domenica 4 novembre 2007

AVIARIA BIS

Bene, in alcuni vecchi post, ho preso in giro l'eccessivo allarmismo che si era verificato per l'influenza aviaria, il mese scorso ho notato che negli ultimi tre mesi mi erano caduti svariati piccioni in giardino così ho smesso di parlarne, non si sa mai che portassi sfiga, lasciando così il beneficio del dubbio a quel branco di scienziati dalla dubbia credibilità ed a quei giornalisti-pappagallo.
Resta chiaro che non ho mai avuto esitazioni nel seppellire i piccioni, nel mangiare altri volatili o avuto paura di correre grossi pericoli a causa dell'aviaria.
Poi ho scoperto che mia sorella ha telefonato ad un veterinario che le ha suggeritto che "avessero contratto il botulino" e che si fosse diffuso tra i piccioni cittadini. Altre persone, contadini e gente di campagna mi hanno semplicemente detto che li hanno avvelenati, tesi molto più plausible, anche perchè i comuni stanno facendo una campagna di eliminazione di questi volatili, ad esempio il mio comune ha reso nota un ordinanza che vietava dar loro da mangiare. Pensa te che coincidenza...
Io il botulino ho sempre pensato che fosse più che altro un intossicazione alimentare di una malattia virale, così sono andato a vedere e scopro che è una intossicazione alimentare atroce, che può essere scambiata per una semplice faringite, ma che può però portare alla morte. In aggiunta, i cibi da essa contaminati possono essere, in un ceppo particolare, irriconoscibili e sopportare anche diverse ore di ebollizione mantenendo la loro tossicità.(fonte wikipedia)
Ora mi chiedo io, se le informazioni sono vere abbiamo l'arma perfetta per uccidere chiunque!!! che bisogno c'è del Polonio o di chissà quali altri stratagemmi per uccidere un uomo politico o una spia Russa? Che bisogno c'è dell'antrace, o di tutte le armi chimiche? Se la scienza non è un opinione, usiamo una bella spora di botulino, di quelle veraci, messa a punto in laboratorio, e siamo tranquilli no? O ho appena avuto un'idea geniale io o la storia del botulino è un pò gonfiata.

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