giovedì 2 agosto 2007

ETOLOGIA

Stavo guardando prima un quiz televisivo. L'ultima domanda è stata: quale maschio di tre specie diverse di insetti, non muore dopo l'accoppiamento.
A volte pensare al comportamento di certi insetti è agghiacciante, anche se istruttivo.
Tutti gli animali sono sensazionali, anzi, dopo avere parlato male della scienza, stasera mi sento di fare un elogio a chi studia il regno animale, agli etologi.
Diciamo che l'etologia non è una scienza molto empirica, è piuttosto uno stile di vita.
Fantastico è però notare, come gli atteggiamenti dei singoli animali si possano traslare agli esseri umani, o come certe loro particolari movenze ci rimandino a qualcosa di presente in tante
altre creature e piante. E' come se tutto ci comunicasse l'idea di ordine cosmico, universale.
Osservate un ape operaia al lavoro, com'è ligia al proprio dovere, come è precisa nei movimenti e come le è indifferente la presenza di un uomo. Confrontatela con una lucertola e guardate come sta invece all'erta, come scatta al minimo rumore, trascorrendo le giornate nascosta tra le fessure o sotto ad un vaso, recuperando qualche raggio di sole quando può o tornando a nascondersi quando qualcuno le si avvicina: sa benissimo che deve aver paura, ed è come se si sentisse in perenne minaccia.
Potrei andare avanti con decine e decine di esempi che mi hanno stupito e che ci ricordano la presenza di leggi terrene che si riconducono ad una sola grande verità cosmica, purtroppo però non è tempo ne luogo.
A presto.

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