, questo perchè la presenza in Emilia di persone che vengono dal Sud Italia è notevole cosiccome la presenza di persone che vengono da paesi non UE è discreta. Credo di dire verità quando dico che statisticamente le persone che vengono da altre regioni o paesi hanno meno parenti ed amici nelle vicinanze dove poter recarsi e forse anche mediamente un pò meno disponibilità economiche Si sono purtroppo anche verificati problemi relativi alle usanze alimentari della religione Islamica nei campi di soccorso. Purtroppo  sono stati allontanati anche ospiti abusivi nei campi, ovvero persone come ad esempio immigrati clandestini che non erano terremotati ma usufruivano di vitto ed alloggio, per questo motivo inizialmente c'era un pò di tensione interculturale, dopo però la tensione interculturale sembra essersi attenuata. Il clima diffuso a livello di umore è comunque strano: un misto tra stupore non ancora elaborato a sufficienza, dispiacere e tranquillità. Io personalmente prima del terremoto speravo in momenti migliori, ora è come se sia avvenuto qualcosa che scombussola tutto perciò non è che mi senta tanto peggio di prima, però a mente lucida e razionalmente parlando, provo dispiacere nel considerare che tutte queste disgrazie potrebbero nuocere molto gravemente alla popolazione.

 - Sulla storicità del fenomeno      

Riguardo alla storicità del fatto non mi sbagliavo, terremoti forti a Cento non se ne sono verificati a memoria d'uomo, del resto avevo controllato in un paio di libri di storia locale. Leggendo però il quotidiano "Cento per Cento" Del Sig. Gallerani si leggono due episodi che non pare abbiano creato grossi danni, ma sono comunque rimasti nelle cronache: uno il 24 Aprile 1672, dove il terremoto fece suonare le campane da sole, ed uno il 22 Novembre 1561, quando pare che una scossa fece tremare la Chiesa spaventando i "padri Zoccolanti" che mi sa fosse una delle tante confraternite religiose che vi erano qua.
A Cento perciò il terribile terremoto che si verificò a Ferrara non fu avvertito.  Questo terremoto è riportato in diverse cronache e si può anche reperire in un documento pubblicato da Affari Italiani che riporta il testo di una conferenza di sismologi  tenutasi a Ferrara nel 1993.
Si parla di una serie di scosse che inizia nell'anno 1570, con la scossa più forte tra il 16 ed il 17 novembre del 1570 che poi continua con scosse minori fino a quattro anni dopo. Nello stesso documento si parla anche di una scossa abbastanza forte avvertita precedentmente nel 1561 quindi probabilmente la stessa avvertita a Cento.
Come mai dunque a Cento fu avvertita la scossa del 1561 che investì Ferrara ma non furono avvertite quelle degli anni 70-74 del medesimo secolo ed in particolare quella del 1571? Non credo ciò sia dovuto a mancanza di documenti, comunque la risposta non c'è l'ho, è possibile ipotizzare che oggi come allora, i terremoti siano fenomeni tutt'altro che lineari anche se vengono esaminati e catalogati con scale come quella Richter che lineari sono.
E' possibile forse che anche in quei terremoti ci fù qualche responsabilità imputabile all'uomo difatti io che abito queste zone ricordo bene quale è sempre stato l'enorme e principale problema: incanalare i fiumi e bonificare il territorio. Non a caso Buonacompra si chiamava in realtà Malacompra, per la fatica che si fece a bonificare quelle zone concesse agli abitanti dal vescovo.
Se leggete questo documento, troverete conferma di come proprio in quegli anni iniziavano i mastodontici lavori di bonifica e di variazione del territorio.


Nel 1464, durante la dominazione estense, il marchese di Ferrara e duca di Modena, Borso, si recò ad Ariano per esaminare "in loco" come "provvedere et riparare alli danni che riceve il Polesine di Ferrara per cagione delle acque". Dopo otto anni, il Comune di Ferrara incaricò una commissione di giudici d'argini (ingegneri) di studiare l'opportunità di liberare questi luoghi dalle acque; e, nel 1499, a Codigoro si affidava l'opera di una parziale bonificazione delle valli Malea e Valcisana ad un certo Taruffi, prowisore della Curia ducale.

