giovedì 25 ottobre 2007

ITALIA.IT

Paradigma dell'efficienza statale, questo portale al quale si è iniziato a lavorare nel 2004 e nel quale si sono spesi 45 milioni di euro, sta per chiudere poichè considerato obsoleto.
Ora, vi invito a riflettere su questa cosa: ma porca miseria, anche a me piacerebbe non privatizzare i beni dello stato, ma se questo deve essere il risultato allora ben vengano le privatizzazioni di acqua, energia, gas, e quant'altro.
Allora il punto è questo: o si manda tutti a casa (ma bisogna sapere chi mettere al loro posto) oppure si privatizza, questa è, gira e rigira, la questione.
Pensate un pò: 45 milioni di Euro per un sito "L'Italia: il paese di qualità." con le informazioni su dove soggiornare e cosa vedere in Italia schematizzate ancor più della lonely planet (poi ti credo che il parente americano di un mio amico credeva che si potesse girare dal sud al nord Italia in un oretta di macchina al massimo); un sito senza niente di particolarmente innovativo, ma con la foto di Alberto Sordi e dei paesaggi Italiani.
Sarei abbastanza stupido se mi limitassi a dire che in termini di costo (senza parlare di valore aggiunto), con 45 milioni di Euro un azienda privata possa fare un sito migliore di Italia.it.
Questa cifra è un assurda, Beppe Grillo in merito all'argomento ha dichiarato che il suo sito (tra i primi dieci al mondo come accessi) costa 600.000 euro all'anno in totale; quando l'ha detto a me sembrava già un enormità, poi ho pensato che probabilmente dovendo stipendiare chi filtrava i commenti e dovendo avere disponibilità per un così alto numero di accessi, quella cifra potesse essere verosimile.
Al di là di ciò 45 milioni sono quasi una presa in giro. Mi chiedo perchè quando si commettano degli sprechi così grandi, nessuno ci vada mai a finire di mezzo. Perchè non li proviamo a chiedere a Rutelli; se non li ha può sempre fare un mutuo.

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