giovedì 7 agosto 2008

Roberto Maglione e la modificazione del clima

Dato che avevo trattato l'argomento con interesse ho acquistato il libro di Roberto Maglione "Wilhelm Reich e la modificazione del clima", tecniche moderne per l'abbattimento della desertificazione.

E' un libro curioso, Maglione è un ingegnere molto qualificato che collabora con l'Università di Lugano ed in passato ha avuto incarichi importanti in Italia ed all'estero soprattutto nel settore petrolifero.
Questo libro contiene numerosi esempi di quelli che in passato sono stati esperimenti per la modificazioni climatiche in tutto il mondo con diversi metodi, molti dei quali hanno ottenuto successo.
E' un libro interessante per capire una realtà che spesso le persone ignorano: IL CLIMA SI PUO' MODIFICARE e viene modificato.
Tali modificazioni possono essere su un settore ridotto ma anche interessare regioni molto più ampie.
Se ci si interessa di questi argomenti non ci sfuggiranno più molte notizie che i più non accettano, come ad esempio la dichiarazione che ha fatto la Cina sulle Olimpiadi, dichiarando che a Pechino ci sarebbe stato sole di sicuro e comunque, altrimenti avrebbero fatto in modo di farlo venire loro.
Maglione, per dirla tutta, segue le teorie di Reich, studioso che a me non ha mai convinto, ma tra le sue teorie di energia orgonica, che potrebbero lasciare ugualmente scettico qualcuno vi sono dati di fatto che non possono essere ignorati:
Gli Stati Uniti in un documento ufficiale si proponevano di avere il controllo totale sul clima entro il 2025, mentre vi è un accordo degli anni 70 tra diverse nazioni che vietava in ogni caso l'uso di armi e di modificazioni climatiche, come a dire che se lo hanno scritto, già allora il pericolo era presente.
Se inoltre leggete i miei post meno recenti sull'argomento, vi capiterà di incontrare l'intervista al Generale Mini che risulterà chiarificatrice in merito.

5 commenti:

Paco Soares ha detto...

Già nel lontano '700 il padre della chimica Lavoisier disse: "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si modifica".
Cent'anni dopo anche Albert Einstein confermò questa citazione.che dire.. già si sapeva che tutto puo' subire modifiche... piu' in generale direi che il fatto è che adesso le masse sanno piu'cose che prima venivano tenute nascoste. non so se questo sia un bene, a volte le notizie creano inutili allarmismi e panico generale. Questo fatto in particolare mi incuriosisce ma personalmente non mi preoccupa.

Fra ha detto...

... forse lo è sempre stato e io arrivo in ritardo, ma il tuo blog sembra più intenso di notizie e infomazione rispetto a qualche tempo fa.. mah..
interessante.
Btavo Arthur... ah..dimenticavo.. e le tue favolette felici?
un bacio

Silvia ha detto...

Ciao Arthur! Non so come, mi è arrivata la segnalazione via posta del tuo commento ma nn appare sul mio blog...Cmq non ho messo foto di Arhus perchè ne ho poche e tra l'altro nn sono uscite benissimo, nonostante il posto sia stupendo!Ho scelto semplicemente quelle che mi piacevano di più...

Un saluto e buona serata :)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ricordo quel tuo post;video sconvolgente.

Libro interessante, se puoi nei commenti lasciarne gli estremi compresa la Casa Editrice me l'ho compro.

Ciao
Daniele

Arthur ha detto...

Paco, hai ragione su Lavoisier, ma meno ragione sul dubbio se "tenere nascosto alle masse" sia un bene od un male.
Proprio tu che poni la libertà di pensiero tra le cose fondamentali saprai che restando nell'ignoranza è difficile rimanere liberi.


Fra, questa cosa del clima è uno di quegli argomenti che si sentono dire sempre poco spesso, così come che di bombe nucleari, oltre a quelle di Hiroshima e Nagasai, ne sono scoppiate oltre un centinaio come esperimento

Ciao Silvia, non so nemmeno io, immaginerai che il commento deriva dal fatto che Aarhus è dove stavo io.

Daniele, farò di più, guarda il post di oggi.