Si sa che questi primi tentativi di prosciugamento a ben poco portarono. Solo nel 1559 il duca Èrcole II d'Éste si dichiarò disposto ad iniziare l'opera di bonifica assicurando al Giudice dei Savi d'aver reperito i mezzi per intraprenderla; cosa questa che si verificò cinque anni più tardi sotto Alfonso II.

Quella che viene denominata "Bonificazione Estense" già nel 1580 era un fatto compiuto. Dopo l'incarico ad un certo Isidoro del Portello, nobile padovano, che rinunciò successivamente all'impresa decadendo dalla concessione, vi si impegnarono il conte Nicolo Estense-Tassoni ed un gruppo di banchieri lucchesi, nobili veneziani (i Contarini) e lo stesso duca Alfonso II. La spesa sostenuta fu enorme per quei tempi: oltre 100.000 scudi. Il conte Battista Giglioli, capitano delle terre d'Ariano e cassiere dei bonificatori, riferiva nel 1570 che fino a quella data erano stati spesi in soli movimenti di terra ben 6500 scudi.

Ma nonostante gli sforzi profusi ed i risultati ottenuti la bonifica estense era destinata a crollare. Dopo il taglio di Porto Viro, voluto dai Veneziani per salvare dall'interrimento provocato dal Po la laguna veneta, dopo il notevole abbassamento del suolo avvenuto in quegli anni e l'immissione nel Po di Volano del Reno, fecero sì che ben presto le acque riprendessero il dominio del polesine di Ferrara.

Non va dimenticata poi l'opera devastatrice delle frequenti rotte del Po che intensificarono i danni del progressivo impaludamento e favorirono la formazione di grandi valli in terreni che prima erano stati resi fertili

Quindi:
nel 1559 Ercole d'Este, figlio di Lucrezia Borgia (ovverosia la figlia del Papa alla quale fu data dal babbo come dono di nozze la mia città, Cento) che era duca di Ferrara, Modena e Reggio Emilia, dice che inizierà i lavori di bonifica ma nello stesso anno muore.
Subentra Alfonso II d'Este, che a quel tempo si sposa con la prima moglie, Lucrezia de' Medici,  morta di tisi o avvelenata qualche anno più tardi. Poi si posa con Barbara d'Austria, che fonderà il  il Conservatorio delle orfane di Santa Barbara, proprio a seguito del terremoto del 1571.
Dunque questo Alfonso II  aveva speso l'equivalente di un patrimonio in movimento terra, lavori che nel 1570 erano proprio ad un livello mastodontico. Alla fine di tutto ciò muore non essendo riuscito a pieno nel suo intento e visto che non aveva eredi deve lasciare i suoi possedimenti come Cento, la mia città o anche Finale Emilia, allo stato della Chiesa che non riconosce il cugino come erede legittimo.

Forse le opere di bonifica del territorio hanno alterato il sottosuolo Ferrarese ed Emiliano. Vi faccio notare che  Finale Emilia era una città più nuova di Massa Finalese e fu costruita in seguito con una serie di canali, che passavano per le vie della città tipo come a Venezia, e che ora non si vedono più; anche Cento fu costruita dopo la sua Pieve ed aveva un canalino sotteraneo che passava per il centro e canali attorno alla città, per la precisione era proprio il canale la via di comunicazione principale per portare le merci come la canapa a Ferrara.
Quindi si notano due coincidenze:
1 - all'incirca quando iniziano i lavori di scavo e di bonifica, si verificano terremoti
2 - Allora venne interessata la zona di Ferrara e non le zone limtrofe dove non c'erano lavori.

Quindi l'intervento dell'uomo può aver modificato il territorio in miusra maggiore a quella che si pensa. Vi faccio notare che il fiume Reno che tutt'ora divide Cento (FE) da Pieve di Cento (BO), non ha deviato il suo corso in maniera naturale ma fu sottoposto a tagli artificiali. Difatti gli ingegneri di idraulica avevano già nel medioevo conoscenze incredibili, spesso assorbite dall'oriente o anche dagli Arabi, molte città industriose si svilupparono proprio grazie alla forza motrice dell'acqua sapientemente incanalata.

