lunedì 5 novembre 2007

ALIMENTAZIONE

Attenzione a quel che si mangia.
Ricordo che fino ad una dozzina di anni fa gli esperti dell'alimentazione scrivevano (come spesso tutt'ora) un sacco di fregnacce supportate da tabelle statistiche ed analisi da laboratorio.
Ricordo un mio prof di educazione tecnica (uno dei prof migliori che io abbia mai avuto) spiegarci in una lezione alcune tecniche dell'industria alimentare e restare anch'ègli ingannato dalla tanto magnificata liofilizzazione che ad oggi è praticamente scomparsa poichè eliminava i principi nutritivi degli alimenti. A quei tempi la liofilizzazione sembrava essere la panacea per i mali del mondo: il cibo non si deteriorava, non sviluppava pericolosi batteri come il botulino, ed una volta reidratato sembrava essere abbastanza saporito. C'è gente che ci crede ancora in questa tecnica, io personalmente mi ricordo i minestroni liofilizzati knorr e non erano nemmeno indecenti, di certo l'aspetto ed il gusto non erano lontanamente paragonabili a quelli di un minestrone casalingo.
Uno dice, vabbè basta che il gusto sia gradevole... e qui sbaglia; perchè gli aromi che si assaporano non sono mica quelli originali, ci vuole il palato fino: ricordo un articolo di giornale su un giornalista che andava all'interno di una fabbrica di aromi alimentari sintetici: ad esempio descriveva come incredibilmente una provetta contente un liquido trasparente profumasse di salsiccia ai ferri! Bisogna stare in campana e leggere gli ingredienti...
Altra precisazione attuale: le tanto reclamate "patate al selenio" farebbero diventare "più intelligenti". Io questo sincermamente no lo so, quello che so è che il selenio è un elemento classificato come tossico e che se forse in basse quantità è innocuo o può addirittura (lasciamo il beneficio del dubbio) favorire a qualcosa, in quantità più alte è tossico, e sarebbe il caso che almeno qualcuno lo dicesse.
Io l'ho detto.

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