domenica 10 giugno 2007

Arthur Fonzarelli ed Happy Days

E' da una settimana che scrivo su questo blog.

Ho deciso che la faccia di Fonzie sarà sempre lì in alto dove la si può vedere adesso, non la toglierò e probabilmente non aggiungerò altre foto nei futuri post.
Tengo a precisare, come si è potuto vedere, che questo blog non riguarda la serie televisiva "Happy days" ma è un "quaderno degli appunti" dove mettere per iscritto le idee e confrontarle con chi ne avesse voglia.
The Fonz starà lì come una specie di porta fortuna, senza nulla voler togliere al grandissimo personaggio.
Prima di chiudere il discorso mi pare però doveroso dedicare un pò di tempo a questa sit-com che ha rivoluzionato la televisione e intrattenuto milioni di persone.
La serie ha avuto tantissime imitazioni, ha coniato dei modi di dire e vanta tutt'ora numerosi fan-club da tutto il mondo.
Il successo della serie va ricercato nella bravitù degli attori, anche se l'idea di fare una commedia degli anni 50 piacque un sacco essendo stati anni stupendi per l'America: tutto sembrava avere allora un armonia ed un ordine così come la nazione sembrava essere il bene assoluto; l'esempio da seguire per tutto il mondo.
Per dirla in breve, è la storia di una famiglia americana dei tardi anni 50 alle prese coi problemi quotidiani della vita.
Se non si fosse dato ampio spazio agli amici dei due figli (in primis Arthur Fonzarelli), il successo sarebbe stato molto diverso.
Non mi considero "fan" di "happy days" così come non nascondo la mia ammirazione e simpatia nei confronti dei diversi personaggi: Fonzie, Arnold, Al, il padre Howard, la madre Marion, Ralph, Rickie erano tutti attori in gamba.
La serie poi era ben fatta: ritmo sostenuto, dialoghi e battute densi di significato, non ci si annoiava pur non assistendo ad amplessi, spogliarelli od a persone assassinate.
So che i tempi cambiano, ma le serie che hanno fatto negli anni recenti sono qualitativamente molto peggio: i dialoghi sono monotoni e sembrano prese in giro del telespettatore. L'introspezione dei personaggi è poi portata al parossismo, e capita così di assistere a dei dialoghi pesantissimi contemporaneamente ad un primo piano dell'attore al quale puoi contare anche i peli del naso.
Per quel poco che so, mi sembra che ci sia comunque stata un inversione di tendenza, e che in Italia ci sia modo di guardare anche serie televisive valide, come mi sembra siano i programmi ideati da Luca e Paolo.
Detto questo, aggiungo un paio di collegamenti per chi volesse avere maggiori delucidazioni :

http://www.sitcomsonline.com/happydays.html

http://www.happydaysitalia.net

P.S. Guardando il secondo sito internet, date un occhiata alle frasi più celebri di Fonzie.

1 commenti:

Arthur ha detto...

Bè, considerando che questa è una nuova versione, direi che non mi sono contraddetto rispetto a quanto scrivevo due anni fa.
La foto è comunue rimasta, lì in basso.