sabato 16 giugno 2007

Un posto nel mondo

Non ho letto il libro che ha scritto Fabio Volo, o meglio ho letto solo la trama.
Eppure l'idea che molti giovani vaghino anche solo con il pensiero alla ricerca di un posto dove poter stare bene la sento molto veritiera e mi ci identifico pienamente.
Siamo i giovani della nuova Europa, degli inter rail, dei programmi Erasmus, di internet e dei voli low cost.
Apri l'atlante e ti sembra di avere il mondo in mano, ti sembra di essere onnipotente, di poter raggiungere qualsiasi meta e non capisci perchè sulla terra le cose sono così complicate. Gira e rigira il mondo è tondo: è una palla piena di acqua con quei lembi di terra che emergono.
Così a prima vista, con quel poco di erudizione che ti è data dalla società civile in cui vivi, credi di avere una soluzione per i problemi dell'umanità. Allo stesso tempo però ti accorgi di non avere trovato ancora una soluzione per i tuoi di problemi (che spesso vedi inaffrontabili) e ti senti un pò frustrato.
A questo punto ti capita spesso di dare la colpa al posto in cui vivi: è troppo piccolo o è troppo grande, c'e troppa gente o troppa poca, non c'è lavoro o tutti pensano al Dio lavoro, non ci sono soldi o tutti pensano ai soldi, le persone sono troppo altezzose o sono troppo grezze, abiti in mezzo ai campi di grano e ti senti fuori dal mondo, abiti dentro ad una città e ti senti in una scatola di cemento, se il livello culturale è alto ti senti soffocato dalla cultura mentre se è basso pensi di essere in mezzo ad una manica di ignoranti.
Quante volte ho sentito frasi del genere.
Facciamo un'esempio. Una città tipo Modena.
Se chiedo alle persone che conosco e vi abitano "com'è Modena ?" saltano sempre fuori delle risposte curiose.
1 Fa schifo perchè è una città solo per il lavoro e di lavoratori. Tutti gli artigiani ed i muratori che hanno fatto un pò di soldi si vantano senza avere il minimo di cultura e senza essere nessuno.
2 Fa schifo perchè è pieno di extrcomunitari. Non c'è più un modenese in città, solo badanti ed extracomunitari magrebini.
3 Fa schifo perchè è un paesone dove non c' è vita, non ci sono iniziative per i giovani e non succede mai niente.
4 Fa schifo perchè è pieno di "fighetti" che passano il tempo a scegliersi i vestiti ed a incontrarsi nei soliti 3 o 4 posti per prendere l'aperitivo.
5 Fa schifo perchè girano un sacco di soldi ma se non hai le conoscenze non riesci a farli e nemmeno a lavorare
6 Fa schifo perchè il clima è orribile ed è lontano dal mare.
Ora tutte queste risposte, probabilmente non infondate, possono essere ribattute con:
1 Cosa te ne frega degli artigiani che fanno gli sbruffoni perchè hanno fatto un pò di soldi. Le case alla fine sono cose utili, meglio per loro, e comunque magari sono anche simpatici. Se poi dovessero esse ignoranti è un motivo in più per fregarsene.
2 Considera che se tutti i modenesi ragionano come te continueranno a girare solo extracomunitari che hanno meno pugnette e più voglia di vivere
3 Se non c' è vita, cerca di vivere almeno la tua al meglio, se non ci riesci prova a proporre qualche iniziativa.
4 Se a te non piace comprare i vestiti alla moda oppure non sei "fighetto", capisco benissimo, puoi disinteressartene o comunque evitare di andare in quei tre o quattro posti ed andare in altri.
5 (Questa è dura) Cerca di fare le conoscenze e se non ti piace la cosa, cerca di trovare una tua dimensione per fare i soldi o comunque fare qualcosa che ti piace accontentandoti anche dal punto di vista remunerativo.
6 ( Questa è ancora più dura) Se non usi il climatizzatore, puoi sempre consolarti pensando che alla fine è una città dove hanno sopportato il caldo ed il freddo da secoli e che la maggior parte di città industrializzate non ha un clima migliore.
Quello che ho scritto è l'amara realtà. Non voglio però estremizzare, dico non è affatto sbagliato cercare un posto bello dove stare. Se hai provato a stare bene dove vivi ma in tuttà onesta non ci riesci, non sei obbligato a morirci anche. Io stesso potrei andarmene dall'Italia in un futuro non lontano. Per lo meno però cerchiamo di non scaricare tutte le colpe sulla città o sugli altri.

P.S. Non sono di Modena

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