domenica 7 ottobre 2007

Meno che zero o lessthanzero

Ironia della sorte, oggi mi alzo e c'è un cielo limpido come non mai, dopo pranzo forse me ne vado lungo il fiume o in campagna.
Ieri c'era la nebbia, e proprio a causa della nebbia mi sono venuti in mente i lessthanzero: adesso ho tempo di parlarne. Si può dire sia uno dei primi gruppi musicali che ho ascoltato.
Sciolti ormai da anni, da quanto vedo in internet si sono evoluti nei BAVA, che non ho idea di chi siano. Per la verità nemmeno i Lessthanzero li ho mai visti in faccia, non essendo famosi, so che il cantante (o il chitarrista?) regalò una dozzina di anni fa il CD a mia sorella, che al tempo studiava a Milano, ed era una "fan" di Berlusconi. Così di quel CD anarchico non sapeva che farsene e me lo regalò. Io, avevo 13 - 14 anni e tenevo nell'armadio la felpa del fascismo presa a Predappio con scritto "O con noi o contro di noi", ben sapevo che quelle idee anarchico - comuniste, erano altamente contrarie al mio approccio alla vita, ma nonostante ciò, trovavo le canzoni uno sfogo divertente e spesso interessanti come contenuto.
Credo sia l'unico CD del quale so tutte le canzoni a memoria, e probabilmente uno degli eventi che hanno contribuito a farmi deviare dalle mie idee di estrema destra.

Alcune frasi dei testi:

Niente lava meglio di flak
"La televisione dice che sono morto
allora preparo il funerale perchè certo lei non ha torto,
La televisione dice che questo lava meglio di quello
e allora io me lo compro perchè ho un cervello"


Zero
"L'animale sociale lascia un pò a desiderare
non perde mai occasione per fare un pò di male
la bestia intelligente non fa mai un cazzo di niente
per rendere la sua vita un poco meno deprimente"


L'ho letto sul giornale
"Aspetto il treno sui binari come passatempo
faccio a pezzi papi e mami sono figlio del mio tempo,
Butto sassi giù dai ponti, sono figlio dei miei tempi
..."

Dio, folletti e altre credenze
"Finchè non lo sei tu stesso non adorare un dio
giochiamo a essere immensi, e dai che gioco anch'io
non lo sento, e non lo vedo
posso anche sperarci, ma non ci credo"


Traccia nascosta
(quella che mi più mi ha dato da riflettere proprio perchè anche io, dalla mia mentalità provinciale, ho visto Milano nello stesso modo la prima volta che andai in quegli anni)
"Milano da abitare(?) mi fa vomitare
passo la vita a tentare e ritentare
di essere qualcuno, essere un nome.
Masse di nevrotici puntualità
branco(?) di superuomini, prestazione
Solo la nebbia! Abbiamo solo la nebbia!
Milano da abitare mi fa vomitare,
tutto serve(?) al dio lavoro,
aria solidaa, agenda pienaa.
Estremamente nervoso, Pocket coffee per endovena.
Niente per niente e danni la tua gente,
uomini senza faccia, massificazione,
traffico nevrastenico ansia, supertensione."


Bè, diciamo che adesso, come allora, l'eccessiva enfasi agli aspetti "sociologici" della vita umana, mi attirava fino ad un certo punto; troppi difetti, si criticano tanto gli atteggiamenti della "massa", ci si accanisce contro questa generica "massa" e si tralasciano sempre più le motivazioni reali dell'individuo, finendo per diventare parte di un'altra "massa" che si definisce alternativa, ma che sempre di massa si tratta.
Se non altro però, questi testi mi diedero da pensare parecchio su ciò che succeddeva intorno a me e mi fecero rimanere un pò più critico nei confronti di alcune idee.

P.S. Forse che i Lessthanzero mi abbiano rovinato la vita?

2 commenti:

fax ha detto...

no non credo, avranno contribuito a farti riflettere, forse. Pensare e mettersi in discussione è normale.

Arthur ha detto...

Avrai ragione tu