 - Sulla visione ultraterrena del fenomeno

Non credo che la storia del calendario Maya, dell'allineamento dei pianeti, della punzione divina agli Estensi ed agli Emiliani c'entri molto. C'è però un fenomeno che mi preme ricordare.
Vado a memoria, circa a fine estate del 2010 mi chiamò preoccupata mia sorella, sapendo che ogni tanto mi interesso di questi fenomeni,  per comunicarmi un insolito fenomeno in cielo. Da Cento guardando verso Nord Est si vedevano in cielo una specie di esplosioni che non avevo mai visto. Erano di colore giallo tendente all'arancione e si ripetevano frequentemente illuminando tutto il cielo, e sono durati io penso un ora  o anche di più. stiamo parlando all'incirca delle dieci e mezza/ undici di sera. Ora, risulta che nelle ultime Estati trascorse,  io noti alcune sere dove qualsiasi fonte di luce sembra illuminare in misura maggiore del normale. Mi spiego meglio: la luna illumina con una potenza di faro da stadio puntato sulla testa, ed anche le luci artificiali illuminano con una potenza che sembra maggiore e più diffusa del normale. E' come se l'aria rifletta la luce in misura maggiore.
Per chi se lo chiedesse, non sono paranoie: non soffro di allucinzioni, mai preso psicorfarmaci, e non fumo una canna dall'Ottobre del 2003. Sono sincero, scendo in cortile e noto una potenza delle sorgenti luminose maggiore del normale, la stessa sensazione ricordo la ebbe mia madre quando abitavamo nella stessa casa ed un mio amico quando eravamo in giro in automobile. Non è che l'aria sia più limpida anzi, sembra più nebbiosa, ma invece che soffocare la luce è una nebbia che l'aumenta.
Ad ogni modo questo potrebbe essere anche un fenomeno spiegabile scientificamente, stavo comunque dicendo che quella sera vedevo quelle luci esplosive, e siccome c'era questo fatto della luce più potente del normale, sembrava quasi ci fosse un bombardamento vicino alla città. A quel punto ho preso la macchina ed ho seguito le luci, sono arrivato fino sopra a Bondeno, verso il Pò, vicino anche a dove si sono verificati alcuni epicentri e vicino ad alcune zone di ricerca del Gas. C'erano pochissime automobili in giro, l'atmosfera era davvero surreale. Non so, vedevo queste scariche in cielo che però non si abbattevano a terra, non erano fulmini globulari e non emettevano il minimo rumore. Io mi muovevo in quella direzione e mi sembrava davvero di andare in contro a qualcosa di strano i fulmini sembravano vicinissimi eppure o si muovevano loro oppure più andavo incontro loro e più li vedevo lontani. Dapprima pensai che c'entrava la base militare di Poggio Renatico, però le scariche erano parecchio più ad Ovest. Alla fine non sapendo dove andare ed essendomi allontanato già abbastanza mi fermai a nord di Bondeno. Se dovessi identificare la zona di provenienza avrei detto prima vicino a Buonacompra poi però avrei detto vicino a Ficarolo o Stellata o Salara.
Non so, questa è la cosa più ultraterrena che ho da descrivere. Forse davvero c'entra HAARP o gli Alieni o qualche Angelo(demone?) Bah. Quando verificai i siti di avvistamenti Ufo c'era qualcuno che aveva notato il mio stesso fenomeno e si era limitato a dire che era una tempesta di fulmini in cielo. A me però faceva molto strano.


