lunedì 7 aprile 2008

Di getto

Duemila e otto,
Ci siamo quasi, faremo il botto,
abbiam gatti fosforescenti
e più strani presidenti,
uragani che fan rallentar la terra,
loschi figuri che voglion la guerra.

Duemila e otto,
forza ascoltate questo motto,
mangiando frutta
che sembra perfetta,
Sorridete guardando una tetta,
al grande fratello che ogni sera vi aspetta.

Duemila e otto,
ed io c'ho il computer rotto,
ho preso il virus troiano
che ha inventato un programmatore pakistano
Così la Microsoft crolla in borsa
ma la verità è che è tutta una farsa.

Duemila e otto,
la verità ce l'avete sotto,
Guardate internet finchè potete
per preparavi a quello che vedrete
Se la testa ed il cuore userete
una via di fuga troverete.

6 commenti:

Mikim ha detto...

Ciao Arthur, anzi... Hei!
Complimenti per la poesia scritta "Di getto", ho apprezzato

Fra ha detto...

...ti piacciono le "notti"?

Arthur ha detto...

Mikim, ti ringrazio per i complimenti

Fra, mi piacciono, si

L ha detto...

Bella poesia...

Ciao,
L.

Lieve ha detto...

o_0
E chi se la immaginava questa tua vena artistica?

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Via di fuga verso dove? Spagna, Marte, Saturno?