lunedì 25 febbraio 2008

IPNOSI

Oggi parlo del fenomeno che viene definito come "ipnosi".
A psicologia studiai sommariamente l'ipnosi, poi mi resi conto che non aveva quel fascino che credevo, e che comunque se impari come gira il mondo e come starci, imparerai cose molto più utili delle tecniche d'ipnosi, ma andiamo per punti.

CONCETTO DI IPNOSI

Ipnosi deriva dal Gerco "Hypnos", sonno, perchè si credeva erroneamente che questo tipo di influenza psichica fosse esercitabile solo attraverso meccanismi che inducono sonnolenza.
Diciamo che la definizione di ipnosi, è in raltà frutto del pensiero del tempo, questa parola è usata per la prima volta nel 1842 dal medico inglese James Braid, che si impegnò a contestare le teorie sul famoso "magnetismo animale" di Mesmer, un personaggio per il quale tutto il mondo girava attorno ad un fluido, e che curava le persone con delle calamite in modo da riequilibrare la loro energia magnetica. Teoria interessante con un fondo di verità. In effetti è anche mia convinzione e penso della maggior parte delle persone, che ci siano forze magnetiche che agiscono indistintamente su tutta la nostra terra ed i suoi abitanti (come la forza di gravità) ed altre leggi naturali che legano le singole molecole della materia non ancora conosciute a pieno pur facendo parte di un disegno universale; ciò non toglie che le teorie (e sopratutto le pratiche) di Mesmer furono alquanto singolari. Pur riscontrando un enorme successo, la comunità scientifica le bollò come cialtronerie ed i suoi effetti benefici furono imputati semplicemente all'effetto placebo.
Credo di poter affermare che le teorie di Mesmer abbiano elementi in comune con un tipo di approccio alla vita orientale, e si distanzino dal pensiero individualistico caratteristico del mondo occidentale che conosciamo.
Braid, si riavvicina alla mentalità individualista, smentisce l'esistenza di qualsiasi fluido magnetico e considera i fenomeni del magnetismo animale del tutto soggettivi, e le guargioni di M. secondo lui imputabili ad uno stato di sonnolenza del soggetto ed a meccanismi per stancare l'attenzione, che permettevano di mettere a nudo alcuni problemi del paziente.

UTILIZZO DELLA COSIDDETTA "IPNOSI"

Charcot fu tra i primi ad usare l'ipnotismo in maniera scientifica, egli comunque considerava l'ipnotismo come un fenomeno applicabile soltanto in casi di isteria, anzi spesso arrivava addirittura a considerae l'ipnotismo stesso come un isteria artificiale. Egli in pratica riusciva ad "ipnotizzare" soltanto alcune donne nevrotiche, nevrosi che al tempo si credeva causata dallo spostamento dell'utero.
Le donne che mostravano questi stimoli erano quasi per la totalità donne della buona società del tempo. Ognuno tragga le considerazioni che meglio crede da questa informazione.
Charcot mediante stimoli quali sprazzi di luce, suoni di gong, fissando lo sguardo, oppure con stimoli meno violenti, premendo sulle palpebre o sulla cervice, poteva ipnotizzare le sue pazienti ed aiutare a guarire le loro nevrosi.
Anche Freud seguiva le sue lezioni, particolare attenzione suscitò a quest'ultimo il caso di una donna affetta da cecità isterica. La cecità spariva durante lo stato ipnotico.
Freud poi spiegherà casi come questo con le sue teorie di conscio ed inconscio e con l'importanza assoluta che hanno le pulsioni sessuali.
L'ipnosi venne poi studiata più attentamente e si perfezionarono gli stimoli e le tecniche in grado di influenzare i pazienti, anche se i risultati terapeutici dell'ipnosi furono sempre miseri e limitati al tempo nel quale il soggetto restava ipnotizzato, essa poteva servire ad alcuni ad indagare su traumi emozionali dei pazienti, per poter aiutarli a raggiungere un maggior equilibrio mentale ed alcune volte anche a guarire.

