domenica 21 ottobre 2007

LINGUE

Siamo così giunti al punto.
Partiamo con un paio di dati:
L'Italiano sembra essere secondo Wikipedia (e mi pare che i dati siano verosimili), la diciottesima lingua parlata al mondo.
Ci sono più persone che parlano coreano di noi, o persone che parlano un dialetto dell'India. Naturalmente non è l'Inglese la lingua più parlata del mondo, come qualcuno potrebbe erroneamente pensare, bensì il cinese con quasi un miliardo e quattrocentomila persone.
Lingue come l'inglese, il francese, l'arabo, lo spagnolo , il tedesco od il portoghese sono comunque studiate all'estero da più e più persone, mentre invece l'Italiano, al di fuori di qui, lo parlano solo nel canton Ticino e in qualche college americano dove ci si diverte a scimiottare il napoletano stereotipato con frasi tipo "mamma mia".
A meno che tu non abbia la fortuna di incontrare qualche bestia rara, avrai sempre a che fare con stranieri convinti che l'Italiano sia quasi uguale allo spagnolo ma più difficile, quindi una lingua assolutamente "aimless".
Chi se la sente di avanzare qualche ipotesi?
Provo io:
Ipotesi A: Futuro apocalittico
- Proprio come la torre di Babele, la nostra civiltà crollerà a causa delle incompatibilità linguistiche.
Ipotesi B: Italiano soppiantato dall'Inglese
- Tra circa 40 anni, quando in tutto il mondo ci saranno sette od otto lingue madri (azzardo il cinese, l'arabo,l'hindi, l'inglese, lo spagnolo, il russo,ed il Giapponese) in Italia si comincerà a studiare in inglese e si comincerà a parlare nelle proprie case l'inglese o tutt'alpiù lo spagnolo. Resta inteso che rimarranno sempre meno vocaboli italiani, considerati "dialettali"
Ipotesi C
- Tra circa 40 anni, L'italia sarà riuscita ad espandere la sua lingua anche a tutti i paesi dell'est europa: Albania, ex jugoslavia, Romania, polonia ecc... ed in più si comincerà a parlare italiano anche in Spagna, Portogallo e sud America...

La fantasia non manca, certo è che l'Italiano mi sembra la lingua più finita di tutte, con suoni complessi da articolare, ma con un risultato pregevole ed onesto.
L'inglese, che a me non dispiace, è una lingua superficiale ed i suoi suoni sono banali: pur parlando con una patata in bocca si può parlare in un perfetto in inglese. Mi dispiacerebbe se la nostra lingua cadesse in disuso.

2 commenti:

irezumi ha detto...

Perchè mai mi sarei iscritta in 'lettere' se non avessi fiducia nella nostra bella lingua?
Per fare la professoressa e scaricare su un branco di poveri alunni sventurati le mie frustrazioni forse..'-.-
Arthur hai centrato la questione della lingua che non è da poco... e forse, in senso più lato, è tutta la cultura italiana ad essere in bilico.
Ciò che abbiamo di bello è la nostra identità, spero che non si arrivi mai all'elaborazione di una lingua mondiale che annulli la particolarità delle altre.
Si può diventare internazionali mantenendo la propria nazionalità... anzi forse è l'unico modo auspicabile...

Arthur ha detto...

Allora ci penserai tu a preservare la nostra lingua. Aniche o moderne?