domenica 9 novembre 2008

L'Italiano ed i suoi segreti

Di tanto in tanto torna fuori quella stupidissima ed insignificante teoria che
asserisce l'importanza dei limiti nella vita.
Non esiste cosa più assurda di dire che le migliori creazioni provengano dal
tentativo di rimanere dentro a precisi limiti impostici da noi stessi oppure
elaborati da qualcun altro.

Ad esempio nella Divina Commedia, D. sottostava ad una metrica precisa:
leggendo i canti del paradiso, inferno e del purgatorio, canti che si
imparavano a memoria, chiunque può notare la perfetta divisione in terzine;
guardando poi all'interno di ogni terzina troviamo sempre gli endecasillabi.
Ho trovato la Divina Commedia un poema complicato, addirittura contorto,
i vari insegnanti che ho avuto mi hanno sempre detto che la Commedia
era in realtà un poema eccezionale, se non lo capivo era per la mia scarsa
recettività a materie che richiedevano grande impegno e tanta erudizione.
Io im limito a dire che per me Dante è un poeta come ce ne erano tanti.

E invece, mi sbagliavo. Dante infatti non è stato un poeta come gli altri;
rimase impresso nella mente e nel cuor delle persone, e così il suo poema
arrivò ad essere punto di partenza della lingua Italiana.

Un dubbio però mi rimane. Se era così complesso , perchè non si cercò
nella vastissima panoramica nazionale, un poema più abbordabile?

Resta inteso, che l'affermarsi della lingua Italiana non fu una decisione
organizzata preventivamente da tutti od auto generatasi nella popolazione.
Sembra più probabile che ci sia stato un progetto di diffondere la lingua
a quei tempi chiamata toscana, in tutta la penisola.
Certo, non ho io prove precise, ma il solo fatto che fino ad un epoca molto
recente, tipo ai tempi dei miei nonni, si usava sempre il dialetto,
ogni momento della giornata, la dice lunga sulla questione.
Ci sarebbe da chiedersi quanto in realtà c'è di genuino nell lingua Italiana
e quanto invece è un preciso progetto, proveniente da misteriosi pensatori
????

HO DOVUTO CORREGGERE TRE VOLTE PERCHE' L'ANTEPRIMA DI BLOGGER E' UN PACCO
CHI CI ARRIVA PER PRIMO???? DAI RAGAZZI SE NON CI ARRIVATE POTETE CERCARE LA SOLUZIONE IN UN MIO VECCHIO POST. E' UNA TEORIA CHE SI SENTE SEMPRE PIU' SPESSO.

14 commenti:

Pythea ha detto...

Mi chiedo sempre se sto facendo errori incredibili quando scrivo in italiano...ché lingua complicata...cioé...grammatica complicata...peró cosi bella...tuttavia, sei il primo italiano che conosco (almeno fra i miei amici) che ha letto tutta la "Divina Comedia"...bravo! Io non sono neppure riuscita a leggerla in francese :-(


Baci!

Arthur ha detto...

Ciao Angela! Tu scrivi in modo sempre comprensibile e di errori ne fai pochi, non ti preoccupare.

Non hai però trovato il messaggio segreto del post...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ammetto che non l'ho trovato neanch'io e mi sento così demoralizzato per questo che non ne hai idea sic....

Dai svelacelo!!!! :-)))

Arthur ha detto...

Questo post in realtà è una finzione, non so se afferrate il concetto. I limiti sono importanti.
LEGGETE IN VERTICALE LA PRIMA LETTERA DI OGNI RIGA PER AVERE LA SOLUZIONE.

fax ha detto...

come fai a saperlo?
(il tuo blog è sempre più intrigante......)

Arthur ha detto...

Non lo so per certo (infatti c'è un punto interrogativo alla fine), ma è una teoria sempre più probabile, se davvero assistette al rogo di Jacques De Molay a Parigi, allora anche alcuni versi della Divina Commedia andrebbero rivisti...

Fra ha detto...

Dante Alighieri era un rosa croce. Ma cavolo... ci ero arrivata e scrivi la soluzione??? non si fa!!!!
Comunque nulla di nuovo caro Arthur!
La presentazione è andata abbastanza bene, grazie...

Ps: Non sapevo che fossi anche insegnante di lingua italiana...( Mi riferisco a quello che hai scritto a Pythea).

Bum!

Arthur ha detto...

Brava, anche se Rosacroce va scritto attaccato.
Io faccio sempre errori e non sono un insegnante di lingua Italiana, a volte ne faccio più io di lei. Se uno la legge però spesso si accorge che non è Italiana da alcuni errori, ad esempio un italiano non avrebbe mai scritto ché lingua complicata, inoltre mette sempre tutti gli accenti al contrario (peró invece di però, cioé invece di cioè)
Ciao.

Fra ha detto...

insisto che si scrive Rosa croce (staccato)

Arthur ha detto...

A parte Wikipedia, mai visto scrivere Rosa-Croce staccato, anzi volevo scrivere Rosacrociano. Ad ogni modo te la do buona.

Fra ha detto...

E' così. Punto!

Arthur ha detto...

Scirvo questo poi più se no si scende nel ridicolo.
Non c'entra da dove deriva il nome. La società è denominata Rosacroce da secoli.
Se permetti mi fido più dell'Eniclopedia Treccani o di MSN Encarta o degli altri libri che ho letto piuttosto che Wikipedia. Ciao.

Fra ha detto...

Bum

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Mistero Svelato Grazie!!!