venerdì 18 gennaio 2008

Copyright e licenze creative commons

Non ne ho mai parlato, forse vale la pena fare due considerazioni su questo strumento che offre la rete.
Le licenze Creative Commons nascono dall'esigenza di tutelare il diritto d'autore e sono create sulla base del diritto di Copyright inserito anche nella costituzione americana.
Questo discorso è strettamente legato all'idea di libertà della rete ed alla possibilità di scaricare musica e filmati dai programmi appositi, così come anche dall'utilizzo di programmi come Youtube per poter visulazzare filmati musicali, scene di film e simili.
Chi sceglie di inserire questo simbolino nella sua pagina fa una scelta precisa, e deve essere consapevole di ciò:
Non puoi pensare alla rete libera, lamentarti se Youtube cesserà di trasmettere video musicali di artisti internazionali se tu stesso non concedi che ciò che scrivi venga utilizzato da qualcun altro, perchè questa sarebbe una palese contraddizione.
La contraddizione sta nel fatto di utilizzare materiale coperto da copyright inserito da qualche internauta senza pagare i diritti ed allo stesso tempo non considerare lecito che qualcun altro lo faccia con te.
Affrontiamo però l'argomento inserendo i dovuti passaggi logici:
Internet è il mezzo di comunicazione più importante di questo secolo. Fino ad una decina di anni fa, non si era sicuri che il collegamento ad internet funzionasse, per scaricare un film di due ore con una risoluzione grafica decente si sarebbe dovuto impegnare almeno una giornata, sempre che la connessione non saltasse, e cosa più importante, internet era ancora un prodotto di "nicchia", nel senso che era usato solo da chi si interessava di informatica o da pochi giovani.
Adesso il problema è reale, tutto quanto è on-line e non ha accesso limitato, è considerato (malgrado eventuali indicazioni) di dominio pubblico e milioni di persone ne usufruiscono gratis, senza più porsi il problema di diritti d'autore o quant'altro.
Siamo giunti perciò ad un livello per il quale non si può più fare finta di niente e bisogna confrontarsi con una domanda precisa:
Il sapere dell'uomo, ciò che egli crea, è dell'umanità o è proprietà di chi lo crea?A domanda, risposta: è di proprietà di chi lo crea, egli può decidere cosa farne e cosa no.
Perciò non reputo sbagliato l'utilizzo del copyright, reputo sbagliata l'ipocrisia.
Io personalmente non utilizzerò nessun copyright in questo mio blog, potete prendere quello che c'è qui scritto modificarlo e persino copiarmi le battute. Non mi arrabbierò per questo.

Buona giornata

1 commenti:

Lieve ha detto...

D'accordo con te e in fin dei conti, se si ha paura che qualcuno copi le proprie idee l'ideale sarebbe non sbandierarle in giro...altro che diritti d'autore