domenica 6 gennaio 2008

EPIFANIA

Ricordo che già diverse volte, arrivato al sei Gennaio, mi domando che cosa rappresenti l'epifania nello specifico.
Il significato non è poi tanto complesso; probabilmente sono sempre stato un pò carente di fede e di voglia di imparare le nozioni fondamentali della dottrina cattolica, per questo motivo me lo dimentico spesso.
Etimologicamente Epifania significa manifestazione, ed era usato dai Greci per indicare l'azione di una divinità, che invisibilmente presente, decideva di manifestarsi.
Così sono riportate epifanie di Zeus a Pergamo, di Artemide ad Efeso allo stesso modo in cui per i Giudei comparve Jahvè al popolo eletto.
Per i Cattolici il 6 Gennaio è l'epifania del Signore, una delle festività più importanti del calendario; per gli Ortodossi che invece utilizzano il calendario Giuliano, il 6 di Gennaio è la data della nascita di Gesù.
In poche parole la chiesa considera come epifania, la venuta e l'adorazione dei Magi, il battesimo di Gesù nel Giordano, ed il primo miracolo, ovvero la tramutazione dell'acqua in vino alle nozze di Cana; anche se oramai, in Occidente, si ricorda solamente la venuta dei Magi.
I magi sono figure molto misteriose, secondo le teorie più accreditate sarebbero astrologi, o meglio sacerdoti zoroastrani (che seguivano la religione di Zarathustra)
provenienti dalla Persia. Sembrerebbe inoltre che essi non conoscessero nemmeno le antiche scritture, ma che riuscirono a prevedere l'avvento del Messia tramite le loro capacità astrologiche.
In Spagna, la tradizione vuole che i Re magi portino doni ai bambini nella notte tra il 5 ed il 6 Gennaio, così come in Italia lo fa la Befana.
La leggenda parlerebbe di una vecchia incontrata dai Re Magi sulla strada per raggiungere Gesù, questa vecchia non accettò di unirsi ai Magi nel loro viaggio, poi si penti e li inseguì con una borsa piena di doni da portare a Gesù, ma non riuscendo a raggiungerli, decise di regalare i doni ai bambini che incontrava.
Mi ha sempre fatto un certo effetto da piccolo, assistere al rogo della befana. Non capivo perchè dovessero bruciare un fantoccio con le sembianze di quella che mi portava i regali se ero buono, anche solo se era come spettacolo spiritoso e non serio...
Il rogo della befana viene invece ritenuto più probabilmente una riminiscenza di qualche festa pagana che bruciava l'anno vecchio, ed accoglieva l'anno nuovo.

5 commenti:

Simona ha detto...

Non sapevo queste cose. grazie per avercele ilustrate. Buona Befana...e senza carbone

Arthur ha detto...

Grazie Simona, almeno non l'ho scritto solo per me stesso.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Certo che non scrivi per te stesso, io chi sono LOL?

Mi è piaciuto il post, e non conoscevo per es. il significato che i greci davano a questa parola.

Interessantissimo quanto hai riportato e comprendo le tue sensazioni in relazione al rogo.

Ricordo un film di Fellilni "Amarcord" mi pare, dove però quel falò rappresentava espressamente se non ricordo male la fine dell'anno vecchio.

Una scena molto struggente.

Ok scusa con le divagazioni

Dal blogger quasi quotidiano un saluto sincero :-)))
Daniele

Arthur ha detto...

Thanks. Quasi quotidiano nel senso che hai quasi i lettori di un giornale quotidiano

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Troppo buono :-)))

Ciao
Daniele