 - Sulle armi sismiche
Nel precedente Post scritto da me  avevo parlato di armi sismiche quali appunto l'apparato di antenne HAARP, di minacce nei confronti del governo Giapponese, bombe sotteranee atomiche e non atomiche. Secondo i quotidiani come il resto del Carlino i terremoti di magnitudo 5 comporterebbero l'uso di 32mila tonnellate di TNT, io credo che questo calcolo per quanto possa essere relativo, abbia una funzione molto discutibile, quando ci sono le testate al plutonio, e altre armi molto più avanzate tecnologicamente.
Da poco ho trovato questo articolo che parla dell'evoluzione di terremoti come quello di Haiti,  e anche del PAMIR 3.
Ricorda come Chavez disse che gli Americani avevano provocato il terremoto ad Haiti (poi ha modificato la versione) e comunque come tecnologie per fare venire i terremoti siano state implementate.

- Su capri espiatori

Io sono ancora dell'idea che sia importante capire l'eventuale responsabilità umana nella genesi del terremoto, mi sembra imparziale accanirsi contro chi ha cercato di ricostruire i capannoni in fretta scelta dicutibile, punibile, ma non imbastendo una crociata contro (anche perchè i sismologi sulle reti Rai e Mediaset dapprima dicevano che non ci sarebbero state più scosse forti, per poi contraddirsi e dire che dopo quella che è tornata a presentarsi, sicuramente ve ne saranno per altre settimane, e forse anche di forti) e non cercare di capire se c'entrano qualcosa tutte le faccende riguardanti l'estrazione e lo stoccaggio di idrocarburi, se non proprio intenzionali piani di destabilizzazione del territorio.

- Su alcune aziende potenzialmente coinvolte nelle trivellazioni che alcuni dicono concausa del terremtoto

Ecco alcuni nomi presi in causa da tanti articoli come questo:

Aleanna Resourches, Padania Energia, ENI, Northern Petroleum, Orca Exploration Group Inc, Petroceltic, Po Valley, Shell, Rivara Erg Storage,


 - Sul fracking.

Il fracking era riportato come causa di terremoti. Stando ai documenti su internet è comprovato, spesso viene correlato a terremoto di magnitudo non elevata ma è stato correlato anche a terremoti di magnitudo più grande . Quel matto un pò genialoide di Marcianò di Tankerenemy, dice che l'Aleanna Resources ha cancellato in un suo video, una parte che mostrava estrazione di Gas tramite fracking come uno dei loro metodi. Marcianò per una cazzata non è mai morto ma quando spara cazzate è solitamente più ipotetico, infatti questa volta aveva ragione, nel suo sito riporta anche il link ad un video di Youtube, dove una telecamera di sorveglianza mostra un lampo subito prima del terremoto. Ci tengo a ricordare che comunque al di là del fracking, anche la semplice estrazione del Gas può provaocare un effetto di subsidenza che può andare a sollecitare delle faglie.


- Sulla teoria del Gasdotto Russo VS Gasdotto Americano

Ora però dopo avere letto Nexus edizioni mi viene un dubbio: e se il terremoto fosse provocato tramite altri marchingegni in modo da evitare i prelievi di Gas?

Se è vero che le estrazioni possono generare il fenomeno della subsidenza e che estrazioni tramite il fracking (che adesso va molto di moda ma è solo uno dei tanti modi di estrarre che possono essere comunque pericolosi) generano terremoti ma comunque non in questo caso?

Bè il terremoto potrebbe avere molte ragioni

Ma, Come si legge egli articoli di Nexus edizioni,i documenti resi noti da Assange in Wikileaks riportano l'importanza delle politiche energetiche e dei 2 principali futuri gasdotti Europei.
Il primo, il Nabucco parte dal Kazakistan, il Turkmenistan e zone limitrofe e poi passando per la Turchia, Bulgaria e Romania arriva al confine con l' Austria.
Il secondo, parte dal Sud della Russia, passa per la Bulgaria ed arriva in Italia.
Il primo sarebbe roba per lo più legata ad interessi economici USA , il secondo invece Italo/Russe.
Ora in termini di misurazione io vago nell'ignoranza, pare che il primo sia 30 miliardi di metri cubi ed il secondo 60 mi sembra comunque un sacco.
Boh, in un articolo locale ho letto "Ipotizzando che ogni pozzo possa produrre, fino ad esaurimento, 500 milioni di metri cubi di metano, risulta realistico prevedere che ciascun pozzo possa rendere in media 200 milioni di euro prima di esaurirsi". Poi facendo una media ai risultati di Google imparo che l'attuale consumo annuo di GAS dell'italia è di 80 Miliardi di metri cubi, mentre sul resto del Carlino era scritto che il sistema di stoccaggio di Rivara poteva contenere il fabbisogno dell'Emilia Romagna di un anno, ovvero 3,5 Miliardi di metri cubi.

