lunedì 1 ottobre 2007

PSICOLOGIA E SOGNI

In un post recente ho criticato la psicologia contemporanea ed in altri post ho criticato l'approccio di Freud in quanto figlio del determinismo.
Sono sincero, in passato, parlando di psicologia con amici che mi chiedevano un opinione ho liquidato il tutto dicendo che si parla spesso di "aria fritta".
Non lo penso veramente. Quello che penso è che la vita del singolo abbia tante dimensioni, tante quante ne può avere un intera civiltà, e che da quanto ho potuto appurare, gli strumenti psicologici sono un compromesso che a me non sta bene.
Ciò non toglie che il mondo della psicologia mi abbia aperto gli occhi su alcune idee interessanti e che raccolga al suo interno verità riconosciute.
Forse la prima e più importante tra queste è quella dell'importanza dei sogni.
I sogni difatti hanno avuto importanza essenziale nella storia dell'umanità, tanto da convincere alcuni che la dimensione onirica sia quella reale e che quella reale sia soltanto un sogno. Io, per quanto posso ragionare, non so quale sia quella reale, ma so che in quella dove mi trovo adesso, mentre scrivo, posso usare un corpo ed un cervello, e che l'altra riporta elaborazioni di eventi che ho sperimentato qua, indi per cui posso pensare che questa dove sono sia, almeno per me, più importante.
Detto questo posso elogiare Freud per aver avuto il merito di rivalutare l'importanza dei sogni e sottolineare l'eccessivo scetticismo del panorama scientifico nei confronti di essi. Poi però mi fermo qua.

P.S. Forse più avanti potrei azzardare a scrivere un paio di ipotesi su ciò che credo sia un sogno

2 commenti:

fax ha detto...

ok, mi interessa questo argomento, aspetto il post! ciao.

irezumi ha detto...

Bel post e bellissimo argomento :)
Tuttavia... una piccola correzione: Freud non è determinista.
Il suo 'determinismo' è da leggere in chiave di una ragione a tutto ciò che produce il corpo come mezzo della psiche... mi spiego: Freud non ci dice che OBBLIGATORIAMENTE un bambino che ha un trauma diventerà psicotico... ci dice che una sostituzione, un lapsus, ha sempre una ragione più profonda che un semplice scambio di termini. Ad es se dico MALE quando la frase avrebbe avuto senso logico con BENE... forse nella logica del mio es è proprio così, e questo pensiero inopportuno è fuggito alla censura del super-io.
So che è un pò contorto come ragionamento ed io di certo non so esprimermi al meglio (soprattutto dopo 10ore di 'letteratura teatrale italiana' '-.-)... quello che mi interessava era chiarire che se freud fosse stato positivista il positivismo sarebbe stato 1altra cosa XD
(basti pensare che i positivisti davano 'del magico' alla SCIENZA -scusa se sottolineo questa parola- psicanalitica).
Spero di non essere stata troppo prolissa :/


Ciaoz^^