lunedì 10 marzo 2008

Parità dei diritti tra M ed F

Due giorni fa c'è stata la giornata internazionale della donna.
Secondo wikipedia, la prima giornata internazionale della donna, fu celebrata il 28 febbraio 1909 a New York, idea caldeggiata dal partito socialista.
Non si capisce bene da chi venne scelta la data dell'otto Marzo, alcuni parlano di una commemorazione per le operaie morte nella fabbrica tessile Triangle, ma in realtà l'incendio che devastò la fabbrica fu il 25 Marzo del 1911, non si capisce quindi perchè dovrebbe essere ricordato l'otto.
Detto questo è interessante notare come in Italia, fino al 1946 le donne non avessero diritto di voto, come fino al 1970 non si potesse giuridicamente divorziare e come nel 1977 venne introdotta una legge per assicurare la parità dei diritti tra uomini e donne in ambito lavorativo.
Ad oggi, le donne hanno gli stessi diritti degli uomini e si è quindi raggiunta la parità.

5 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sulla carta forse, ma nella realtà non credo,

A meno che, come mi è in realtà sembrato, la tua ultima frase fosse densa di ironia e sarcasmo.

Arthur ha detto...

...nessuna ironia. Il prossimo presidente degli stati uniti se non sarà nero, sarà una donna. Mi pare che le donne abbiano ottenuto quel che volevano

L ha detto...

Io se fossi una donna italiana troverei offensiva la quota rosa. E' come dire: "riserviamo dei posti per gente -diversa- da noi". Caspita. Tu non fai mica una quota per chi ha la cravatta gialla, per chi è senza capelli o per chi è intollerante al glutine.

Siamo davvero sicuri che in questo rush verso la (ovvia) uguaglianza, le donne non ci stiano perdendo qualche cosa? Che alla fine per prendersi il loro (giusto) posto, non si stiano facendo invece fregare?

Dico questo perchè la mia idea di uguaglianza tra uomo e donna è molto particolare. Io sono un convinto sostenitore dell'uguaglianza, ma temo che molti uomini (e purtroppo qualche donna) sia convinta che l'uomo sia il modello da imitare. No, no e no. Uomini e donne devono essere uguali perchè lo sono biologicamente, come capacità, come intelletto, come tutto. TUTTO. Ma sono anche creature con attitudini e comportamenti diversi.

Questo non vuol dire minimamente che una donna non deve diventare presidente ma deve fare la mamma e farmi i ravioli in casa. Ma vorrei che nella sua eguaglianza, abbia tutte quelle sfumature che la rendono un essere umano come me ma di un altro sesso.

E tutto questo discorso tra uguaglianza uomo e donna alla fine è nauseabondo. Siamo tutti esseri umani. Punto e fine.

Ciao,
L.

fax ha detto...

bravo l'hai aggiustato, ciao.

Lieve ha detto...

La penso come L: le quote rosa non le ho mai digerite, è un concetto che a mio avviso ha poco a che fare con la parità e l'uguaglianza.
Senza contare che anche i concetti di parità e uguaglianza andrebbero diversamente considerati. Una cosa è la parità un'altra l'uguaglianza. Uomini e donne sono pari ma non sono uguali. E per fortuna. Sai che noia altrimenti?
;)