In sostanza il Gasdotto Russo forniva circa il 70 % del Fabbisogno Italiano arrivava attaccato all'Emilia, dove c'erano già diverse ricerche di Shale Gas e si pensava ad un sistema di stoccaggio di Gas, che da solo avrebbe soddisfatto il fabbisogno dell'Emilia, il firmatario del progetto del sistema di stoccaggio è quello che ora è a capo dell'INGV. Era una roba voluta soprattutto dal governo Berlusconi che pensava a diversi corridoi di Gas per non essere dipendenti come Stato da nessun fornitore.
Solo che molti preferiscono il Gasdotto Americano, perchè forse dicono che Putin è uno che amazza i giornalisti, solo che bisogna vedere come stanno davvero le cose, e quanto sono in effetti più buoni quegli altri, anche perchè si parla di giochi molto grandi, allora secondo questa teoria, come dice Nexus, è per questo che c'è un magistrato Italiano che dice che l'attentato alla scuola di Brindisi non c'entra con la mafia ma c'entra con il Gas e servizi segreti esteri.


- Penisero istantaneo non filtrato

L'economia non è in un buon momento. Storicamente quando l'economia non è in un buon momento, è più probabile che avvengano cose brutte. Un tempo era vero il contrario, ovvero quando avvenivano cose brutte era più probabile che l'economia non passasse in un buon momento. Oggi con il casino che si è creato tra economia globale fiduciaria a debito, sub prime e derivati, e mercato prima di tutto, è normale che succedano cose strane. Ricordo un video della fondazione Larouche che ricordava come la peste del 300 fosse stata anticipata da una grave crisi economica, e molti storici sono concordi nell'affermare che il nazismo e la seconda guerra mondiale sono avvenuti anche per problemi economici. L'America stessa si sollevò dalla crisi del '29 negli anni 40, durante la seconda guerra mondiale, per poi diventare una vera potenza, dopo la vittoria della seconda guerra mondiale.
Ora io credo che un terremoto, se intenzionale, possa essere fatto venire per diversi motivi.

1 - Destabilizzare una regione od una nazione, chè sta prendendo accordi non allineati nella scacchiera geopolitica mondiale.  
2 - Destabilizzare una regione od una nazione perchè non segue alcune idee sperate (tassazione, adattamento dell'economia, integrazione di altre etnie, riconversione dell'economia...)
3- Destabilizzare una regione od una nazione allo scopo di rigenerarla, con il motto "dal caos l'ordine", un pò come le catastrofi in Sim City, che a volte aiutavano.
4 - Destabilizzare una regione con la stessa collaborazione dello Stato, perchè riconosca maggiore autorità allo Stato stesso, o ad una sovrastruttura (comunità Europea)

Per me quindi una associazione mondialista che vede l'Italia attualmente alla frutta, può aver studiato il territorio, scelto i punti nevralgici, studiato il sottosuolo mediante sistemi tecnologici a distanza quali Haarp o in loco (con l'ausilio di società di trivellazione o parte del personale al loro interno) e deciso che per una serie di motivi utili (no centrali nucleari, no gasdotti, no troppa indipendenza) era il caso di fare un terremoto che portasse ai risuoltati sopracitati. Le semplici trivellazioni in contemporanea possono aver creato subsidenza ma non in terremoti gravi, ed aumentano la confusione in merito.


- Colpo di scena Finale

ma se a Finale Emilia erano mesi che dai pozzi artesiani invece che acqua usciva altra roba tipo sabbia, possibile che nessuno abbia pensato che forse qualcosa di sbagliato c'era? Non ci volevano mica sismologi laureati



0 commenti: