sabato 6 ottobre 2007

Meno che zero

Oggi mi sveglio e c'è una nebbia che si taglia col coltello. Porca miseria, avrei voluto andare da qualche parte oggi a prendere un pò di sole. Pazienza, è tempo di autunno, tempo di lasciare perdere la parte più naturale di me e di concentrarmi di più sulla parte civilizzata (puro eufemismo).
Mi alzo, mangio un pezzo di stria presa al forno e mi bevo del guaranà che ho comprato più di una anno fa da un tipo su e-bay, se l'avesse tagliato anche con del fango secco di casa sua, non potrei saperlo.
Vado in giardino e trovo l'ennesimo piccione morto, ho tanto sfanculato chi crede all'aviaria, va a finire che adesso me ne sto zitto così lascio a quel branco di inutili scienziati e giornalisti il beneficio del dubbio.
Ho una breve discussione con mia madre già di primo mattino e tra me e me, come ogni giorno, ripeto che sarebbe il caso che tornassi a vivere da solo come quando studiavo. Adesso me ne vado perchè devo andare a casa di mia sorella a fare il punto della situazione su alcune cose. Cosa c'entra il titolo del post? Chiedo venia, non ho fatto in tempo a parlarne, era un gruppo musicale del quale parlerò domani.

P.S. Questo credo sia il primo post che narri una mia giornata, mi ero ripromesso di limitare i pensieri personali, perciò anticipo che sarà uno dei pochi dove si possono trovare informazioni sulla mia persona.

1 commenti:

fax ha detto...

è difficile commentare un post di questo tipo, lo sò, perchè ne facevo parecchi, e commenti pochi. Però aiutano a far si che nel mio immaginario la tua figura diventi lentamente sempre più nitida. ( nel mio immaginario)