COS'E L'IPNOSI

Attualmente, credo che l'ipnosi possa essere definita come un orientamento dell'immaginazione di un soggetto da parte di altri.
Se un soggetto si concentra verso un altro soggetto per influenzarlo, il secondo soggetto può essere influenzato soltanto a patto che egli voglia.
Una donna nevrotica della buona società ottocentesca, magari trascurata dal marito, alla quale veniva a far visita un medico (a quei tempi stimatissimi) che si proponeva di aiutarla a guarire dai suoi disturbi, è un soggetto completamente influenzabile. Essa era in altre parole davanti ad un semi-Dio per il quale avrebbe fatto qualsiasi cosa, e molto probabilmente sospendeva anche il concetto di ciò che è giusto da ciò che è sbagliato abbandonandosi a quello che le diceva il medico.
Le tecniche ipnotiche del medico, servivano ad annullare ulteriormente la volontà della donna ed a renderla in uno stato di "totale dipendenza" ma sono tecniche applicabili in situazione di completo abbandono della volontà del paziente, perciò non erano le tecniche ipnotiche a fare il grosso del lavoro, ma semplicemente l'atteggiamento del paziente verso chi ipnotizza, le tecniche erano semplicemente usate per influenzare ancor maggiormente il soggetto, che abbandonando completamente la propria volontà raggiungeva uno stato di dormiveglia.

INFLUENZA

Influenzare le persone e lasciarsi influenzare, è comunque in senso lato il meccanismo delle relazioni sociali.
La madre ed il padre influenzano il bambino, gli amici influenzano un bambino, i grandi influenzano il bambino, la televisione influenza il bambino, i libri influenzano il bambino, l'ambiente circostante influenza il bambino. Tutto questo vale, in misura lievemente minore anche nell'adulto.
Il punto chiave sta nello sviluppare una personalità individuale che permetta di filtrare le influenze che consideriamo valide da quelle non valide ovvero lavorare su sè stessi capendo anche come si operano le scelte.
In questo modo si potrà sviluppare una propria identità che permetta di evitare di essere influenzati da ciò considerato negativo. Chi ha una identità abbastanza forte ed una giusta coscienza saprà non farsi influenzare da ciò che non vuole muovendosi secondo la sua volontà, così come potrà risolversi i propri problemi senza bisogno di ricorrere a tecniche di ipnosi operate da dubbi personaggi.
Sempre in senso lato potremmo scovare meccanismi dal forte potere "ipnotico" praticamente ovunque: nella musica da discoteca ripetitiva, nelle preghiere in chiesa, in modi di parlare dei politici, in alcuni libri, nelle musichette di certi computer, ciò non significa che esse siano state concepite col preciso scopo di ipnotizzare le persone (o magari a volte si), ma anche qua vale la regola per la quale se si sa cosa si vuole, si ha una coscienza pulita, si potrà apprezzare alcune cose valide senza farsi rincoglionire troppo da altre.

CURIOSITA' LEGATE ALL IPNOSI.

Vi era un metodo per smettere di fumare dopo essere stati ipnotizzati, ma a quanto mi risulta, non si è rivelato molto valido.
Vi sono tecniche che usano studenti e sportivi per migliorare le proprie performance dopo essere stati ipnotizzati, non sono chiari i risultati.
Vi sono corsi per imparare ad utilizzare l'ipnosi rivolti ad infermieri, psicologi, chirurghi, odontoiatri, questi le userebbero per fare sentire più a suo agio il paziente, anche se personalmente credo che se fossi in ospedale ed un infermiere mi rompesse troppo i coglioni con atteggiamenti del genere lo ignorerei abbastanza in fretta.
Vi sono tecniche per uomini d'affari, bancari e venditori professionisti, mirate a conquistare in maniera esagerata la fiducia e l'attenzione del cliente, queste tecniche, chiamate una volta "di seduzione" , sono equiparabili a quelle definite "di ipnosi". In realtà queste tecniche sono spesso atteggiamenti che molti personaggi utilizzano senza nemmeno sapere essere catalogate come tecniche ipnotiche.
Resta il fatto che se un venditore si mostra troppo insistente, la persona normale lo manda a quel paese dopo poco.
Le bestie di Satana, per stessa confessione di uno dei membri, fecero assumere ad un ragazzo allucinogeni e mediante tecniche che potremmo definire "ipnotiche" lo convinsero a prendere la propria automobile ed ammazzarsi schiantandosi a tutta velocità (da notare che il ragazzo agì in particolar modo per paura del gruppo e la minaccia che altrimenti l'avrebbero ammazzato comunque loro).
La sindrome di Stoccolma offre un esempio del perchè possono essere avvenute rapine agli sportelli bancari per mezzo dell'ipnosi (cosa riferitami ieri, sul quale avevo seri dubbi).
Per sindrome di Stoccolma si intende una specie di atteggiamento stranamente positivo di una vittima nei confronti del suo aggressore. Prende il nome da un furto avvenuto in una banca di Stoccolma negli anni 70 dove i rapinatori sequestrarono per sei giorni alcuni impiegati all'interno della banca, ed alla fine del fatto, inspiegabilmente si affezionarono ai rapitori tanto dal preoccuparsi più per loro e di come li avrebbe trattati la polizia. Questo dovrebbe fare molto riflettere sul fatto che certe persone molto spesso non sono nemmeno convinte di quali regole siano giuste e quali sbagliate e per questo motivo facilmente influenzabili.

