lunedì 16 maggio 2011

del paradosso vitale 2

Così siccome l'uno è a sè, ma è anche parte del tutto, ci troviamo davanti ad un paradosso che non si può analizzare logicamente.


Una albicocca è una albicocca.
E' un frutto.
Ma dentro all'albicocca ci sono minerali che si possono comunemente trovare in tutta la crosta terrestre, come il Calcio ed il potassio.
Quindi guardando il più possibile nel dettaglio si possono trovare elementi che in realtà si trovano in tanti altri posti.

E' unica ma dentro di se in realtà contiene cose molto comuni.
E' una ma in realtà è parte del tutto.


Ora in realtà è una argomentazione debole il dire che la Albicocca sia parte del tutto perchè ha elementi che sono comuni. Non è una ragione sufficiente.
Vi è però la dimensione più importante, che è quella del tempo.
L'albicocca non è eterna
L'albicocca è in partenza un fiore che riceve nutrimento dall'albero poi diviene albicocca, poi diviene un marciume che finisce per tramutarsi in humus nel suolo.
L'unica eccezzione è rappresentata dal congelamento dell'Albicocca, le molecole al suo interno si muoverebbero a velocità rallentata e sarebbe più longeva. Questo però non credo sia estendibile all'infinito, poichè le molecole pur enormemente rallentate hanno comunque una loro entropia anche sotto gli zero gradi centigradi e raggiungendo temperature prossime allo zero assoluto l'albicocca non sarebbe probabilmente più un albicocca, e ad ogni modo non sembra fisicamente possibile che riesca ad arrivare allo zero assoluto.

Così l'albicocca se la si analizza nella dimensione temporale non essendo eterna viene a degenerarsi, si trasforma in humus e ritorna a fare parte del tutto.

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