lunedì 4 agosto 2008

Alexander Solzenicyn se ne va

Oggi non pensavo di riuscire a scrivere un post, mi trovo in un Internet point, e non avevo in mente di mettermi a pensare qualcosa da scrivere.
Ho saputo però che è morto Solzenicyn e mi è venuto spontaneo scrivere un pensiero per questo grande scrittore, che non ha avuto paura di scrivere la sua verità e quello che vedeva, di andare contro-corrente e di rischiare la vita innumerevoli volte.
Se non sapete nemmeno chi è, non sapete cosa è stato il comunismo in Russia, e mi permetto di dire che forse non avete nemmeno il diritto di parlarne.

Un saluto a chi ha mantenuto un pensiero lucido, anche se mandato ai lavori forzati, passando la fame ed il freddo, superando un tumore e la pressione da parte dei suoi "compatrioti".

6 commenti:

fax ha detto...

Di lui si parlava molto negli anni settanta/ottanta, qui in occidente. "Arcipelago gulag" è il suo scritto più famoso.

intrigantipassioni ha detto...

... io lessi'Padiglione cancro', di Solženicyn.... e rimasi abbagliata....

Silvia ha detto...

Anni fa una mia amica russa stava leggendo per l'appunto il suo "Arcipelago Gulag" ed ho avuto modo di conoscerlo...

p.s.fantastica la Danimarca!

Fra ha detto...

Arthur... io voglio sapere come è stato.. a cosa hai pensato durante questa assenza dal mondo...
dimmi di te..dimmi del tuo viaggio...

Arthur ha detto...

Fax, io il primo libro l'ho letto soltanto sette od otto anni fa.

Intrigantipassioni, per l'appunto era padiglione cancro che è un libro eccezionale.

Silvia, credo che come ho scritto nel post, sia essenziale per comprendere il comunismo.

Fra, ci sentiremo presto immagino

Paco Soares ha detto...

Onore al coraggio di colui che ci ha lasciato fonti certe per avere un quadro piu completo della storia del 900. A chi interessa sapere qualcosa in piu sul dissidente sovietico e sul mio pensiero in merito, wi rimando al post sul mio blog. Salute a tutti!
Paco