Per maggiori informazioni vedere anche il mio post sull'influenza dell'opnione pubblica.

6 commenti:

fax ha detto...

Interessante. Fra i preferiti ho il sito dedicato a Erikson, Milton H. Erikson.

irezumi ha detto...

Che bello rileggere queste cose... intanto ti ringrazio per l'opportunità^^

Poi... non mi metterò a discutere con te sulla validità o meno delle tecniche ipnotiche, il tuo scetticismo evapora prepotentemente dalle lettere del post :P
In linea di massima odio il cognitivismo e il comportamentismo per la strana tendenza di vedere l'uomo come "tabula rasa" sulla quale "imprimere" le norme sociali e i comportamenti.
Se funzionasse così potremmo assistere a eserciti di uomini, tutti uguali, creati in laboratorio (è un po' la tattica di Berlusconi ma non ci riesce...).
L'Ipnosi esiste, non è una specie di "magia", è una tecnica assolutamente NON guaritiva.
Agisce sulla consapevolezza del soggetto che poi sarà l'unico a poter decidere la propria guarigione.
Arthur... hai una laurea in psicologia triennale, per fare lo psicoterapeuta occorre una laurea quinquennale e altri 4anni di specializzazione, per un totale di nove anni (quando va bene)+interminabili tirocini.
Posso capire i tuoi dubbi a patto che restino tali. Credo che ne' tu ne' io, dal basso della nostra esperienza, abbiamo gli strumenti necessari per formare un giudizio attendibile su determinati aspetti di quella che, nonostante le innumerevoli sfumature, è una vera e propria scienza.

Non volevo essere polemica, ma sono stata in psicoterapia per affrontare i soliti disturbi alimentari che riguardano quasi ogni donna e, essendo davvero uscita diversa da quella esperienza, nutro il massimo rispetto per tutto ciò che concerne questi studi (e per il mio prof/medico che era un Lacaniano convinto e mi ha spiegato un sacco di cose :P).

Arthur ha detto...

Fax, non conosco molto bene Milton Erikson, a dire il vero ho letto adesso in wikipedia chi era perchè non lo ricordavo. Forte la sua frase "L'ipnosi non esiste, tutto è ipnosi".

Irezumi, non ho mai scritto che l'ipnosi è una magia, e nemmeno ho nessuna pretesa di avere ragione in tutto quello che scrivo; se però lo scrivo è perchè credo sia vero e mi sembra il modo più sensato di scrivere in un blog. Non siamo all'università ne in un convegno di psicoterapia, mi sembra più produttivo esporre i propri pensieri piuttosto che limitarsi a riportare teorie di altri o non trattare l'argomento perchè non si è specialisti. Finisco col dire, che come tu sai, che questo campo è alquanto relativo, e tu stessa dicendo che l'ipnosi è una tecnica assolutamente non guaritiva ti esponi in un giudizio che si allinea ad alcune scuole di pensiero e va incontro ad altre, come appunto credo sia quella di Milton Erikson citato da Fax.

irezumi ha detto...

Per carità è giustissimo esprimere le proprie opinioni nei propri blog, sennò a che servono?
Sicuramente mi sono espressa male, quello che volevo dire è che riguardo materie così complesse è giustissimo porsi domande ma per dare delle risposte dovrei documentarmi tutta la vita.
Ho detto che l'Ipnosi da sola non guarisce nulla, non è una frase mia, ovviamente, è quella di uno specialista che, appunto, ha studiato questi fenomeni tutta la vita e mi ha dato moltissime spiegazioni convincenti.
Lo stesso Milton parla di ipnosi in questi termini: "(...)uno stato ipnotico di trance concepito come stato di dinamica complessita' e individualita', in cui le capacita' personali del soggetto possono essere utilizzate per FACILITARE il processo di guarigione."- Facilitare, appunto, il processo di guarigione... non guarire direttamente il soggetto.

fax ha detto...

ok, ok lo tolgo dai preferiti......

Arthur ha detto...

Irezumi, ok! Fax perchè lo togli?